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Il ko dell'Unieuro, coach Martino ci mette la faccia: "Abbiamo giocato male, chiediamo scusa"

"Di partite facili in questo campionato non esistono, ma non abbiamo messo in campo nel modo giusto e necessario la voglia di vincere", esordisce Martino nell'analisi del match

"Chiediamo scusa ai nostri tifosi e alla società. Abbiamo perso perchè abbiamo giocato male e Cividale meglio di noi". E' un Antimo Martino decisamente deluso quello che si è presentato in sala stampa dopo la sconfitta interna maturata contro la compagine friulana per 56 a 53. "Di partite facili in questo campionato non esistono, ma non abbiamo messo in campo nel modo giusto e necessario la voglia di vincere - esordisce Martino nell'analisi del match -. Sarà compito mio e dello staff di risolvere alcuni problemi e di presentarci alla prossima partita (domenica al Palafiera contro Cento, ndr) in maniera migliore, cercando in settimana di portare tutti alla stessa condizione fisica".

Il match ha visto il ritorno di Nathan Adrian e Fabio Valentini, non al 100% della condizione. Ma Martino non cerca alibi: "Non abbiamo perso perchè non avevano la giusta condizione, così come Daniele Cinciarini e Lorenzo Penna che giovedì si è dovuto fermare temendo un infortunio muscolare, ma siamo stati poco lucidi nel capire la partita e dal mio punto di vista è molto grave. Speravo che potessimo interpretarla meglio". E' stata una serata storta al tiro dall'arco, ma per il coach "anche lo sviluppo del gioco interno va migliorato pur non avendo giocatori d'area". 

Eppure l'Unieuro aveva indirizzato il match sul binario giusto dopo un inizio contratto: "Avevamo dato una sterzata importante (parziale di 14 a 0, ndr), ma non abbiamo alzato o rallentato i ritmi quando avremmo voluto - osserva -. E' stata una gestione sbagliata della gara e poi il basket sa punirti. Ci metto la faccia, lo accettiamo e la prossima settimana proviamo a presentarci nel modo migliore".

Ma a cosa è dovuta la serata poco brillante al tiro? "Abbiamo tirato col 22% con tre dei nostri migliori tiratori (Adrian, Valentini e Cinciarini, ndr) che abitualmente tirano con più del 40%. Evidentemente c'era poca gamba ed energia, ma quando non si fa canestro da fuori bisogna trovare un'altra porta e non sbattere in quella chiusa. Abbiamo tirato più da tre che da due perchè la difesa di Cividale ce lo concedeva, e quando con coraggio dovevamo prendere dei tiri non lo abbiamo fatto. E' evidente che è subentrata la pressione in alcuni momenti". 

Poco servito il reparto dei lunghi: "Per caratteristiche siamo una squadra più perimetrale, giocando con poca lucidità abbiamo creato poche situazioni dinamiche, lasciandoci ingolosire dal tiro da 3 in una serata in cui non facevamo canestro". Da Martino arrivano "i complimenti a Cividale, perchè si è messa nelle condizioni di vincere la partita e nel finale con determinazione ci è riuscita". 

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