Sabato, 20 Luglio 2024
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Da un foglio bianco nasce la nuova Unieuro 2.015 di coach Antimo Martino: "Non vogliamo essere belli a settembre, ma piacere a giugno"

Palazzo Hercolani, headquarter di Unieuro, ha ospitato la presentazione del nuovo allenatore biancorosso, base di quella che il presidente, Giancarlo Nicosanti, ha definito un'autentica "rivoluzione"

Una squadra giovane e affamata. Parte da un foglio bianco la nuova Pallacanestro Forlì 2.015 di Antimo Martino. Palazzo Hercolani, headquarter di Unieuro, ha ospitato la presentazione del nuovo allenatore biancorosso, base di quella che il presidente, Giancarlo Nicosanti, ha definito un'autentica "rivoluzione", che apre di fatto un nuovo capitolo della Pieffe 2.015 dopo il triennio targato Sandro Dell'Agnello. Si apre un autentico spartiacque, con un giovane allenatore - classe 1978 - che ha già avuto modo di togliersi tante soddisfazioni, portando la Fortitudo Bologna in A1 nella stagione 2018-2019, vincere la Supercoppa Lnp, essere nominato "Miglior Allenatore della Serie A2" e vincere nel 2020 il "Premio Reverberi", come miglior allenatore italiano.

LA NUOVA UNIEURO - Il punto sul mercato col presidente Nicosanti

Fiducia, l'inizio di un nuovo percorso

"Ho sentito grande fiducia da parte della società - sono le parole di Martino -, interessandosi fin da subito al mio profilo, particolare che fa crescere da parte mia la responsabilità e la voglia di ricambiare questa fiducia col miglior lavoro possibile. E' una sfida che accetto con grande entusiasmo e con grande voglia di fare bene". Se quella di lunedì pomeriggio è stata la presentazione ufficiale, il neo coach della Pieffe 2.015 è già impegnato nella costruzione del nuovo progetto da diverse settimane: "Stiamo lavorando nella struttura dello staff e ovviamente sulla squadra che sarà, con trattative avviate. Parte un nuovo percorso e abbiamo condiviso con la società l'idea di dare vita ad una nuova squadra, provando a creare un contesto nel quale possa mettere in campo le mie idee. Il campo sarà il giudice di tutto, ma credo che la qualità delle idee, l'organizzazione, la serietà e la passione che metteremo creeranno i presupposti per fare una buona stagione".

VIDEO - Si presenta coach Martino

Il ritorno in A2

Martino ha deciso di ripartire dall'A2 dopo l'esperienza in A1 e di avviare un nuovo ciclo anche dal punto di visto personale: "Arrivo da una stagione molto difficile e travagliata da tantissimi punti di vista, conclusa sportivamente come non speravo. Da parte mia c'è voglia di vivere una stagione positiva. Forlì mi ha dato da subito l'impressione e la sensazione che poteva essere la scelta giusta in un momento giusto e nel contesto giusto". Martino cercherà di trasmettere la sua energia: "Di base ho un approccio calmo, ma poi in partita mi trasformo come giusto che sia. E meno male che sia così, sarebbe grave il contrario".

Il mercato

Il coach, ex Ravenna, partirà da un foglio praticamente bianco. L'unica certezza è Lorenzo Benvenuti. "Non è un mistero che avevamo intenzione di proseguire il nostro rapporto con Davide Bruttini, ma ha fatto una scelta diversa e che rispettiamo - le parole di Martino -. Quello che abbiamo condiviso è che la nuova squadra dovrà avere una componente giovane, ma con giocatori di valore, che abbiano voglia di crescere e di farlo in una piazza dove c'è tradizione, e che abbiamo quell'entusiasmo necessario per affrontare un nuovo percorso. Ovviamente cercheremo qualche profilo più esperto, che permetta ai giovani di crescere. L'equilibrio a livello di età, di esperienza a livello tecnico-tattico è fondamentale".

Under e stranieri

La priorità, anche per quanto riguarda gli under, "è definire l'ossatura della squadra e capire come inserire i giocatori. Prima servirà una valutazione, e per questo motivo ho seguito direttamente gli allenamenti o le amichevoli organizzate nei giorni scorsi per farmi un'idea chiara. L'obiettivo è cercare di allestire la miglior squadra possibile". Capitolo americani: "La nostra priorità è inserire uno straniero nel reparto esterni ed uno nel reparto lunghi. Stiamo ancora valutando le caratteristiche che dovranno avere e molto dipenderà anche dal mercato degli italiani. Cercheremo di rimanere fedeli alle nostre idee, cercando di portare avanti le idee che ci siamo prefissati".

L'impronta

Quanto all'impronta che darà Martino, "credo nell'aspetto difensivo, ma penso di aver avuto sempre la qualità di esaltare le caratteristiche offensive dei giocatori. Da questo punto di vista sarà importante prima definire il roster per avere un'idea chiara di quale sarà la mia pallacanestro". Sicuramente Martino chiederà ai suoi "entusiasmo e coraggio".

Parola d'ordine: pazienza

Quella di Forlì è una piazza passionale ed esigente, ma coach Martino predica calma e non fa proclami: "La pressione fa parte del nostro lavoro e la vedo anche come un aspetto positivo, perchè significa avere quotidianamente l'ambizione di migliorarsi e fare il massimo. Deve essere un passione "sana" e oggettiva. È chiaro che il sogno di tutti è quello di performare immediatamente, ma all’inizio servirà un po’ di pazienza e dare tempo a questo gruppo di conoscersi dal punto di vista umano e tecnico. Vogliamo una squadra nella quale i nostri tifosi possano riconoscersi e abbiano il piacere di venire al palazzetto per vedere una squadra battersi. Prima questa crescita avviene ed è meglio per tutti, ma non bisogna essere belli a settembre, ma piacere a giugno. Mi auguro di aver sin dall'inizio dell'anno tante cose che funzionano".

La stagione

Quanto alla preparazione, indicativamente inizierà a cavallo di Ferragosto (probabilmente il 16 agosto): "Lavoreremo a Forlì, poi ci sarà subito la Supercoppa, che viene considerata parte integrante del percorso pre-campionato, che mette nella condizione di giocare partite vere e di un certo valore. Ma non bisogna dimenticare che rappresenta l'inizio di una stagione lunga. Ci vorrà quindi il giusto equilibrio". Un campionato che metterà sul piatto sei derby: "Lo renderà piuttosto affascinante, per me è un campionato avvincente e spero che si possa tornare a giocare davanti al pubblico in modo regolare". 

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