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Sabato, 25 Marzo 2023
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Big match al Palafiera, l'Unieuro senza Cinciarini ospita Udine: "Daremo il massimo per tenerci il primo posto"

L'Apu OldWildWest Udine punta alla serie A1 dopo aver sfiorato la promozione nella scorsa annata, quando fu sconfitta per 3-1 nella finale playoff da Verona

Una Unieuro 2.015 con qualche acciacco di troppo e senza capitan Daniele Cinciarini - che sta recuperando dall'infortunio muscolare accusato nella trasferta a Chiusi - e Franco Flan, scenderà in campo per l'ultima casalinga del girone "Rosso" contro l'Apu Udine di coach Carlo Finetti. La compagine friulana arriverà al Palafiera in emergenza. Non sarà della partita Alessandro Gentile, squalificato dal giudice sportivo dopo la trasferta a Chieti, ma sarà assente anche Raphael Gaspardo, a causa di una fascite plantare che lo terrà lontano dal campo per alcune settimane. In dubbio anche il capitano Michele Antonutti. Mentre dovrebbe essere regolarmente in campo la stella Isaiah Briscoe.

"Sarà una partita molto importante per noi, non tanto per la classifica, ma per il fatto che affronteremo una squadra che, al di là della classifica attuale e di qualche defezione con cui si presenterà a Forlì, resta una delle candidate per la promozione finale - le parole di coach Antimo Martino -. Vogliamo fare bene, dando continuità a quanto fatto fino ad ora, giocando con la stessa voglia e mentalità. Sono convinto che chi scenderà in campo darà il massimo, mettendo in campo il giusto atteggiamento di una squadra che, come successo a Chiusi, ha dimostrato di volere affrontare ogni partita con la giusta mentalità e voglia di vincere. Abbiamo le qualità per farlo. Vogliamo chiudere al primo posto, perchè rappresenterebbe un risultato molto gratificante. Mi auguro che l’Unieuro Arena sia piena perché, per ciò che sta dimostrando, questa squadra merita di giocare l’ultima partita interna di regular season davanti ai tanti e calorosi tifosi che sempre ci sostengono".

Dal punto di vista tattico sarà importante la disposizione di Nathan Adrian. "Nel tempo ha acquisito una doppia dimensione in campo, che avevo immaginato per lui - l'analisi di Martino -. Aveva necessità di conoscere questo campionato, nelle prime uscite ha avuto un ottimo impatto dal perimetro, mentre nella seconda parte della stagione ha percepito la possibilità di incidere anche vicino al canestro, cosa che per le sue caratteristiche può fare perfettamente. Mi auguro che possa continuare in questa crescita, che lo renderà imprevedibile ed efficace. E vogliamo insistere su questa doppia dimensione".  

All'andata Forlì riusci ad espugnare dopo 28 anni Udine al termine di un match giocato in modo magistrale. "Fu una di quelle partite nelle quali abbiamo dato una dimostrazione di forza, mandando un messaggio non solo all'esterno ma anche a noi stessi - le parole del coach -. La consapevolezza di avere qualità e durezza mentale per affrontare certe partite. Giocammo una partita con grande personalità, un'ottima pallacanestro che diede convinzione al gruppo. Fummo molto lucidi e rivedendo il match ho visto tanta qualità in campo. Fu una vittoria che ha rafforzato quello che stiamo facendo". 

La settimana di stop per la disputa della Final Four di Coppa Italia di A2 è servita per l'Unieuro per recuperare un po' di energie. "C'è stato qualche acciacco di troppo che ha condizionato il programma di lavoro e solo parzialmente abbiamo potuto sviluppare nuove soluzioni - afferma il coach -. Abbiamo approfittato della sfortuna di non disputare le finali di Coppa per concedere alcuni giorni di meritato riposo alla squadra. Abbiamo lavorato dal punto di vista atletico, cambiando la nostra routine. E' stato comunque un periodo produttivo". Sulle condizioni di Cinciarini, "valuteremo nei prossimi giorni come inserirlo in squadra". Dopo Udine ci sarà la trasferta a Bologna per il big match contro la Fortitudo. "Sarà una sfida che ci aiuterà a mantenere alta la concentrazione in vista della seconda fase, presentandoci così pronti all'appuntamento". 

Gli avversari

L'Apu OldWildWest Udine punta alla serie A1 dopo aver sfiorato la promozione nella scorsa annata, quando fu sconfitta per 3-1 nella finale playoff da Verona. Il principale punto di forza dei friulani è, oltre al talento dei singoli in tutte le posizioni del campo, la lunghezza del roster. E giocatori sempre intercambiabili per esperienza. L’Apu segna 73,6 punti di media, tira bene soprattutto da due con il 49% e ha 73,9 punti subiti a incontro. Quella di Udine è una corazzata d’esperienza, che nella seconda parte del campionato ha visto l’arrivo di due top player come Alessandro Gentile e Diego Monaldi, ma anche la partenza di Keshun Sherriln e di coach Matteo Boniciolli, sostituito da Carlo Finelli. Il primo sarà assente perchè sta scontando tre giornate di squalifica che si sono state inflitte dal giudice sportivo per aver spintonato a terra l’americano Darryl Jackson al termine dell'infuocato match contro Chieti, vinta dagli abruzzesi col punteggio di 70 a 69.

