Lunedì, 2 Agosto 2021
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Andrea, Misano è tua: Dovizioso stravince in versione "Martillo"

Il forlivese ha tirato fuori dal cilindro una gara da metronomo, costruita con intelligenza nel corso del weekend, dove ha lavorato turno dopo turno di fino per comprendere come sfruttare al meglio le gomme

Dopo la pole si pronosticava la fuga di Jorge Lorenzo. Ed invece ad indossare i panni del "Martillo" è stato un magistrale Andrea Dovizioso. Il forlivese ha tirato fuori dal cilindro una gara da metronomo, costruita con intelligenza nel corso del weekend, dove ha lavorato turno dopo turno di fino per comprendere come sfruttare al meglio le gomme. Partenza perfetta dalla seconda fila ed attacco al compagno di squadra già al sesto passaggio. Poi ha chiesto il 110% alla sua Desmosedici: in versione "Hammer" si è preso il terzo successo stagionale dopo Losail e Brno, completando la straordinaria giornata per il motociclismo italiano, iniziata in Moto3 con Lorenzo Dalla Porta e proseguita in Moto2 da Francesco Bagnaia. Jorge Lorenzo avrebbe meritato il secondo posto, ma l'ha gettato sulla ghiaia della Quercia a due tornate dalla fine mentre stava cercando di riprendere il compagno di squadra. Ha ringraziato Marc Marquez (Repsol Honda), arrivato secondo davanti a Cal Crutchlow (Honda LCR). Deludente la domenica di Valentino Rossi, solo settimo preceduto da Alex Rins (Suzuki), Maverick Vinales (Yamaha), e Dani Pedrosa (Honda Repsol).

DOVIZIOSO NEL POST GARA: L'INTERVISTA

I numeri

Sul tracciato rivierasco è arrivata la vittoria numero 11 nella top classe per Dovizioso, diventando il quarto italiano di sempre in top class ed avvicinando Max Biaggi, con 13 successi. Si tratta del ventesimo successo nel Motomondiale. Con i 25 punti di Misano sale al secondo posto del Mondiale con 154 punti. Marquez resta in testa con 221 punti. Con questa Ducati c'è tanto da recriminare: senza i tre zeri in classifica e la mancata disputata della gara di Silverstone il forlivese sarebbe lì a giocarsela, con più possibilità rispetto al 2017. Ma con i se e con i ma, si sa, non si va da nessuna parte. "Non mi aspettavo di vincere in questo modo - ha osservato a caldo il ducatista -. Abbiamo lavorato in modo perfetto sin dai test, presentandoci con una base buona. Nel corso del fine settimana abbiamo trovato delle condizioni strane. Jorge era fortissimo e battere Marc era davvero difficile. Quindi ho provato a spingere ed è andata bene. Sono contentissimo, perchè ci tenevo tanto a vincere a Misano". Per la Casa di Borgo Panigale si tratta della seconda vittoria in MotoGP a Misano dopo quella di Stoner nel 2007. Con l'edizione 2018 è stata interrotta la striscia di 3 successi di fila della Honda negli ultimi tre anni.

La gara

Grande partenza delle Ducati, con Lorenzo inseguito da un brillante Dovizioso, che in poche curve si è liberato di Marquez e Miller. Partenza senza acuti significativi per Rossi, che ha persino perso una posizione (ottavo). Nel secondo giro attacco del 93 sull'australiano della Ducati Pramac, per non lasciare sfuggire le due rosse. Nella tornata successiva Miller rovina il suo splendido weekend misanese con una scivolata al Carro. Al sesto giro Dovizioso attacca Lorenzo e si prende la leadership della gara, con Marquez a francobollarsi alle due "rosse". Più staccati gli altri, con Crutchlow a guidare il gruppo degli inseguitori davanti a Rins Vinales, Pedrosa e Rossi, quest'ultimo in sofferenza. "DesmoDovi" tenta la fuga e all'inizio dell'undicesimo giro porta ad oltre un secondo il gap su Lorenzo e Marquez. Al 13esimo giro il leader del campionato rompe gli indugi, passando Lorenzo al Carro, mettendo nel mirino lo 04. Il 99 però non ci sta ed ingaggia un bel corpo a corpo che accende gli spalti. Gli incroci tra i due spagnoli continuano, Lorenzo passa Marquez e Dovizioso fugge ad oltre 2"5. Ultimi giri con Lorenzo nel tentativo di riprendere Dovizioso, ma forza troppo è cade a due giri dalla fine. Stravince "Desmodovi", sorridono Marquez e Crutchlow. Masticano amarissimo Rossi e Lorenzo.

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