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Lunedì, 27 Maggio 2024
Formula Uno

Aspettando la F1 a Imola, i ricordi del Ferrari Club di Forlì: "Tutto l'autodromo in silenzio per il giro veloce di Gilles Villeneuve"

Tra gran misto di crostini ed affettati, tagliatelle alla romagnola e i "tortelli della Nonna Maria", dolci, ed un buon bicchiere di Sangiovese sono emersi tanti aneddoti legati alla pista imolese

E' il fine settimana del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, che si disputerà tra i sali e scendi dell'autodromo "Enzo e Dino Ferrari" di Imola. E ha avuto come tema "Aspettando la F1 a Imola" la cena che ha riunito alla "Trattoria Osteria Dalla Maria" gli iscritti al Ferrari Club Forlì, guidati dal presidente Piero Gardini, titolare del negozio "Magic Model" di via Felice Orsini. Tra gran misto di crostini ed affettati, tagliatelle alla romagnola e i "tortelli della Nonna Maria", dolci, ed un buon bicchiere di Sangiovese sono emersi tanti aneddoti legati alla pista imolese. Ma con quali aspettative si presenteranno i tifosi della rossa al weekend?

Le aspettative

C'è tanta attesa per il gran premio di casa delle Rosse, con la Casa di Maranello pronta ad affidare alle mani di Charles Leclerc e Carlos Sainz una SF-24 evoluta. Dopo le prime sei prove, Max Verstappen, con 136 punti, e la Red Bull, con 239, guidano la classifica Piloti e Costruttori, ma rispetto allo scorso anno la Ferrari c'è. In Australia è arrivata una bellissima vittoria per Sainz, mentre Leclerc è costantemente sul podio. E le aspettative sono alte per il Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna, lo scorso anno cancellato per colpa dell'alluvione. "Ci fiducia per le modifiche che la Ferrari porterà proprio per Imola - afferma Gardini -. Questo nuovo pacchetto di aggiornamenti darà un indirizzo sullo sviluppo della SF-24, con l'auspicio che possa avvicinarsi al vertice come accaduto alla McLaren nell'ultima gara di Miami vinta da Lando Norris. E' probabilmente il weekend più importante dell'alto per la Ferrari, perchè Imola potrebbe decidere già come proseguirà il campionato. E' tutt'altra stagione rispetto a quella del 2023, con una Rossa affidabile e senza prestazioni negative. Se queste modifiche porteranno ad un guadagno di 1-3 decimi, vorrà dire che è stata presa la strada giusta". 

cena ferrari club forlì pre imola-2

Il ricordo legato a Gilles

Da Forlì saranno tanti i tifosi col posto già prenotato sulle tribune dell'impianto del Santerno, pronti a muoversi in auto e treno. Dici Imola e sono tantissimi i ricordi che emergono dalla voce del presidente del Ferrari Club Forlì. Uno in particolare è legato a Gilles Villeneuve: "C'era un grandissimo silenzio tra i 100mila del sabato al momento del giro veloce di Gilles. Mancavano 5 minuti alla fine delle qualifiche, Mauro Forghieri fece alzare la pressione della turbina al massimo della rossa e tutti i tifosi seguivano con grandissima attenzione il commento di Carlo Costa, all'epoca voce dell'autodromo, che raccontava per filo e per segno quello che stavano facendo gli pneumatici della 27. Dal silenzio si passò al boato di entusiasmo non appena Gilles tagliò il traguardo urlando "Pole position". Sembrava che scoppiasse il mondo (alla fine la prima fila fu occupata dalla Renault di Renè Arnoux e Alain Prost, ndr) e tutti erano in piedi. Sono emozioni forti, poi ripensando a quello che sarebbe successo a Zolder in Belgio fa male". Quel weekend, continua Gardini, "mi trovavo ad Imola per lavoro. Facevo la spola tra l'eliporto dentro il campo di atletica leggera e l'autodromo a bordo di una Lancia Delta fornita dall'organizzazione, accompagnando il sabato Gilles e la sua famiglia all'elicottero". 

I drammatici incidenti

Gardini poi ricorda anche i drammatici incidenti del Tamburello. "Imola è molto emotiva, come lo siamo noi romagnoli - premette -. Ricordo quello di Nelson Piquet, che ebbe uno schianto terribile al Tamburello. Quando passò il carro attrezzi con i resti della sua Williams sugli spalti della tribuna centrale calò un grandissimo silenzio. Per fortuna poi lo speaker Costa tranquillizzò tutti dicendo che il pilota brasiliano era cosciente, ma non in pericolo di vita e che non avrebbe corso la gara (gli appassionati ricorderanno il giro in moto che fece la domenica mattina per salutare il pubblico, ndr). E poi l'incidente di Gerhard Berger con la Ferrari quando prese fuoco nel 1989. All'epoca non esistevano i maxi schermi e lo vedemmo solo in tv una volta tornati a casa. Li per li non sapevamo la gravità dello schianto".

Il weekend del primo maggio

E poi il triste weekend del primo maggio del 1994, quando morirono Roland Ratzenberger e Ayrton Senna. "Il venerdì mi trovavo alla Variante Bassa e li si schiantò Rubens Barrichello, con la sua Jordan che volò contro le barriere di protezione costituite da gomme. E' un miracolo che non sia finita in tribuna. La vettura s'imbarcò nel cordolo interno e decollò. Ricordo che il pilota aveva perso conoscenza. Fu una scena bruttissima". Poi vennero il sabato e la domenica, macchiati di sangue. "Non avevamo capito anche in quell'occasione la gravità della cosa". Un fine settimana nero che rimarrà nella storia. E quest'anno è stato celebrato il trentennale di quel tragico weekend, con l'autodromo che ha organizzato un evento speciale in memoria dei due compianti piloti

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