Il secondo è invece stato tra i protagonisti del derby vinto contro Cividale, mettendo a referto 26 punti (5 triple su 11 a segno): al classe 1993 è affidata la cabina di regia, giocatore in grado anche di trasformarsi in guardia, con qualità che gli consentono sia di attaccare il canestro sia di costruire il gioco e mettere i compagni in condizione di segnare. Ha giocato spesso a fianco di playmaker e guardie americani e le sue caratteristiche fisiche e tecniche gli permettono di portare equilibrio in un back court prettamente offensivo, o di essere lui stesso all’occorrenza la prima opzione in attacco. Vanta un curriculum infinito: proviene da Scafati (A1) ma ha vestito anche le casacche di Dinamo Sassari, Pesaro e Napoli. Viaggia con una media di 11,4 punti, tirando col 36% dalla distanza. 

Nello slot di 'guardia' c'è Isaiah Briscoe, americano classe 1996 reduce dalla G-League dove vestiva la maglia degli Iowa Wolves. Oro ai campionati americani U18 (2014), può vantare un'esperienza in Nba con gli Orlando Magic dove ha disputato 39 partite. Prodotto del college di Kentucky, Briscoe ha già avuto precedenti esperienze in Europa col Kalev/Cramo (Estonia) che ha condotto alla vittoria del campionato nazionale. Giocatore oggettivamente fuori categoria, è dotato di grande forza fisica: pericoloso dall'arco dei tre punti, è in grado però di conquistarsi molti tiri anche nei pressi del ferro. Briscoe è reduce da un infortunio al ginocchio prima e dall'influenza poi. La sua presenza contro Forlì pare in dubbio. Alla squadra garantisce una media di 20 punti a partita, colpendo col 50% dai 6.75, catturando più di 4 rimbalzi. 

Un veterano in casa Apu è il classe 1986 Michele Antonutti, anch'egli alla quarta stagione con la casacca di Udine, sua città natale dove comincia la carriera professionistica (2002-2009) ottenendo due ottavi di finale ULEB Cup ed un quarto di finale scudetto. E' protagonista nella massima serie, poi, con Montegranaro, Reggio Emilia (promozione dalla serie A2 e vittoria dell'EuroChallenge), Caserta e Pistoia. E' un regista aggiunto date le sue grandi qualità di passatore, ma bravo anche nell'allargare gli spazi vista la sua capacità al tiro. Sotto canestro potrebbe partire un altro colosso che agisce vicino canestro. Francesco Pellegrino, classe 1991 ormai stabilitosi a Udine da 6 stagioni, eccezion fatta per quella 2019-2020 quando veste la casacca di Venezia e conquista la Coppa Italia. Giocatore imponente (213 centimetri), è molto bravo nel prendere posizione e difendere il ferro.

Divide il ruolo con un veterano di lusso per la pallacanestro italiana come Marco Cusin, classe 1985 campione d'Italia nel 2017-2018 con l'Olimpia Milano (annata che gli vale anche la Supercoppa) e convocato per 4 volte agli Europei dalla Nazionale, con cui vanta ben 115 presenze. Protagonista nella massima serie con Pesaro, Cantù (Supercoppa 2012), Sassari (Supercoppa 2014), Vanoli Cremona, Torino, Caserta e Fortitudo, è reduce dalla sfiorata promozione in A1 con Cantù. Giocatore molto duro, di grande sostanza fisica, ha ottime capacità di tiro dalla media distanza oltre che di passaggio dal post basso. La panchina lunga di Udine presenta il play/guardia classe 2000 ed ex Forlì Mattia Palumbo, dotato di grande stazza fisica (198 centimetri) e capace di costruire gioco anche dal post basso. Scuola Stella Azzurra, ha già in tasca ottime esperienze in A2 con Treviglio e Scafati oltre ad una costante presenza nell'attività della Nazionale giovanile. Il reparto esterni vede anche la presenza Vittorio Nobile, classe 1995 alla sua quarta stagione consecutiva in maglia Udine. Scuola Pordenone, è uno specialista difensivo, perfetto per le 'missioni' sui migliori realizzatori avversari. Il jolly a partita in corso sotto le plance risponde al nome di Ethan Esposito, napoletano classe 1999 che si è formato nel campionato Ncaa, tra il San Diego City College ed i Sacramento State Hornets. L'anno scorso è sbarcato a Udine e, dopo un iniziale periodo di ambientamento, ha mostrato tutte le sue qualità fisiche. Altro giocatore di assoluta esperienza è Raphael Gaspardo, ala, classe 1993, cresciuto nel settore giovanile della Benetton Treviso e con un passato a Cremona, Pistoia, Reggio Emilia e Brindisi. Completa il roster la guardia classe 2003 Tommaso Fantoma, protagonista nel campionato giovanile d'Eccellenza.

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