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MotoGp, chiusi i test a Misano. Dovizioso: "La Yamaha non va guidata con l'istinto"

Dopo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Andrea Dovizioso è stato impegnato in una due giorni di test sul tracciato di Misano Adriatico

Ottantatre giri per ritrovare gli automatismi di una MotoGp, ma soprattutto per capire un po' di più la moto. Dopo il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Andrea Dovizioso è stato impegnato in una due giorni di test sul tracciato di Misano Adriatico, condizionati solo nella mattinata di martedì dall'asfalto bagnato per la pioggia caduta nella precedente nottata. L'obiettivo del forlivese era quello di accumulare esperienza sulla Yamaha del team Petronas Srt e adattare il suo stile di guida. Mercoledì l'ex iridato della 125cc ha anche provato vari set-up e collaudato una nuova mescola di pneumatici.

"Abbiamo testato vari assetti, il che è stato molto importante perché non conosco ancora molto bene questa moto - esordisce Dovizioso -. Il ritmo era simile a quello di martedì, ma la sensazione non era delle migliori quando ho montato per la prima volta la gomma morbida. Mi sentivo meglio con la media e questo è un aspetto che dobbiamo migliorare". Dovizioso confessa di non aver ancora tra le mani la M1: "Mi sto ancora abituando a fare nuove traiettorie e frenare in un modo diverso, perchè richiede un approccio diverso. Non va guidata con l'istinto. Questo test è stato più per me per adattarmi alla moto e per scoprire il suo potenziale". Mancano quattro gare alla fine del campionato e la prossima tappa sarà Austin: "Non so cosa aspettarmi". Il percorso per tornare competitivo sarà lungo, ma è appena cominciato.

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