Andrea Dovizioso, un 2019 sfortunato. E Marquez si avvia all'ottavo titolo

Andrea Dovizioso ha davanti a se un gap di ben 78 punti dallo spagnolo della Repsol Honda, avviato quindi all'ottavo titolo

Ad inizio stagione c'erano tutte le carte per cercare di spodestare dal trono del più forte Marc Marquez. Più avversari in grado di giocarsi la vittoria ed una Ducati apparentemente più competitiva. E il successo del Qatar aveva in qualche modo aperto più di una speranza. Ed invece, alla vigilia del 13esimo round del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Andrea Dovizioso ha davanti a se un gap di ben 78 punti dallo spagnolo della Repsol Honda, avviato quindi all'ottavo titolo. C'è ancora la matematica a tener in vita le speranze del forlivese: mancano infatti sette round alla fine della stagione, ovvero 175 punti. E tutto può ancora succedere.

Ma il Marquez di quest'anno è un osso duro: l'unico zero risale ad Austin, il resto recita ben sei vittorie e cinque secondi posti. La Honda non ha mostrato segni di fragilità e lo spagnolo ha abbandonato la mentalità del "tutto o niente". Ora è più calcolatore, gioca d'astuzia e marca ogni weekend il possibile avversario da battere. E se perde nel corpo a corpo trova sempre il modo di lanciare una stoccata agli avversari. Tutt'altra cosa il cammino di Dovizioso. La tattica del forlivese ad inizio stagione era chiara: sbagliare il meno possibile e incassare più punti per non lasciar scappare il 26enne di Cervera. Il piano (che vede fino ad ora due vittorie, due secondi e due terzi posti) si è inceppato a Barcellona, quando la Ducati numero 04 è finita a terra nel ruzzolone innescato dalla Repsol Honda di Jorge Lorenzo e che ha coinvolto anche le Yamaha ufficiali di Maverick Vinales e Valentino Rossi. Da lì il balzo del 93, che ha approfittato anche di piste più congeniali ed un momento di appanamento della rossa di Borgo Panigale per allargare la distanza in classifica.

La vittoria in Austria dopo la sosta estiva aveva alzato le quotazioni del morale del ducatista. Anche per come era maturata. 58 punti, una distanza ancora possibile da ricucire. Ma il fato ancora una volta ha voltato le spalle all'ex iridato della 125. Perseguitato dalla sfortuna. Un'altra chance di podio o vittoria anche a Silverstone (dove era salito sul gradino più alto del podio del 2017), che si è infranta e ha preso fuoco contro la Yamaha di Fabio Quartararo, caduto davanti. Guardando il lato positivo, Dovizioso è uscito dalla terribile botta con qualche acciacco, ma con le ossa integre. Ora il calendario mette davanti il round di Misano: nel 2018 Dovizioso vinse a mani basse, prendendosi gli applausi del popolo giallo di Valentino Rossi. La tappa di casa può esser quindi la buona medicina per rilanciare il morale di un pilota intelligente e veloce.

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