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Basket, l'Unieuro 2015 ora è anche formalmente "Forlì"

In attesa del match dell'esordio casalingo contro la spinosa Cecina (ore 18), arriva la conferma del cambio sede: la Pallacanestro 2.015 potrà giocare come Forlì

All'alba di un nuovo inizio, la Pallacanestro 2.015 si presenterà col suo vero volto: quello di prima realtà cestistica di Forlì. Poco prima dell'allenamento di venerdì, è lo stesso coach Gigi Garelli – entrando cellulare in mano – a dare la notizia, appena giunta via mail dal presidente della FIP regionale: la Federazione ha ratificato l'emendamento voluto dal Presidente nazionale, Petrucci che cassa la norma che impedisce il trasferimento di sede in un capoluogo con oltre 100mila abitanti di una società, se nel medesimo capoluogo vi sia stato un fallimento nel triennio precedente; dunque, la sede legale della Pallacanestro 2.015, a brevissimo, su tutti gli schermi e calendari, non sarà più Lugo bensì Forlì. Un obiettivo emotivo, di cuore, quello raggiunto dalla creatura di Garelli e del presidente Rossi, fondamentale per creare un forte legame con la città e i suoi appassionati (di oggi un altro annuncio più che positivo: gli abbonamenti sono oltre quota 1000). Ben più “materiale” il centro che i biancorossi dovranno fare domenica, nel match d'esordio casalingo contro la spinosa Cecina. “Oggi come oggi – spiega l'ala Luca Pignatti – Cecina è il peggior avversario potessimo incontrare: sono un team rodato, solido, ben allenato, con un chiaro obiettivo ovvero fare i play-off, una netta identità difensiva e soprattutto hanno un'intensità di gioco senza soluzione di continuità. Li conosco bene, avendoci giocato contro molte volte lo scorso anno in maglia Siena: ho avvisato i ragazzi perché stiano pronti a una vera “busseria”, voleranno schiaffi. Dovremo tenergli testa, sopperendo alla nostra naturale mancanza d'amalgama, con la grinta e la voglia di far bene davanti ai nostri tifosi.” Tifosi verso cui “Pigna” mostra grande rispetto: “Spero di veder tanta gente al Palazzo, so che Forlì sa dare tanto; comunque spetta a noi far innamorare la gente di questa squadra.” Il chi va là su Cecina lo lancia anche il tecnico Gigi Garelli: “Hanno tutto per far bene: un mix tra esperienza e giovani di belle speranze come Caroti o Toscano, fisicità e tecnica. Sono il prototipo di squadra di categoria. Reggere i ritmi sarà il primo scoglio poi il campo dirà il resto. Emozione? A Torino non ne ho provata, qui sarà diverso – credo –, qui respiro aria di casa oltre che l'emozione della partita”.

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