Basket, "mister X" è Aristide Landi: è lui il nuovo giocatore dell'Unieuro Forlì

Mercoledì in diretta sui canali Facebook  e YouTube, la Pallacanestro 2.015 ha svelato l’ultimo rinforzo del roster biancorosso. Il primo a darne il benvenuto è il presidente Giancarlo Nicosanti, spiegando come il 26enne fosse davvero una priorità

Aristide Landi è un giocatore dell’Unieuro: mercoledì mattina, in diretta sui canali Facebook e YouTube, la Pallacanestro 2.015 ha svelato l’ultimo rinforzo del roster biancorosso. Il primo a darne il benvenuto è il presidente Giancarlo Nicosanti, spiegando come il 26enne fosse davvero una priorità: "Siamo contenti perché Aristide è stato l’obiettivo numero uno della campagna acquisti. E’ stato indicato dal general manager Renato Pasquali e da coach Sandro Dell'Agnello come profilo ideale per la squadra che si stava formando. Parliamo di un ragazzo di ventisei anni giovanissimo, che ha fatto esperienze importanti in A2, ma soprattutto proveniva dal campionato di A1. Non eravamo gli unici su Aristide, mi fa piacere che alla fine siamo riusciti a concretizzare la trattativa, onestamente devo dire che appena siamo riusciti ad entrare un po’ anche nel cuore di Aristide e a spiegargli l’obiettivo che abbiamo, credo sia stata una trattativa abbastanza veloce. Sono molto contento, era il nostro obiettivo numero uno ed è importante riuscire a realizzare anche i propri obiettivi”.

Pasquali è davvero soddisfatto dell’operazione di mercato conclusa: "I tedeschi l’avrebbero chiamata ‘Blitzkrieg’, cioè la guerra veloce. Nel momento in cui Aristide ha dato la sua disponibilità non abbiamo impiegato molto a metterci d’accordo. Sono contento di aver preso un giocatore che ha già vinto un campionato, perché questo è quello che serve: giocatori che abbiano già vinto qualcosa, che sappiano cosa serve e cosa fare per vincere un campionato. Aristide l’ha già fatto, quel percorso lo conosce bene. Si sposa molto bene col progetto di Forlì perché è un ragazzo che si farà voler bene subito dal nostro pubblico, uno che fa del lavoro la sua motivazione principale, pensiamo di aver preso veramente il meglio che ci potessimo aspettare”.

Dell’Agnello è già in sintonia col nuovo acquisto di Forlì:
“Io, Renato e Giancarlo, come già detto, ne avevamo parlato un mese e una settimana fa, quando siamo diventati operativi. Sarebbe piaciuto sicuramente inserirlo nella nostra idea di squadra, a quel tempo non era possibile perché il mercato era in evoluzione, come si è presentata l’occasione pochi giorni fa abbiamo fatto un blitz velocemente perché era in cima ai pensieri di tutti noi. Ho parlato con Aristide, abbiamo trovato unità d’intenti su Forlì, sulla squadra, sul suo impiego e quant’altro in un quarto d’ora di telefonata e sono molto contento che possa essere con noi le prossime stagioni”.

Landi esordisce svelando il suo obiettivo, senza nascondersi: "Non nego che il procuratore mi avesse detto che Forlì mi voleva a tutti i costi. Ho aspettato un pochino perché comunque volevo valutare anche altro, per come mi avevano parlato tutti quanti di Forlì del tifo, dell’ambiente molto caldo, della società seria e solida che c’è dietro, ci ho pensato e alla fine abbiamo firmato subito. Cercavo un ambiente con un bel progetto, di portare Forlì in Serie A, non lo nego, sono venuto qua con l’obiettivo di vincere il campionato, la squadra è composta molto bene, si creerà sicuro un ottimo gruppo. Non vedo l’ora di iniziare”.

L’ultima stagione a Pistoia, in massima serie, lascia questo ad Aristide: "Della Serie A mi porto un percorso a metà, perché comunque non abbiamo concluso il campionato, stavamo  molto bene, anche se puntavamo alla salvezza, c’eravamo quasi. La differenza che ho notato rispetto all’A2 è un gioco molto più veloce e più atletico. Vediamo cosa succederà a Forlì quest’anno, c’è da divertirsi secondo me”.

Ecco cosa porta il classe ’94 in Romagna: "Di sicuro quello che non mancherà mai sarà la grinta e lottare su tutti i palloni. Anche un po’ di leadership, perché comunque mi sono sempre ritenuto questo. Dare sempre un consiglio in più ad un compagno quando è in difficoltà, quando abbiamo vinto il campionato a Roma quello che c’era realmente era il gruppo, remavamo sempre tutti dalla stessa parte. L’importante è essere uniti in campo”.

Un giocatore che preannuncia un’importante personalità:
“Il tuffarsi e il combattere mi appartengono. Anche prendermi responsabilità, su un tiro decisivo, nel momento caldo della partita. E’ una cosa che ho sempre fatto e ho sempre voluto fortemente, perché alla fine il bello dello sport è anche questo”.

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Infine, il sogno nel cassetto: "Rivestire la maglia della Nazionale sarebbe un bellissimo sogno ed un bellissimo obiettivo”.

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