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Basket A2, Forlì a caccia della quinta di fila contro Mantova: "Sfida importante, ma non decisiva"

Coach Dell’Agnello spiega il tipo di partita che si attende dai suoi: "Ci sono due aspetti importanti - esordisce -. Il primo è che Mantova ha una difesa molto organizzata"

Caccia alla quinta vittoria di fila, che vorrebbe dire consolidare il secondo posto alle spalle del fuggitiva Ravenna. Il Palafiera si prepara ad accogliere la terza forza del girone Est, la Pompea Mantova dell'ex Kenny Lawson. La squadra di coach Sandro Dell'Agnello potrà contare sul sostegno dei tifosi, col presidente Giancarlo Nicosanti che invita il pubblico al tifo gioioso. "Bisogna evitare di scendere nel campo delle provocazioni, anzi prendiamo le distanze e cerchiamo di contente chi dovesse, nel caso, avere un comportamento fuori dalle righe".

Coach Dell’Agnello spiega il tipo di partita che si attende dai suoi: "Ci sono due aspetti importanti - esordisce -. Il primo è che Mantova ha una difesa molto organizzata, quindi fermare il pallone in attacco o forzare gli uno contro uno non ci porterebbe assolutamente dei vantaggi. Dovremo essere bravi a far girare la palla e a mantenere le giuste spaziature in campo. L’altra cosa alla quale dovremo fare attenzione è che hanno due lunghi titolari in grado sia di giocare spalle al canestro che a tirare da 3. Abbiamo già un focus per l’attacco e uno per la difesa molto importanti”.

Pochi problemi in vista del match: "In settimana abbiamo recuperato qualche acciaccato - premette -. Venerdì Kitsing ha subito una distorsione alla caviglia. Le sensazioni non erano positive”. Nell’ultimo periodo si è intravisto un miglioramento in fase difensiva: "Abbiamo trovato una discreta continuità, un’efficienza che prima durava 20-25 minuti, poi avevamo una pausa. Ora di pause se ne vedono un po’ meno e questo è un vantaggio. In queste 9 vittorie abbiamo subito una media di tra i 70 ed i 74 punti, con un picco di 76 punti. Questo è un aspetto importante”.

La partita è stata definita dall’ex Kenny Lawson importante, ma non decisiva. Un'opinione condivisa dal coach di Forlì: "Nel girone di ritorno, specialmente quando giochi con le squadre che ti stanno vicine in classifica, butti un occhio anche allo scontro diretto, che in chiave futura è importante. Mancano comunque sette partite di stagione regolare, che diventano tredici sommando le sei della fase orologio. È importante, ma non decisiva. Sono abbastanza d’accordo”.

Dell’Agnello torna poi a parlare del prossimo avversario dell’Unieuro: "Loro giocano molto di pick and roll con Clarke, che è un gran tiratore, hanno Visconti e Lawson che tirano da 3. Quest’ultimo e Ghersetti sono molto bravi in post basso, non a caso sono terzi in classifica". È la solidità a rendere fiducioso il coach biancorosso: "Il nostro modo di stare in campo mi sembra molto solido e focalizzato sul cercare di fare la cosa giusta al momento giusto, senza guardare chi ha in mano in pallone in quel momento in attacco. In difesa c’è questo spirito collaborativo, che abbiamo cercato di costruire da agosto ad ora”.

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