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L'Unieuro si scopre allergica da tre. E si aspettano i canestri pesanti di Marini

Quella di domenica può essere catalogata come una giornata storta. Il gioco si è visto, perchè la compagine biancorossa si è costruita buoni tiri. A fare la differenza sono state le percentuali

Forlì si scopre allergica ai tiri da 3. Nel match in cui Udine ha fatto valere tutta la sua fisicità, la compagine di coach Sandro Dell'Agnello, dopo esser rimasta in scia ai padroni di casa, ha fallito ben nove bombe. Errori che si sono tradotti in appena 31 punti tra il terzo e l'ultimo quarto. Troppo poco per poter pensare di espugnare una roccaforte candidata insieme a Verona alla promozione alla massima serie. Quella di domenica può essere catalogata come una giornata storta. Il gioco si è visto, perchè la compagine biancorossa si è costruita buoni tiri. A fare la differenza sono state le percentuali, soprattutto dalla distanza.

Analizzando il film della partita, l'Unieuro Forlì ha pagato la scarsa vena realizzativa dalla distanza di Pierpaolo Marini, solo 17% con un 1 su 6, e la serataccia di Erik Rush, che archiviato il match con un 0 su 4. "Mo" Watson, scatenato nei primi due quarti prima di andare in riserva dopo il rientro dagli spogliatori, si è difeso con un 67% (2 su 3). Complessivamente l'Unieuro ha chiuso il match con appena il 20% di bombe a segno. Troppo poco. Ma andando a ritroso, anche nel match vinto contro San Severo l'Unieuro non era andata oltre il 39%, con un 1/4 di Marini, 4/8 di Rush e 2/3 di Kitsing. Percentuali più basse contro Orzinuovi, con appena il 33% di triple a punteggio (6 su 18). Difficoltà che si erano manifestate anche nel derby inaugurale contro Ravenna (3 su 10). 

Dell'Agnello si può consolare con la buona prestazione di Davide Bruttini, che archivia 24 minuti di gioco con un 71% da 2 (5/7), precisione totale nei quattro liberi tirati e 14 punti totali. Forlì torna comunque da Udine con la consapevolezza di poter dire la sua durante la stagione. E' parso in via di risoluzione il problema dell'approccio (solo un lieve calo della difesa sul finale di primo quarto e qualche palla persa di troppo nel secondo), mentre a differenza delle altre sfide l'Unieuro non è riuscita a fare la differenza nel terzo quarto. Ora serve trovare lucidità in attacco, migliorando la mira da 3. E soprattutto ci si attende qualcosa in più dal "predistinato" Marini, che deve ancora digerire il nuovo assetto tattico di Dell'Agnello. Domenica ha chiuso con 13 punti (3/10 da 2 e 4/4 dalla lunetta), in linea con la sua media di inizio campionato, confermandosi efficace a rimbalzo (5 offensivi e 5 difensivi). Una risposta che può arrivare già mercoledì contro l'Urania Basket Milano, sconfitta domenica nell'anticipo di sabato contro Ferrara. 

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