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Martedì, 7 Febbraio 2023
Ciclismo

Nel 2024 il Tour de France passerà sui colli forlivesi: "Una cartolina che mandiamo nel mondo"

Per la prima volta, in oltre cento anni di storia, la Grand Boucle arriva in Italia, un traguardo storico per tutto il Paese

Il Tour De France scoprirà la durezza dei colli forlivesi. Per la prima volta, in oltre cento anni di storia, la Grand Boucle arriva in Italia, un traguardo storico per tutto il Paese: si partirà da Firenze in onore di Gino Bartali e dall'Emilia Romagna in ricordo di Marco Pantani. La data è quella del 29 giugno 2024. Sarà la prima tappa, quella da Firenze a Rimini di 205 chilometri, che vedrà i corridori sentire sulle gambe le pendenze del valico del Muraglione e del Passo delle Forche: il gruppo saluterà Premilcuore, Santa Sofia, Spinello, prima di entrare nella vallata del Savio transitando da San Piero in Bagno e affrontare le asperità del Monte delle Forche, Carnaio e Barbotto, simbolo della Nove Colli. Gran finale di tappa con l'ascesa di San Marino e la picchiata verso Rimini.

"Un'altimetria atipica, con sette salite e quattromila metri di dislivello, per una prima tappa di un grande giro - il commento dell'ex ciclista professionista Stefano Garzelli, voce tecnica di Rai Sport -. Sarà difficile capire come le squadre dei big cercheranno di gestire una giornata complicata". L'indomani si partirà da Cesenatico, in onore del Pirata, toccando Ravenna, Faenza, Imola fino al traguardo nel centro di Bologna. Una tappa che non vedrà quindi il passaggio per Cesena e soprattutto Forlì, terra del compianto Ercole Bandini, scomparso poche settimane fa pochi mesi dopo Arnaldo Pambianco. "E' un privilegio straordinario, una cartolina che mandiamo nel mondo - le parole del governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini -. Sarà una tappa bellissima, una grande opportunità per celebrare un campione come Pantani che non scomparirà mai dai cuori degli appassionati. Abbiamo immaginato lo sport come il più formidabile veicolo di promozione del territorio, che consentirà di far conoscere le nostre bellezze in tutto il mondo". 

Sarà un tour diverso, nell’anno in cui Parigi ospiterà le Olimpiadi. Così il direttore generale del tour de France, Christian Prudhomme, racconta la genesi della decisione che ha portato a designare Firenze per il grand depart del 2024: "Il tour non era mai partito dall'Italia in 120 anni, era un'anomalia. Firenze era stata candidata 12 anni fa, avrebbe voluto che partisse da qui nel 2014, poi è tornata la candidatura. A marzo 2020 ho ricevuto un messaggio di Dario Nardella in piena pandemia con una foto di Firenze e c'era scritto 'Firenze così bella, così deserta. Quando la pandemia sarà passata, sogno ancora il tour de France'. Si è poi associata l'Emilia Romagna con Stefano Bonaccini che ha salvato i campionati del mondo nel 2020, è grazie a lui che i campionati hanno avuto luogo nel 2020. Siamo molto fieri di partire dall'Italia è la culla di un ciclismo romantico, dei campionissimi Gino Bartali immenso campione anche giusto fra le nazioni, naturalmente Fausto Coppi, sono i 100 anni dalla prima vittoria di un italiano al tour".

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