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FulgorLibertas, Nicholas Crow vola già alto: "Sono pronto a diventare un riferimento"

L'asso dei romagnoli, Nicholas Crow, predica grinta e voglia di emergere; domenica prima amichevole a Castelbolognese contro Verona

Il Corvo che dovrà spingere in alto la FulgorLibertas, ha spiegato le ali. Eccolo, buon ultimo degli italiani a esser presentato, infatti, Nicholas Crow – e gli USA? Tyler Cain arriverà venerdì, in tempo per gustarsi l'amichevole di domenica (ore 17:30) a Castelbolognese contro la prepotente Scaligera Verona; Jazzamar Ferguson, invece, approderà non prima del 15 settembre, chiusa la sua esperienza nella 2a lega australiana. Figlio d'arte (il padre, Mark, è ex NBA sponda New Jersey Nets e Rimini), Nicholas atterra in Romagna chiamato da Cedro Galli per far ciò che all'ala ventiquattrenne riesce meglio: ricoprire ruolo di terminale offensivo, leader dell'attacco romagnolo insieme agli USA. “A mio modo di vedere – dice Stefano Benzoni, diesse FL – Nicholas è la punta di diamante di questa squadra; un giocatore che mi è sempre piaciuto molto e che ho sempre seguito con attenzione. Per questo quando abbiamo avuto l'occasione di prenderlo, non abbiamo avuto alcuna esitazione. Ha classe, talento e grande capacità offensiva. Tutto per diventare il nostro faro”. Aspettative condivise dallo stesso “Jack” – come da sempre lo chiama il padre che così avrebbe voluto battezzarlo: “Forlì è quello che cercavo, per crescere, affermarmi, diventare un giocatore di livello; ho avuto una carriera che mi ha fatto crescere piano piano, dalla prima esperienza in B1, alla promozione con Brescia, alla stagione da protagonista a Capo d'Orlando. Il doppio salto in A1 (ad Avellino, ndr), invece, oggi non credo lo rifarei ma c'era l'idea di andare via a gennaio nel caso non avessi trovato spazio cosa successa. Il fallimento di Napoli e l'infortunio mi hanno costretto a rimanere. Per questo ho grande voglia di riscattarmi, crescere e prendermi una rivincita. Sono molto felice che la società punti molto su di me; la squadra è giovane e la piazza sicuramente esigente ma vogliamo divertire e divertirci. Il gruppo già c'è e questo è un buon punto di partenza”. Morale alle stelle, sostenuto da una buona condizione atletica: “Fisicamente mi sento molto bene, l'infortunio al polso è cosa passata. Mi sento migliorato dall'esperienza in A1; i contatti e il gioco sono più tosti. Sono davvero curioso di provare a testare il mio livello già domenica contro Verona, contro avversari più fisici di quelli che incontro in allenamento”.

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