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Martedì, 7 Febbraio 2023
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L'Unieuro vuole dimenticare Pistoia, contro Torino si gioca la Final Four di Coppa: "Dobbiamo trasformare la rabbia in motivazione"

La squadra di coach Antimo Martino dovrà contenere tutta la fisicità e l’imponenza dei loro giocatori, un grande banco di prova dopo il ko contro Pistoia

Dimenticare la trasferta di Pistoia, azzerrare il ko del big match e focalizzare tutte le risorse fisiche e mentali sulla sfida di Coppa Italia contro la Reale Mutua Torino per conquistare l'accesso alle Final Four, a braccetto con Cantù, Cento e Cremona. Non sarà un avversario semplice da battere quello che si presenterà giovedì sera al Palafiera (palla a due alle 20.30). La Pallacanestro Forlì 2.015 si troverà davanti infatti il miglior attacco del Girone Verde, con una media di 83.3 punti ad allacciata; una squadra solida, strutturata ed esperta con diverse armi preziose in uscita dalla panchina come Simone Pepe (12.9 punti, 3.2 rimbalzi e 1.6 assist), fedelissimo di coach Franco Ciani (l’anno scorso miglior realizzatore del girone Rosso con 16.9 punti di media a partita), e l'ex Capo d'Orlando Federico Poser (10.6 punti, 4.5 rimbalzi e 1 assist).

Quattro sconfitte in campionato, la compagine di coach Ciani ha alte percentuali al tiro dal pitturato, con una precisione del 57%, mentre dall'arco sigla col 35%. Terminali offensivi sono Tommaso Guariglia, con 13.7 punti e 5 rimbalzi di media, insieme alla shooting guard americana naturalizzata irachena Mayfield Demario (10.9 punti, 5.1 rimbalzi e 4.9 assist), mentre l'altro Usa Ronald Jackson non è andato oltre la media di 8.7 punti e 4.9 rimbalzi. Una certezza è capitan Niccolò De Vico, 14 punti a partita (46% precisione dai 6.75), arricchiti da più di 5 rimbalzi e 2 assist a match. Play è Luca Vencato, che viaggia con 7 punti a match, con un buon bottino di assist (6.3) e rimbalzi (4.2). Dalla panchina escono il 2001 Matteo Schina, prodotto delle giovanili di Trieste, Celis Taflaj, ala piccola con un’ottima mano dalla linea dei tre punti, mentre completano il roster i giovani Gianluca Fea e Giorgio Dalle Ave. La compagine di coach Antimo Martino dovrà contenere tutta la fisicità e l’imponenza dei loro giocatori, un grande banco di prova dopo il ko contro Pistoia.

"Abbiamo analizzato la partita, anche se il fatto di tornare subito in campo ha giustamente proiettato la nostra attenzione alla gara successiva - afferma Martino -. Tutti noi siamo consapevoli di non aver disputato la partita necessaria per mettere in difficoltà Pistoia sul proprio campo, ma c'è anche la consapevolezza che non è sempre facile ed automatico tutte le domeniche essere performanti e al top. Inoltre c'è da riconoscere la grande prestazione del nostro avversario, che ha reso ancora più opaca la nostra gara. Pistoia è stata molto più brava di noi". 

Quanto al match di giovedì, "affrontiamo una squadra che sta facendo molto bene in un girone molto competitivo - analizza Martino -. Se non si considerano i tre punti di penalità nella classifica (da imputare ad un pagamento in ritardo "di poche ore" rispetto alla scadenza della prima rata di iscrizione al Campionato di Serie A2, ndr), Torino è alle spalle di Cantù, con statistiche molto importanti, come ad esempio quella del migliore attacco del Girone Verde". La compagine di Ciani presenta delle caratteristiche simili a quella affrontata domenica al "PalaCarrara": "Torino fa del collettivo la sua forza, inoltre può contare sulla fisicità degli esterni ed ha probabilmente un potenziale offensivo superiore rispetto a Pistoia, che invece ha la maggior solidità difensiva dell'A2".

Forlì si presenterà "con qualche acciacco, ma nulla di particolare da segnalare. Le partite ravvicinate creano qualche problema in termini di recupero totale da alcuni piccoli infortuni, ma alla fine avremo tutti a disposizione e questa è la cosa è più importante". Dal punto di vista mentale il ko contro Pistoia "non ha lasciato particolari scorie. Mi auguro che rabbia e dispiacere diano quella motivazione per affrontare Torino con il giusto approccio, concentrazione ed energia, con l'adrenalina a prendere sopravvento sulla stanchezza accumulata. Sarà una partita impegnativa, ma da parte nostra c'è la voglia di accedere alle Final Four, che per una struttura nuova come la nostra rappresenterebbe un risultato gratificante".

"Vogliamo provare a ritornare alla vittoria dopo una partita che, al di la della sconfitta, non ci rende felici - conclude il coach -. E contiamo di farlo davanti a tanti tifosi. Penso che la squadra abbia meritato la possibilità di giocare una partita così importante davanti a tanta gente. Si è creata una bella empatia tra pubblico e squadra. Nessuno poteva immaginare ad inizio stagione di raggiungere questi risultati. Abbiamo margini di miglioramento, sempre nel contesto di un campionato con squadre che hanno valori e senza dimenticare che ogni partita va giocata, perchè nessuno regala nulla. L'esempio è quello di Rimini, che domenica scorsa ha battuto Cento al termine di una partita molto solida".

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