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Domenica, 14 Agosto 2022
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Basket, Forlì presenta i pretoriani Ferri e Iattoni

Entusiasmo e ferrea fiducia nel progetto Pallacanestro 2.015: Forlì mostra i suoi primi due colpi di mercato, il play Michele Ferri e l'ala ex Tigers, Iattoni. Presentato anche il secondo sponsor: Ubi Banca – Popolare di Ancona

Si può dire: folgorati sulla via – lastricata di parquet – di Forlì. Eccoli, i primi pretoriani di Gigi Garelli, i primi che con entusiasmo hanno detto “sì” alla Unieuro Pallacanestro 2.015: il play, ex Ferrara, Michele Ferri e il mezzolungo Riccardo Iattoni, già sponda Tigers Meldola. “Non ho esitato ad accettare – ha attaccato il futuro regista titolare della P2.015 ,“sposato” alla causa già per un biennio – dopo aver percepito la stessa voglia di far bene, la stessa serietà e ambizione che mi hanno legato all'inizio della mia avventura quadriennale con Ferrara. Conosco coach Garelli, conosco il pubblico di Forlì per averci “contro” con Venezia, San Severo (esperienze vincenti, ndr): tutti elementi che hanno facilitato la mia scelta.” Play puro, 191 cm per 83 kg, pesarese classe '84, 8.3 punti per 2.3 assist a partita nella regular season chiusa in canotta Mobyt, Ferri non avrebbe stentato a trovare squadre anche nelle serie maggiori eppure Forlì ha avuto la meglio nella bilancia. “So che ci attende molto lavoro e nulla è scontato ma qui possiamo fare grandi cose” conclude. Stimoli simili a quelli dell'ala Riccardo Iattoni. Scuola Virtus Bologna, poi gavetta nel Castiglione Murri fino alla stagione trascorsa in maglia arancionera dei Tigers Meldola-Forlì, in C. Dove ha spadroneggiato fino all'amaro finale di stagione: tre incredibili stop consecutivi e tigrotti fuori dai play-off.

“Forlì è diventata un po' casa mia – ha commentato il classe '92 – conosco l'ambiente, qui c'è gran fame di basket. La Pallacanestro 2.015 poi fa le cose con lo stile giusto e quando è arrivata la telefonata mi sono sentito realizzato: finalmente potrò misurarmi in un campionato di livello importante; dovrò spostarmi più sul perimetro, da ala grande diventare piccola, ma ci metterò tutto l'impegno che servirà.” Iattoni dovrà, oltre che misurarsi con atleti di ben altra stazza rispetto ai pari di C, metter i panni del giocatore di sistema, entrare dalla panca con l'idea di non essere il primo terminale offensivo. E forse nemmeno il secondo nonostante la media di 14.1 punti (cui si aggiungono i 7,6 rimbalzi) a gara.

“Ciò che accomuna questi ragazzi, lo staff, sponsor, amministrazione, i miei assistenti Serra e Tumidei e tutti coloro che hanno abbracciato questo progetto è l'entusiasmo – ha concluso, coach Gigi Garelli –; siamo tutti impegnati per garantire la sostenibilità e la credibilità di un progetto nuovo, una sorta di start up (da qui il nome 2.0) che mi piacerebbe i forlivesi sostenessero con maggior convinzione. Non chiediamo nulla di più di comprensione, impegno e fiducia; andiamo oltre il passato, gli steccati, le antipatie per il bene di Forlì. Mi piacerebbe si respirasse la stessa unità d'intenti che ha portato Reggio Emilia a fare realizzare cose strabilianti o, per restare più al nostro livello, Pistoia a essere protagonista in A.”

Insieme a Ferri e Iattoni è stata presentata la seconda partnership: dopo Unieuro, anche Ubi Banca – Popolare di Ancona comparirà sulle magliette della Pallacanestro 2.015.

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