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(foto di Cristiano Frasca)

(foto di Cristiano Frasca)

Basket LegaDue, Forlì abbraccia Roberto Casoli

Chiamatelo mister concretezza. Roberto Casoli, reggiano classe 1972 per 207 centimetri, vent'anni di serie A alle spalle, si presenta a Forlì e a suoi nuovi sostenitori come il prototipo dell'uomo d'esperienza

Chiamatelo mister concretezza. Roberto Casoli, reggiano classe 1972 per 207 centimetri, vent'anni di serie A alle spalle, si presenta a Forlì e a suoi nuovi sostenitori come il prototipo dell'uomo d'esperienza votato alla causa. Esattamente quanto mancava alla FulgorLibertas pronta alla sua seconda stagione in LegaDue, parsa nelle primissime uscite stagionali contro le università a stelle e strisce di West Virginia e Fairfield, un po' troppo “acerba” e fin troppo leggera sotto il cesto.

“Fisicamente mi sento bene e le motivazioni non mi mancano – spiega il pivot ex Avellino nella sua prima conferenza in maglia biancorossa –. In verità, nella mia carriera, non mi sono mai mancate per il semplice motivo che adoro la vita dello sportivo, mi piace allenarmi duramente. D'estate c'è chi si siede, a me invece il pallone manca”. Parole che non stonano con la realtà di un giocatore certo non più giovanissimo ma parso in ottima condizione. “La chiamata di Forlì mi è arrivata alcuni giorni fa – prosegue Casoli – e ci siamo messi d'accordo nel giro di poche telefonate; la Società mi voleva quanto io volevo Forlì, venirsi incontro non è stato un problema. Così come non sarà un problema giocare in un gruppo giovane come questo. Io sono a disposizione e pronto a fare ciò che mi chiederà il coach, se si tratterà di fare un paio di urli in spogliatoio, nessun problema”. Coach Vucinic con cui Casoli non ha però ancora avuto occasione di parlare: “In effetti non l'ho sentito ma lo farò presto: per domani (venerdì 26, appena rientrato da un paio di tornei con la nazionale della Nuova Zelanda, ndr) mi ha già fissato un incontro personale”. Nelle gambe invece l'ex Bologna (sia Virtus sia Fortitudo) ha un allenamento, dunque materiale per primissime impressioni: “Dei ragazzi conoscevo personalmente solo Stefano Borsato con cui ho giocato alcuni mesi a Roseto. Dei miei colleghi di reparto posso dire che Easley è un grandissimo atleta, molto verticale, con una buona mano. Luca Campani ha un gran talento, specie offensivo. Sono giovani vero ma sarà il campo a dire quanto”.



“Roberto Casoli – conferma Roberto Arpaia, socio FL – è stato fortemente voluto da coach Vucinic per il suo valore e la sua esperienza. Oltre a completare un pacchetto di lunghi che necessitava di un innesto di peso, il suo ruolo sarà anche quello di chioccia di un gruppo molto giovane. Insomma, è quel giocatore cerniera tra tecnico e spogliatoio che ci mancava”.

Occasione per vedere Casoli all'opera il match amichevole di sabato 27 alle ore 20 al PalaFiera contro Wright State University. Confermato, invece, che la partita di mercoledì 31 agosto, alle ore 18.00, contro Imola sarà a porte chiuse.
 

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