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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Il Palafiera sarà una bolgia, tutto pronto per il derby con la Fortitudo. Coach Martino: "Emotività da gestire con intelligenza"

La "Effe" di coach Luca Dalmonte, alla sua terza esperienza nel mondo Fortitudo, ha totalizzato fin qui 14 punti, con sette vittorie e cinque sconfitte nel proprio cammino

E' il match più atteso dell'anno dai tifosi biancorossi. E che affronteranno da capolista. Il Palafiera si trasformerà in una bolgia per il derby contro la Fortitudo Bologna, che chiuderà il girone d'andata del campionato di A2. In via Punta di Ferro si profila il record stagionale di spettatori, che sfiorerà i 4mila tifosi. Da Bologna saranno 400 i tifosi che occuperanno il settore ospiti. Oltre a quelli assegnati alla Fossa dei Leoni, sono volatilizzati i i pochi che erano ancora acquistabili nello store biancoblu. Per chi non potrà sedere sulla poltroncina o sulla gradinata, la partita sarà trasmessa in diretta sul canale Ms Channel (piattaforma TivuSat, canali free access, e piattaforma Sky Cnale 814) e sul canale Twitch Italbasketofficial (streaming, in chiaro)

L'Unieuro ci arriva sulle ali dell'entusiasmo delle quattro vittorie di fila, l'ultima delle quali maturata sul campo di Udine e che è valsa la leadership del "Girone Rosso" e la qualificazione ai quarti di Coppa Italia. Ma anche i bolognesi sono galvanizzati dalla vittoria contro l'ex prima della classe Pistoia per 75 a 67. Tuttavia il bilancio esterno dei felsinei parla di una sola vittoria e 5 sconfitte, a differenza di quanto fatto vedere al PalaDozza, con un ruolino di marcia di sei vittorie. "La vittoria di Udine ha confermato il nostro buon momento, però dobbiamo avere il pragmatismo di capire che non ci darà nessun vantaggio nell’affrontare la prossima gara - avverte coach Antimo Martino, che si troverà davanti quel passato che ha avuto modo di portare in A1 -. Affrontiamo una squadra con dei valori ben definiti, senza i quali non si potrebbe battere Pistoia, e che nel roster ha diversi giocatori che hanno qualità per incidere nell’arco dei 40 minuti. Sarà una partita nella quale, dal punto di vista tattico, dovremo essere bravi a leggere le situazioni che ci troveremo di fronte, giocando con grande intensità e con la capacità di gestire in maniera intelligente l’emotività della partita".

“Non dobbiamo dare niente per scontato continuando a prendere energia dal nostro popolo - sono le parole del coach della Fortitudo, Luca Dalmonte -. Noi siamo partiti con un equilibrio, l'infortunio di Steven Davis ce l’ha fatto spostare e riformulare con il suo ritorno; le rotazioni sono cambiate ma stiamo dando una solidità a questa nuova direzione. Noi dobbiamo consolidare questi equilibri, mantenere questa mentalità partendo dai prossimi due match, entrambi fondamentali. Forlì ora è prima in classifica, Cento una delle formazioni più solide; ora guardiamo a questi impegni, poi solleveremo la testa e guarderemo la classifica per porci altri obiettivi".

L'analisi della Fortitudo

La "Effe" di coach Dalmonte, alla sua terza esperienza nel mondo Fortitudo, ha totalizzato fin qui 14 punti, con sette vittorie e cinque sconfitte nel proprio cammino. Dopo Nardò è tra le più prolifiche del campionato con 78,5 punti, con un 55% da due ed un 36% da tre, mentre concede agli avversari una media di 74.7 punti. La cabina di regia è saldamente nelle mani di Matteo Fantinelli, classe 1993: protagonista con Treviso in Serie A2 (2014-2018), è diventato poi un simbolo della Fortitudo con la promozione in Serie A1 (2018-2019), rinnovando il contratto nell'estate scorsa. Capace di grandi folate offensive, sa creare ottime linea di passaggio per tutti i compagni; la sua stazza (195 centimetri), tipica di un'ala, gli permette di sviluppare un ottimo gioco spalle a canestro. Viaggia ad una media di 9.4 punti ad allacciata, con 5.7 rimbalzi e 5.4 assist.

