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T-Rod si mangia il PalaRuggi: Imola-Forlì finisce 69-77

Le Gamberi prende le redini del match da metà primo quarto e non le molla più. Prove maiuscole per Roderick (33 punti e 43 di valutazione) e Musso (18). Pace fatta con il pubblico forlivese, numerosissimo al PalaRuggi.

Forlì cala il poker di successi in trasferta e lo fa nel modo più saporito possibile: battendo, nell'unico vero derby dell'anno (con Bologna sarà in tono minore) e davanti a 400 forlivesi, Imola. Una vittoria che riappacifica Le Gamberi col suo pubblico (il “Romagna Mia” cantato in coro a fine partita è una piccola dichiarazione d'amore) e con la sua prima stella, Terrence Roderick. La guardia USA, in odor di taglio dopo Capo d'Orlando, ha infatti offerto una prova mostruosa: 33 punti, 43 di valutazione, 10 falli subiti, 8 rimbalzi e tanta, tantissima intensità anche quando Dell'Agnello, l'ha fatto giostrare da simil-play nelle fasi topiche al posto di uno spento Bo Spencer. Molto bene anche Bernardo Musso, chirurgico nell'affondare Imola tra III e IV periodo con due bombe consecutive oltre che bravo a tenere a bada Paul Lester Marigney. Dopo aver preso il metro del match da metà primo quarto, Forlì ha giocato con grandissima solidità di gruppo fino alla fine trovando, come detto, l'allungo decisivo a fine terzo: toccato il 25' sul 40-43, grazie a due triple di Musso e ai numeri di Roderick, Forlì è volata a +13 (46-59); un gruzzoletto diventato tesoro nell'ultimo periodo grazie alle rasoiate della guardia USA.

Primo quarto – La buona cornice di pubblico (1700 spettatori, 400 almeno da Forlì in un derby del “rumore” nettamente vinto dagli ospiti) non esalta più di tanto i contendenti: errori in serie da entrambi (Forlì in campo col quintetto inedito con Borsato e Tessitori per Musso e Soloperto) portano al 2' il punteggio appena sul 3-2. Spezzoni di show-time di Todic e Marigney (5 punti a testa in un amen, 7-8, 4') non accende la contesa. A mancare sono, infatti, tutti gli altri attori, in primis i play Gay e Spencer (0 punti in 8' in campo). L'equilibrio è legge (10-10 al 6'20” su cesto di TRod). Al 6'30” è la volta degli ex, fischiatissimi: Foiera e Soloperto. Tex Tessitori sigla il primo sorpasso forlivese (10-12, 7'30”) che Musso corrobora da 3: 13-17, 9'. Non è però tempo di fughe: Masoni batte TRod e chiude il quarto 15-17.

Secondo quarto – Il pallino è in mano Le Gamberi anche in avvio di II: Musso e Borsato attaccano il ferro mostrando prime difficoltà difensive imolesi e Forlì stacca il +6, 15-21 (11'30”). Con la staffetta forlivese su Marigney e Gay poco lucido, Imola stenta (appena 2 i punti segnati nei primi 4') ma l'FL non coglie l'occasione, orbitando troppo a lungo sulle medie: 17-21 (13'30”). Il rientro in campo di Todic galvanizza gli ospiti che finalmente trovano dimensione d'area. Un cesto più fallo di Roderick sigla il primo vero strappo: +9, 17-26 (24'30”). L'Aget ha poco o nulla da offrire ma l'FL trova il +10 con TRod (21-31) solo a 16'20”. Ed esplode la curva forlivese. E' solo merito di Marigney che di talento si libera della museruola difensiva (mettiamoci anche troppi rimbalzi offensivi concessi, 9 e di un paio di castronerie vere di Musso), se Imola resta al gancio (27-35, 18'). Una tripla sulla sirena passa alla storia un 30-35 ingiusto per quanto fatto da Forlì ma meritatissimo per il poco killer-instinct buttato in campo.

Terzo quarto – L'intervallo rende Forlì più arrembante, in particolare, restituisce TRod e Todic protagonisti: dopo 2' l'ala montenegrina riporta i suoi a +9, 30-39. TRod macina della grossa (finalmente) ma due regali della difesa (Musso concede cesto e fallo a Gay, Marigney liberissimo dall'arco) “costringono” Imola a restare in gara: 36-41, 24'20”. Vantaggio ulteriormente slavato dal solito Paul Lester (40-43, 25'). La sensazione è che Imola possa rientrare ma è sbagliata: Forlì squaderna una buona zone press che alimenta recuperi e rimbalzi. Le chiavi della fuga poi rivelatasi decisiva sono però Roderick versione co-play e soprattutto, d'un botto, Musso grimaldello dall'arco per scardinare le maglie Aget: dalle mani del passaportato partono due bombe consecutive (nel mezzo, Fucà che ferma tutto senza successo) per il +11, 42-51 (27'30”). Fine quarto è tutto all'insegna di Miro Todic (4 punti, 3+1 libero) e grazie a cesto di Musso sulla sirena dopo assist di Roderick direttamente lato opposto, Le Gamberi schizza al massimo vantaggio,+13, 46-59.

Quarto quarto – Il mini break non cambia assetti: l'equilibrio è rotto pro Forlì e Imola non pare avere armi per ristabilirlo. Musso “sporca” ancora la cronistoria del massimo gap (47-61, 32') ma soprattutto l'Aget non ha modo di limitare un Roderick in versione super: 5 punti (schiaccione e tripla) e il tabellone segna 51-66 (33'30”). La pancia del periodo è solo terreno per TRod che fa numeri (jump da 6 metri dopo infiniti palleggi tra le gambe) e dunk facile facile in faccia a Marigney (56-71, 36'). Foiera e Valenti mostrano carattere (60-71) ma Musso scadere di 24” toglie con una tripla definitivamente le castagne dal fuoco: 60-74 (37'). Imola avrebbe comunque ancora modo di metter paura a Forlì ma sul 64-74, al 38', Valenti s'incarta sotto il cesto. Sul 65-74 (1/2 di Maestrello) a 52” i 400 forlivesi possono intonare “Romagna Mia” e festeggiare il 4° successo stagionale, il 4° in trasferta.

Aget Andrea Costa Imola 69
Le Gamberi FulgorLibertas Forlì 77
(15-17; 30-35; 46-59)

AGET IMOLA – Turel, Gasparri, Chillo 5, Maestrello 5, Valenti 7, Preti ne, Masoni 4, Foiera 11, Gay 13, Marigney 24. All. F. Fucà

LE GAMBERI FOODS FORLÌ – Musso 18, Borsato 2, Natali 6, Todic 14, Roderick 33, Tessitori 2, Spencer, Soloperto 2, Basile ne, Tabbi ne. All. S. Dell'Agnello

ARBITRI – Pascotto, Morelli, Borgo

NOTE – Imola: 2p 23/34 (68%), 3p 3/28 (11%), liberi 14/19 (74%) rimb. tot 35 (13 off); Forlì : 2p 20/39 (51%), 3p 7/20 (35%), liberi 16/22 (73%), rimb. tot 32 (10 off). Spettatori 1815 (400 da Forlì)

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