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Martedì, 23 Aprile 2024
Basket

Alluvione e il caso Unieuro 2.015: "Tre società non erano favorevoli al rinvio delle partite. Serviva maggiore sensibilità"

E' stato deliberato il nuovo cammino playoff della Pieffe 2.015, che lunedì e mercoledì sarà impegnata in quel di Chiusi, perdendo il vantaggio acquisito del fattore campo nel corso del suo splendido cammino

Il Palafiera è circondato da mezzi della Protezione Civile e della Croce Rossa. Base logistica di chi è impegnato nell'emergenza alluvione che da martedì ha sconvolto l'intera Romagna. Impossibile disputare in queste condizioni Gara 2 dei playoff tra Unieuro Forlì e Umana Chiusi. Perciò la società si è attivata per rinviare il match al 25 maggio al Palafiera e che se non ce ne fosse stata la possibilità di giocare il 24 e il 26 a Chiusi, trovando il parere farevole non solo della società toscana, che ha vissuto da vicino lo scenario apocalittico, ma anche di altre tre società del tabellone "Oro", vale a dire Udine, Cividale e Cento. Ma serviva il timbro unanime di tutte le squadre, così aveva stabilito la Federazione e Lega Pallacanestro. Via libera che non è arrivato da Agrigento, Cento e Cremona. Di conseguenza è stato deliberato il nuovo cammino playoff della Pieffe 2.015, che la vedrà impegnata lunedì e mercoledì in quel di Chiusi, perdendo il vantaggio acquisito del fattore campo durante la regular season.

Parla il presidente Nicosanti

"Non è facile parlare di pallacanestro vedendo zone della città ancora sotto l'acqua e strade piene di detriti e arredo che gli alluvionati dovranno buttare via e il nostro pensiero vanno alle persone in difficoltà - esordisce il presidente della Pallacanestro Forlì 2.015, Giancarlo Nicosanti -. Ma è giusto che quello che è successo in un momento tragico per Forlì e la Romagna, tra i più difficili degli ultimi decenni, forse meritava dagli organi competenti una maggiore sensibilità, dovuta per il rispetto dei tifosi prima di tutto, della società, dei giocatori e dello staff, che hanno lavorato nel corso della stagione per costruire un percorso straordinario e che banalmente ha creato quel vantaggio che era giusto che la società potesse continuare ad avere. Le regole sono chiare e non l’abbiamo scoperto ora. Togliere questo vantaggio sembra un momento di scarsa sensibilità da parte della Federazione, della Lega e di chi ha deciso questo. Era sufficiente aspettare qualche giorno e giocare la fine della prossima settimana, auspicando che la situazione non peggiorasse, continuando a giocare rispettando le regole".

Alluvione e il caso Unieuro 2.015

Ma non è successo. "Ci hanno chiesto di giocare lunedì e mercoledì a Chiusi. Lo accettiamo e non ci piangiamo addosso, ma non ne sismo ne contenti e ne felice. Il nostro pensiero va alle tante persone che sono in difficoltà". Nicosanti ripercorre la decisione che è stata messa nero su bianco venerdì: "Ringrazio pubblicamente Chiusi, perchè sin dal primo momento si è dimostrata solidale nei nostri riguardi, capendo quel che stava accadendo. Altre società avevano appoggiato la nostra proposta, come Udine, Cividale e Fortitudo Bologna, mentre altre hanno risposto negativamente come Agrigento, Cento e Cremona. Spiace che queste ultime società non hanno capito il dramma che sta vivendo la Romagna". 

Parla il general manager Pasquali

"E' importante coniugare coesione e senso di appartenenza - le parole del general manager Renato Pasquale -. Ci sentiamo vicini alla città, che ci ha sostenuto nel raggiungere gli obiettivi che ci eravamo fissati e cercheremo di fare con i fatti qualcosa che possa ricambiare il supporto e l'affetto che riscontriamo nelle partite che giochiamo in casa e in trasferta. Sono stati giorni di negoziazioni costanti e, secondo le prime ipotesi, avremmo addirittura dovuto giocare venerdì 20: in qualche maniera parlare e negoziare ci ha aiutato a spostare a lunedì, che però non è quello che volevamo per non perdere il diritto acquisito di giocare “Gara-2” in casa. Tenendo presente che i problemi, oggi, sono ben altri, sono sicuro che la squadra sarà coesa e scenderà in campo dando il massimo”. Quanto al calendario, la semifinale non inizierà prima del primo giugno.

Le parole di coach Antimo Martino

Da coach Antimo Martino arriva un "abbraccio virtuale alla città, alla Romagna e a tutte quelle persone che non hanno casa e familiare. Di fronte a situazione del genere non ci sono campanilismi o rivalità. L'alluvione ha lasciato all'isolamento alcuni giocatori e membri, che sono rimasti senza corrente. Sono saltati i ritmi allenamenti, ma l'obiettivo è riportare il focus della squadra alla serie playoff. Questa squadra ha già subito imprevisti, ma ha sempre trovato energia e valori umani a cui attaccarsi per venirne fuori e sono convinto che anche questo spostamento ci sarà assist per essere ancora più decisi. Faremo di tutto per vincere serie e provare a dare una gioia in questo momento difficile. Il dispiacere è che in Gara 2 i nostri tifosi non possano sostenerci in casa. Noi daremo battaglia e reazione in campo e siamo pronti a giocare col cuore”. E lo farà senza Vincent Sanford: "Ha effettuato un esame, che ha rivelato una lesione muscolare. Verrà rivalutato, ma non siamo in grado di definire i tempo recupero, ma siamo ottimisti per come sta reagendo".

La solidarietà

Spazio anche alla solidarietà: "Come Fondazione Pallacanestro abbiamo deciso di devolvere l'incasso della prossima partita in casa totalmente in beneficenza, che si aggiunge ad una raccolta fondi alla quale giocatori e staff hanno aderito. E c’è stata totale adesione". Così Andrea Borini, socio Fondazione Pallacanestro Forlì: “Siamo sicuri che le persone che costituiscono la nostra squadra hanno valori importanti e lo hanno dimostrato: saremo più forti della mancata sensibilità che ci aspettavamo e vogliamo mettere a tacere qualsiasi polemica o disguido. Speriamo al più presto che lo spirito dei tifosi possa tornare a darci una spinta concreta, e la scelta di avere pensato di devolvere in beneficenza l’incasso della prossima gara in casa è il modo di stare vicino ai nostri concittadini in difficoltà, ma anche per permettere che chi verrà alla partita non senta l’ipotetico disagio di essere a vedere il basket nonostante la situazione”.

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