Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Basket femminile, l'Aics non riesce nell'impresa finale: "E' stata una stagione fantastica"

A seguito della partita il direttore sportivo Cristiano Baccini ha scritto una lettera alla propria squadra per tirare le somme di una stagione davvero di altissimo livello

Sconfitta con onore per l'Aics Forlì nella finalissima playoff contro la Magika Castel San Pietro. A seguito della partita il direttore sportivo Cristiano Baccini ha scritto una lettera alla propria squadra per tirare le somme di una stagione davvero di altissimo livello. "Dopo quasi 20 anni con la serie A, quest'anno ho finalmente ritrovato qualcosa per cui entusiasmarmi...ho trovato un gruppo che scende in campo solo ed esclusivamente per l'infinito amore e passione per questo incredibile sport...dopo giornate di lavoro, di impegni familiari, di acciacchi fisici, di viaggi, di pensieri e tormenti di ogni genere voi eravate sempre li...solo per la gioia di giocare a basket...e questo è fantastico, perciò non voglio rimanere vago ma ringraziare ogni personaggio di questa meravigliosa favola. Numero 00 Fede Montanari, un giovane gioiello che mangia pallacanestro, cresciuta partita dopo partita senza paura di essere leader anche a soli 17 anni anche quando la palla pesava più di un macigno. Numero 3 Gloria Calabrese, una pantera sorridente, non ha mai rinunciato a scendere in campo ed allenarsi con le sue compagne di fronte a nulla, capace di giocate di una classe indescrivibile. Numero 6 Mara Bussi, forse a te va uno dei ringraziamenti più grandi, perché nonostante i pochi minuti in campo sei sempre stata presente ed entusiasta, una vera perla di fronte a cui mi levo il cappello. Numero 7 la sampi Francesca Sampieri, io le dico che è cattivissima sorridendo, perché ha una carica agonistica ed una determinazione che ogni coach sogna in una propria giocatrice. Numero 8 Cate Bozzi, capace di spaccare una partita in pochi minuti, con la grinta tipica di una toscana doc ed una mano che se è in serata la mette dentro anche dal parcheggio. Numero 9 l'affidabilità...Laura Bargellini, una vera guerriera col sorriso sulle labbra, è sempre stata una sicurezza in mezzo al campo sia offensivamente che difensivamente non ha mai pensato di risparmiarsi. Numero 10 Veronica Cedrini...che dire del capitano, l'ho conosciuta tanti anni fa ed aveva una grinta incredibile che dopo tantissimo tempo invece di scemare si è moltiplicata e quando la vedi difendere a gambe basse o tuffarsi su un pallone pensi che il tempo per lei scorra al contrario. Numero 11 Meli Donati, mai fuori posto, mai polemica sempre elegantissima e soprattutto "tutta sostanza" con una concretezza offensiva e difensiva di livello assoluto. Numero 13 Fra Gnini, l'animatrice del gruppo, trova sempre modo di sorridere e farti sorridere (anche e soprattutto prendendomi in giro) ma senza alcun dubbio un playmaker come pochi se ne vedono; lei trova linee di passaggio che non ti aspetteresti mai e con la sua finta di ciuffo ha mandato a spasso parecchi difensori. Numero 19 Chiara Paleari...chapeau di fronte ad una lunga che arrivata a gennaio si, è rimboccata le maniche ed ha sfoggiato una classe ed una tecnica che farebbero invidia a tantissime giocatrici anche delle categorie superiori. Numero 55 Leti Giunchi...determinazione muscoli grinta e sacrificio anche di fronte ai suoi numerosi impegni ha sempre trovato il modo di essere al fianco della sua squadra e di far valere la propria forza in campo. Numero 88 Valeria Rossi, o Speedy Gonzales, perché non bastasse che fa canestro in ogni modo, ma nonostante il mal di schiena che l'ha tormentata tutto l'anno, quando aprivano un contropiede lei era talmente veloce da riuscire a fare un giro di campo prima che arrivasse il passaggio...e poi coach Tusco, un grande coach ed una persona di uno spessore umano incredibile! Ma non voglio dimenticarmi di Pat Kulcsar che ci ha lasciato per andare in herasmus dopo averci fatto lustrare gli occhi con la sua pallacanestro, o Simona Rusticelli che ha bevuto l'elisir della giovinezza e che credo sia la persona che ama di più il basket che conosco, capace di atterrare dalla Germania alle 18 ed essere in campo due ore dopo per un allenamento, o Luana Silighini, che un guaio fisico ha allontanato dal campo, ma che è stata sempre li, seduta in prima fila a tifare per le proprie compagne in casa ed in trasferta,e non voglio dimenticare tutte le ragazze dell’under 18 che sono state fondamentali per questo cammino. Per concludere, Laura, Patrizia, Marco B., Marco Z., Claudio ed ovviamente Ghetto, senza di voi nulla di tutto questo sarebbe stato possibile, siete incredibili! Il prossimo anno ci riproveremo con lo stesso entusiasmo ed ancora più voglia di vincere perché questo è sicuramente solo un punto di partenza. Grazie per questa meravigliosa stagione".

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