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Foto Alessandra Salieri

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Basket, bentornata Unieuro: battuta Livorno 72-62

Forlì regola la Don Bosco e riassapora il successo dopo 3 ko consecutivi. Nulla cambia in classifica ma l'umore sale leggermente in vista dei play-off.

Don Bosco sorride a Forlì. Non era il più alto degli ostacoli ma visto il momentaccio della Pallacanestro 2.015 – 3 stop all’ultimo minuto nelle ultime tre partite e prima piazza buttata ale ortiche a favore della lanciatissima Piacenza – ritrovare il successo, a due settimane piene dall’esordio ai play-off promozione, è stato un toccasana. Con Livorno, va detto subito, non è stato un match esaltante, tutt'altro, e pure inutile in ottica classifica vista la vittoria di sabato sera della Bakery su Cento che ne ha semi-blindato la pole position. In un PalaGalassi più sguarnito del solito – le sconfitte e la prima piazza gettata pesano sul cuscino dell'entusiasmo – si schiera, come suggerito da uno striscione degli Ultras “Buttati su ogni pallone da oggi a fine stagione: un solo obiettivo la promozione”, per recuperare il ritmo vincente.

Ed è il cuore che conta, quello che va buttato oltre ogni ostacolo. A 3'30” il match pare già indirizzato – 11-2 su tripla di Ferri (5) – ma Giampaoli tappa l'emorragia punendo dall'arco una voragine forlivese: 11-7. Livorno tenta di tener la rotta puntando sulla zona, senza troppa fortuna: Vico – per altro apparso ancora lontano dalla forma tipo – insacca la bomba del nuovo +9, 18-9 (8'). Ferri e Lucarelli si contendono, con 8 punti a capo, la palma del top scorer. Un botta e risposta che vale il 23-15 del 10'. Nel secondo periodo, a parte Ferri, il quintetto della Pallacanestro 2.015 è totalmente rinnovato: oltre a Arrigoni, parecchi minuti li consumano Bonacini, Maggio, Marsili e Rombaldoni. Dall’ex azzurro arrivano le cose migliori mentre, all’opposto, continua l’apatia di Pederzini. Tra azioni spettacolari (stoppate) e caos in purezza – ci mette più impegno che nelle ultime due uscite ma Forlì non si può certo dire sia pronta per i blocchi play-off... – il divario non si smuove dalla forchetta +4 / +8. I biancorossi faticano, c'è scollamento, poca fantasia specie contro la zona reiterata da Livorno e le sincronie magiche solo un mese fa sembrano un ricordo.

Gli uomini di coach Quilici non mollano la presa, più d’energia che di talento, comunque son sempre sull’uomo. Una tripla a pochi secondi chiude il primo tempo a favore di Forlì su un poco meritato +8, 35-27. La seconda metà di partita è lentamente ad appannaggio locale. Pignatti si incarica di guidare la squadra (4su4 liberi per il 39-29, 22') a fronte di una comune difficoltà e carenza di fiducia. Nel 43-23 del 26’ c’è pochissimo basket – insufficienti tutti a parte Rombaldoni e, a tratti, Bonacini: specie il primo, ispiratore dei pochissimi lampi di gioco del frangente. Livorno tenta tutte le carte, ruota ogni uomo, alterna difese: il divario è troppo per impensierì una Forlì comunque sottotono. Arrigoni infila il +16, 51-35 del 30’. Lucarelli e Perin, la zona, le percentuali poco felici dei romagnoli tengono Livorno attaccata alla partita fino a metà ultimo periodo abbondante (al 36' è 63-53). Il mestiere di Romba e un paio di difese discrete però fanno scadere lentamente il match nelle mani Unieuro. Vico che abbraccia la decina è forsre l’unica nota fino al 72-62 che riporta il sorriso a Forlì.

Unieuro Pallacanestro 2.015 Forlì 72
CFG Pallacanestro Don Bosco Livorno 62
(23-15; 35-27; 51-35)

UNIEURO FORLI' – Rotondo 8, Vico 10, Rombaldoni 8, Marsili 3, Ferri 11, Arrigoni 15, Pederzini 4, Pignatti 10, Bonacini 2, Maggio 1. All. Garelli

DON BOSCO LIVORNO – Perin 20, Giampaoli 10, Ceriglio 2, Banchi, Creati ne, Lucarelli 15, Mariani, Artioli 2, Ravazzani 6, Thiam 6. All. D. Quilici Arbitri – Meloni e Grazia

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