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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Calcio, è Stefano Capellupo il giocatore del mese

Al ristorante 3 Corti di Vecchiazzano, Stefano Capellupo ha ricevuto il riconoscimento come miglior giocatore del mese di Aprile

Al ristorante 3 Corti di Vecchiazzano, Stefano Capellupo ha ricevuto il riconoscimento come miglior giocatore del mese di Aprile. Michele Amadei, chef del ristorante nonché uno dei titolari del Grand Hotel, gli ha consegnato il premio durante la cena tra il Forlì FC e lo Special Partner Italiana Assicurazioni. “Ringrazio la mia famiglia e la mia ragazza che mi seguono tutte le domeniche – dice con soddisfazione - Del mondo calcistico non ho molti da ringraziare. Quello che ho ottenuto me lo sono guadagnato durante l’anno sul campo dimostrando quello che valgo”.

“Secondo me siamo stati bravi - a proposito della stagione biancorossa - La terza posizione in questo campionato è un grande risultato, vista la presenza del Parma e dell’Altovicentino. Adesso dobbiamo fare bene i Play Off perché si possono aprire delle strade inaspettate per il prossimo anno. Noi dobbiamo fare del nostro meglio. Volendo riportare la Lega Pro a sessanta squadre se vinci i Play Off ti potrebbero dare una mano”.

Qual è stato il segreto del Forlì in questa stagione? “Il nostro punto di forza è stato il gruppo. Poi è importante la mancanza di “primedonne” nello spogliatoio, perché potrebbero incrinare i rapporti. L’exploit di Nocciolini, e i giocatori che possono fare altre categorie, hanno dato qualità alla stagione. I giovani sono stati scelti bene, non c’è paragone con le altre squadre. Se non ci fosse stato il Parma e avessimo vissuto un campionato normale, ce la saremmo potuta giocare meglio”.

Così risponde invece alla domanda su quali siano stati i punti deboli della stagione: “Nei momenti di difficoltà serve una maggiore personalità e una mentalità del singolo più forte. I momenti di calo ci sono in un campionato, è fisiologico, bisogna essere bravi e forti a reagire”. La città di Forlì gli è già rimasta nel cuore: “C’è stato subito amore con questa città. Avevo sentito parlare in positivo della Romagna e devo dire che avevano ragione. È come stare in famiglia, con i cittadini forlivesi e quelli che stanno intorno alla società ho creato dei bei rapporti”.

Il suo futuro, infatti, potrebbe essere ancora al Morgagni: “Il prossimo anno mi piacerebbe rimanere qui perché mi sono trovato davvero bene, fuori e dentro il campo. Poi nel calcio ogni anno cambiano gli scenari e si vedrà, però la mia intenzione sarebbe quella”.

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