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Festa Artusiana / Forlimpopoli

Alla Festa Artusiana di Forlimpopoli anche il cuoco dei piloti di F1 Luigi "Pasticcino" Montanini

“Pasticcino”, questo il suo soprannome, è da sempre e da tutti conosciuto come il “cuoco per antonomasia della Formula 1. È stato infatti il primo chef a cucinare nei paddock, sui circuiti e nei gran premi di tutto il mondo

In occasione della 27esima edizione della Festa Artusiana di Forlimpopoli, Rombi di Romagna organizza una serata all’insegna della passione per la buona cucina e per il mondo dei motori e la sua storia con Luigi “Pasticcino” Montanini, il famoso cuoco della Formula Uno che ha sfamato piloti, meccanici e giornalisti di tutto il mondo. L'appuntamento è previsto per domenica 25 giugno alle ore 21 nella Chiesa del Carmine in via Saffi 2/28 a Forlimpopoli, ingresso libero.

“Pasticcino”, questo il suo soprannome, è da sempre e da tutti conosciuto come il “cuoco per antonomasia della Formula 1. È stato infatti il primo chef a cucinare nei paddock, sui circuiti e nei gran premi di tutto il mondo. L’idea iniziale fu del “Grande Vecchio”, con una di quelle intuizioni che solo Enzo Ferrari poteva avere: "I tecnici lavorano bene se mangiano bene - disse un giorno il Drake –- i nostri tecnici sono emiliani e abituati alla buona cucina". Fu così che Luigi Montanini venne inviato, alla fine degli anni Settanta, al seguito della scuderia Ferrari e inaugurò, creandolo passo dopo passo, ciò che fino ad allora non esisteva: l’area hospitality nei paddock.

Il soprannome gli arrivò da Piero Ferrari, perchè Luigi Montanini da ragazzo aveva iniziato la sua carriera di chef lavorando nelle migliori pasticcerie di Modena. Ora, basta entrare nel ristorante “Da Pasticcino” a Castelnuovo, per scoprire gli oltre vent’anni della sua carriera, in una galleria di fotografie e articoli che sono anche una vera e propria testimonianza di come è cambiato il mondo delle corse. Alle pareti sono appese le immagini di un “Pasticcino” giovanissimo indaffarato e curvo tra pentoloni e fornelli da campeggio, fino ai più recenti scatti che lo ritraggono davanti a grandi e attrezzati motorhome.

“Non era difficile dar da mangiare ai piloti - racconta col sorriso -: bastava fare un bel piatto di spaghetti col sugo di pomodoro". Quindi alcuni anedotti: "A Gilles Villeneuve piacevano molto i funghi porcini. Nel sugo ne voleva una gran quantità, freschi, secchi, congelati.  Michael Schumacher, invece, era goloso di zuppe e di minestrone. Ma a mangiare da me venivano un po’ tutti i piloti, soprattutto quelli delle squadre inglesi e tedesche: ai loro cuochi gli spaghetti diventavano colla".  Jean Alesi, invece, "divorava le crostate di frutta e di cioccolata”. Mentre ad Ayrton Senna "piacevano gli spaghetti al sugo e prosciutto. Ma essendo brasiliano, se c’era mangiava volentieri una fetta di roastbeef”.

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