Martedì, 16 Luglio 2024
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Bronzo e argento ai Campionati Italiani Allievi per la Libertas Atletica Forlì

Dopo i Campionati Italiani Assoluti 2023, quest’anno è la volta della categoria Allievi, una manifestazione che assume maggiore rilevanza in considerazione degli imminenti Campionati Europei Under 18 di Banská Bystrica, in Slovacchia

Per il secondo anno consecutivo Molfetta ha ospitato nel suo avveniristico impianto di atletica leggera una kermesse nazionale. Dopo i Campionati Italiani Assoluti 2023, quest’anno è la volta della categoria Allievi, una manifestazione che assume maggiore rilevanza in considerazione degli imminenti Campionati Europei Under 18 di Banská Bystrica, in Slovacchia. Ad osservare le prestazioni dei giovani atleti erano presenti i tecnici federali responsabili delle convocazioni azzurre. Fra i possibili candidati i due talenti della Libertas Atletica Forlì: Fabrizio Caporusso nei 100 e 200 metri, Elisa Cortesi nel giavellotto. Ma non erano gli unici atleti iscritti della società biancorossa perché, mai come quest’anno, si è presentata ai Campionati Italiani di categoria con una comitiva così numerosa. Infatti completavano il gruppo Gabriele Perugini nei 3.000 metri e i due giavellottisti Luca Franco e Andrea Bartolini, quest’ultimo iscritto anche nel lancio del disco.

Cinque atleti per un totale di 7 gare, partiti con l’ambizione di confermare i recenti risultati, che vedevano gli atleti forlivesi occupare posizioni di rilievo nel ranking nazionale nelle rispettive specialità. Ma come spesso accade in queste gare nazionali, la tensione spesso condiziona la stabilità tecnica degli atleti, peraltro già compromessa da un fastidioso vento trasversale alla pista, che ha perseguitato gli atleti per tutte le 3 giornate della manifestazione. Ne sanno qualcosa i 3 giavellottisti con i loro attrezzi letteralmente in balia delle improvvise folate. Ma veniamo al dettaglio delle prestazioni degli atleti. Fabrizio Caporusso bronzo nei 100m con 10”76 (10”70 in batteria) e argento nei 200m con 20”39. Impegnato in due specialità, l’obiettivo prevalente consisteva nel gestire gli impegni talvolta ravvicinati nelle batterie e finali dei 100m e 200m. “Fabrizio si è comportato come un atleta esperto, mantenendo la concentrazione in entrambe le giornate e incrementando ulteriormente i già considerevoli miglioramenti evidenziati nelle gare dell’ultimo periodo - spiega il suo tecnico Alberto Donati -. Per quanto riguarda i 100m nella seconda parte di gara non è riuscito a decontrarre la falcata cedendo terreno agli avversari. Comunque sono soddisfatto del tempo ottenuto e del bronzo raggiunto. Nei 200m Fabrizio ha compiuto una vera e propria impresa tecnica e dopo  la  batteria  vinta in agilità e sicurezza, ha  ottenuto la migliore corsia per la finale. Questo gli ha consentito di controllare gli avversari. Straordinario il suo argento con un crono che lo pone al 9° posto all time nei 200m under 18”. Ma è lo stesso Fabrizio a raccontare le sue gare: “E’ stato un campionato strano perché il mio obiettivo era un buon piazzamento nei 100m, dove comunque ho conquistato il bronzo, ma alla fine la soddisfazione più grande è venuta dai 200m con un gran tempo che mi ha consentito di vincere un’insperata medaglia d’argento e di partecipare ai prossimi Campionati Europei in Slovacchia”.

Gabriele Perugini ha concluso 33esimo nei 3.000 metri col tempo di 9’06”92. Partito con l’undicesimo accredito sui 44 iscritti e tanta voglia di migliorare la brillante prestazione di giugno che gli ha consentito di partecipare a questi Italiani. “Gabriele ha affrontato la gara in uno stato di forma perfetta e veniva dalle recenti prestazioni con ottimi ragguagli tecnici - racconta il suo tecnico Deris Altavilla -. Tuttavia queste gare comportano sempre incognite, quali le strategie utilizzate dagli atleti più rappresentativi, il ritmo e talvolta qualche spinta ai limiti del regolamento, eventi che possono influenzare negativamente il rendimento. Rimane comunque una fondamentale esperienza che potrà servire all’atleta per il futuro.”  

Elisa Cortesi quinto nel giavellotto con 42,05 metri, Luca Franco 13esimo nel giavellotto con 49,42 metri e Andrea Bartolini 19esimo nel giavellotto con 46,51 metri e ottavo nel disco con 43,89 metri. “Mai visto tanto vento in una gara di giavellotto - afferma l’ex campionessa della specialità e allenatrice dei 3 ragazzi Giuliana Amici -. Per non parlare poi dell’ennesima ingiusta decisione del giudice di caduta dell’attrezzo. E a farne le spese è stato un nostro atleta che avrebbe meritato la finale di questi Campionati Italiani. I miei 3 giavellottisti si sono comportati egregiamente, nonostante le fastidiose folate di vento che hanno compromesso la gara di molti atleti. Come ad esempio in quella femminile dove 2 delle migliori atlete sono state eliminate per lanci fuori settore. Lanciare in queste condizioni necessita di autocontrollo e stabilità tecnica, doti non ancora consolidate in questi atleti così giovani.  Ed è per questo motivo che sono assolutamente soddisfatta delle loro prestazioni".

Sensazioni confermate anche dagli stessi atleti che guardano con fiducia al loro futuro.  "Presentarsi agli Italiani col favore del pronostico comporta una maggiore responsabilità l’obiettivo era ovviamente il podio - commenta Elisa -. Ma è stata una gara difficile a causa del vento per non parlare poi del fastidioso male al gomito, punto debole di noi giavellottisti, che ha condizionato la mia preparazione dell’ultimo periodo. Ma è tutta esperienza e saprò trarne beneficio a partire dai prossimi Campionati Europei Under 18”. "Appena entrato in pedana, ero molto carico e mi sentivo bene, perché è stata la prima gara dell'anno in cui non ho avuto male alla schiena - le parole di Luca La gara era iniziata con un ottimo lancio ma annullato dal giudice in caduta. A quel punto non è stato facile rimanere concentrato e i due lanci successivi non mi hanno consentito di entrare in finale. Sono comunque soddisfatto in considerazione dei problemi fisici che hanno limitato la mia preparazione. Questo campionato italiano rappresenta una fondamentale esperienza per affrontare al meglio le prossime gare”. Così invece Andrea: “Sono molto felice di questi italiani, non tanto per i risultati, che potevano essere migliori, bensì per il modo in cui li ho vissuti. Sono sempre stato concentrato sulla gara e penso di essermi comportato secondo le mie aspettative. Inoltre questi campionati mi hanno insegnato a gestire le emozioni e mi sarà utile per la prossima stagione a partire dalle gare indoor nazionali del 2025”.

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