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Il fascino dei motori, il sindaco Dardi all’Historic Minardi Day: “Autodromo di Imola vetrina per tutto il territorio”

Tra le migliaia di appassionati che hanno affollato l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per il primo giorno della sesta edizione dell’Historic Minardi Day c’era anche il sindaco di Modigliana Jader Dardi

Il richiamo del rombo dei motori. Tra le migliaia di appassionati che hanno affollato l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per il primo giorno della sesta edizione dell’Historic Minardi Day c’era anche il sindaco di Modigliana Jader Dardi. “Ho potuto salutare l'amico Giancarlo Minardi e invitarlo a Modigliana per visitare il Museo Parilla. Non ho mancato di farmi timbrare il passaporto dell'Emilia Romagna Motor Valley in cui rientra anche il Museo Parilla, inserito a pieno titolo nel circuito della Motor Valley, un punto di eccellenza riconosciuto a livello internazionale”.

Dardi non ha mancato l’appuntamento con la tradizionale passeggiata nel paddock: “Nei box ho ritrovato auto che tutti abbiamo conosciuto come la Ferrari numero 27 di Michele Alboreto e poi la Minardi di Pierluigi Martini, a cui ho ricordato che ci eravamo incontrati per una premiazione a Castelbolognese, quando lui era allora un giovane pilota e anche io ero un giovane sindaco”. Dardi ha anche parlato del rapporto della Romagna con i motori: “L'autodromo rappresenta una straordinaria vetrina di tutto il territorio Emiliano Romagnolo ed oggi ospitava l'eccellenza della produzione automobilistica della nostra Regione”.

L’Historic Minardi Day a Imola (foto di Daniele Arfelli)

La prima giornata dell’Historc Minardi Day ha vissuto un autentico bagno di folla: fin dalla prima mattinata era ben visibile all’ingresso dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola un lungo serpentone in attesa di acquistare un biglietto per il paddock ed immergersi nella storia delle quattro ruote. Un autentico museo a cielo aperto dei motori, a sfilare lungo i cordoli del Tamburello, della Tosa e della mitica Rivazza. Una festa per tante famiglie: stupore tra i bimbi, con l’immancabile cuffia tra le orecchie, per attenuare quella che può essere considerata una sinfonia dei dieci e dodici cilindri. Rombi di un’altra epoca, tra prototipi e vetture formula. Grande l’attesa ovviamente per lo show di Formula 1, con in pista anche le Ferrari che furono di Jean Alesi e Alan Prost, ma anche le Jaguar portate in pista da Eddie Irvine. 

Tantissimi gli ospiti, che non hanno mancato l’abbraccio dei visitatori, concedendosi a foto e autografi. Tra i più acclamati Alessandro Nannini, Riccardo Patrese e Pierluigi Martini, bandiera Minardi, che ha portato in pista la Tyrell a sei ruote P34/02 del 1976. Di Nannini è stata ricordata la sua unica vittoria in Formula Uno, nel 1989 con la Benetton, nel discusso Gran Premio del Giappone a Suzuka, quello entrato nella storia per la collisione tra Ayrton Senna e Prost. Patrese ha ricordato le “gioie ed i dolori” di Imola, facendo riferimento alla vittoria con la Williams nel 1990, ma anche anche a quella sfumata con la Brabham nel 1983 o l’incidente con la Williams al Tamburello del 1991. Patrese, affiancato dal figlio Lorenzo, ha sottolineato quanto sia “bellissima l’atmosfera che si respira qui a Imola, un circuito bellissimo tra presente e futuro”. 

Accompagnato dal figlio c’era anche Luca Badoer, che a Imola ha percorso migliaia di chilometri tra test weekend di gare con Scuderia Italia e Minardi e poi da collaudatore Ferrari. Direttore d’orchestra della manifestazione Giancarlo Minardi, fondatore della scuderia e presidente dell’autodromo, a cui sono arrivati i ringraziamenti del sindaco Marco Panieri: “Giancarlo e la sua famiglia hanno rappresentato è rappresentato un’opportunità per il nostro territorio. Sono la storia dell’automobilismo, creando un legame con il cuore e la passione dei tifosi. Imola rappresenta il tempio della velocità e continueremo a lavorare con la Formula 1, ottimo canale attrattivo per la nostra città”. 

Come da tradizione non è mancato il solito scroscio di pioggia che si presenta puntualmente ad ogni Minardi Day: mezz’ora di pioggia prima di lasciare spazio nuovamente al sole che ha asciugato in fretta la pista. Ma non solo pista: nel paddock esposizioni di Lego, vendite di modellini e gadget e presentazioni di libri nella sala briefing. Domenica si replica. E per chi non vuole perdere l’appuntamento del Gran Premio di Formula 1 in Belgio, con la Ferrari di Carlos Sainz in pole, ci sono i maxi schermi a soddisfare la passione per la classe regina delle quattro ruote.

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