Al suo posto, dalla panchina, c'è Alessandro Panni, classe 1991 reduce da 5 stagioni in maglia Ferrara: grandissimo realizzatore, in particolare specialista del tiro da tre punti (una precisione del 39%), è un playmaker di rottura che sa cambiare le partite in corsa. Slot di guardia occupato dall'americano classe 1993 Marcus Thornton, già noto al campionato italiano per una stagione in maglia Pesaro (2016-2017): draftato dai Boston Celtics nel 2015, vanta 2 presenze con la Nazionale Usa. Eccellente attaccante, molto bravo nel palleggio, arresto e tiro, è uno dei terminali offensivi principali della Fortitudo considerata anche la sua capacità creativa nell'uno contro uno. Il suo rendimento parla di 14.6 punti a partita, a cui si aggiungono 3.3 assist e 3.1 rimbalzi. 

L'altro pericolo per la difesa biancorossa è senza dubbio Pietro Aradori, classe 1988 alla quarta stagione consecutiva in maglia "Effe": campione d'Italia con Siena (2011) e vincitore della Champions League in quota Virtus Bologna (2019), conta oltre 150 presenze in Nazionale, di cui è stato anche capitano, e quasi 1.500 punti segnati. Eccellente esecuzione in uscita dai blocchi, può fare molto male al tiro da tre punti, dove tira con una precisione del 38&: un vero e proprio americano aggiunto con 15.5 punti di media, 4.9 rimbalzi e 2.4 assist.

Ala piccola dalla panchina è Nazzareno Italiano, classe 1991, tornato alla Fortitudo dopo 5 stagioni tra Casale Monferrato, San Severo e Udine. Grandi doti da gregario, mette molta energia a rimbalzo e durezza generale nel gioco. Il suo biglietto da visita sono 9.6 punti di media e 3.7 rimbalzi. Il '4' titolare è Steven Davis, americano classe 1993 reduce dalla salvezza con Biella e vincitore della Coppa di Slovacchia (2019). Molto rapido nel correre da un canestro all'altro, dispone di buone capacità al tiro oltre a doti atletiche che gli permettono di sfoggiare spesso giocate spettacolari: in questa prima parte della stagione sta faticando e non poco e il suo rendimento parla di 7.1 punti di media, ma ben 5.4 rimbalzi a gara.

Ma il reparto lunghi della Fortitudo è molto strutturato: dalla panchina esce Valerio Cucci, ala-centro classe 1995 che l'anno scorso ha ottenuto la promozione in Serie A1 con Scafati. Offre un rendimento costante in termini di fisicità alla squadra, non sono però da sottovalutare le sue qualità al tiro ed i suoi 10.5 ad allacciata dicono tutto, oltre ai 5.1 rimbalzi. Il totem del quintetto base è Paolo Paci, classe 1990 proveniente da una buona stagione con l'Urania Milano in Serie B. Grazie alla sua stazza (208 centimetri) cattura molti rimbalzi offensivi, mentre dalle situazioni di post basso è bravo a trovare compagni liberi: giocatore intelligente, garantisce equilibrio alla formazione di Coach Dalmonte. Il cambio è Simone Barbante, classe 1999 protagonista di questo campionato con Treviso, Biella e Stella Azzurra Roma: nonostante i 211 centimetri d'altezza, è un giocatore dotato di ottima tecnica che abbina qualità di tiratore e passatore. Completa il blocco lunghi Ygor Biordi, italo-sanmarinese classe 1996 formatosi nelle giovanili del Basket Rimini prima di disputare due stagioni in prima squadra.

Sarà una sfida che potrà nascondere non poche insidie. Vincere una sfida così importante sarebbe un ottimo regalo di Natale per i tifosi biancorossi, che vedrebbero chiudere il girone d'andata guardando tutti dall'alto verso il basso. Come ha già avuto modo di far vedere nelle ultime sfide, i biancorossi dovranno mettere sul parquet una prestazione importante a partire dalla difesa, per poi riuscire a far valere le proprie qualità a livello offensivo. A Udine è stata una vittoria di gruppo. Quel gruppo che rappresenta l'elemento aggiunto di questa nuova Unieuro 2.015 targata Martino. 

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