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MotoGp, Dovizioso macina giri: il cronometro sorride

Continua l'apprendistato di Andrea Dovizioso in sella alla Ducati. Dopo una prima giornata bagnata, il pilota di Forlì ha avuto modo di approfondire la conoscenza della Desmosedici anche sull'asciutto

Continua l'apprendistato di Andrea Dovizioso in sella alla Ducati. Dopo una prima giornata bagnata, il pilota di Forlì ha avuto modo di approfondire la conoscenza della Desmosedici anche su un asfalto relativamente asciutto. Alla fine della due giorni di test sul tracciato di Valencia, l'ex campione del mondo della 125cc ha chiuso con il sesto tempo, a 916 millesimi dalla migliore prestazione realizzata dalla Repsol Honda di Dani Pedrosa in 1'32"322.

Dovizioso, che ha completato 31 giri nonostante il tempo capriccioso, è stato preceduto dal compagno di squadra Nicky Hayden, impegnato nelle prove di nuove componenti e di setting di telaio. "Abbiamo avuto a disposizione soltanto un’ora e mezza di prove, tra l'altro in condizioni difficili con il cielo coperto e con la pista non al meglio - ha esordito il "Dovi" -. Per questo non era il caso di provare tante modifiche alla messa a punto della moto".

Il talento romagnolo si è così concentrato sulla conoscenza della rossa su pista asciutta. "Il feeling non è male nonostante non abbia avuto molto tempo a disposizione - ha chiarito il pilota di Forlì -. Ovviamente passare da Yamaha a Ducati rappresenta un grande cambiamento ed ho bisogno di tempo per capire le caratteristiche della moto". Ora si attendono i prossimi test a Jerez in programma dal 28 al 30 novembre.

Chi ha impressionato è stato il neo campione del mondo della Moto2 Marc Marquez: al debutto in sella alla RC213V, ha chiuso con il 7º tempo ad un secondo netto dal compagno di squadra Pedrosa. Peggio è andata a Valentino Rossi e alla Yamaha, che si è trasferita ad Aragon per evitare il maltempo. "Per Yamaha era molto importante correre sull'asciutto, però non è stato possibile - ha detto Rossi ai microfoni di motogp.com -. È un peccato perché avevo una gran voglia di fare un buon test e provare bene la moto al fine di capire esattamente cosa ci serviva per il prossimo anno. Sfortunatamente dovremo attendere fino a febbraio".

Il nove volte campione del mondo ha detto qualche parola anche sulle differenze tra la M1che aveva lasciato nel 2010 e quella attuale: "Questa è una 1000 e ha più potenza, per il resto non cambia nulla". Caduta senza conseguenze per Jorge Lorenzo, tradito dall'asfalto bagnato.

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