Ciclismo, a Forlì la volata finale della Coppi e Bartali: "Un segnale di speranza dallo sport"

Piazza Saffi sarà il teatro conclusivo dell'edizione 2020 della Coppi e Bartali, la competizione ciclistica articolata su quattro tappe che animerà la Romagna dal primo al quattro settembre

"Un evento sportivo importante, che dà un segnale di speranza nonostante l'aumento dei contagi di covid-19 negli ultimi giorni". Piazza Saffi sarà il teatro conclusivo dell'edizione 2020 della Coppi e Bartali, la competizione ciclistica articolata su quattro tappe che animerà la Romagna dal primo al quattro settembre. Dopo il rinvio causa lockdown, la competizione ha trovato una nuova collocazione ed un nuovo disegno, che non vedrà la tappa sul circuito della città di Prato. Tra i big attesi, ma l'ufficialità si conoscerà 24 ore prima del via, Giovanni Visconti, Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone e Jakob Fuglsang.

Confermata la partenza da Gatteo al Mare del primo giorno, in cui saranno affrontate due semitappe. La prima semitappa prenderà il via dallo stabilimento Sidermec e vedrà i corridori affrontare 3 circuiti, il secondo dei quali comprendente lo strappo di Longiano (punte del 10%), da scalare tre volte prima di entrare nel circuito finale di 8,7 chilometri. La seconda semitappa sarà invece una cronosquadre di 13,3 chilometri, con arrivo sulla centrale via Roma. La seconda tappa, la Riccione-Sogliano di 166,5 chilometri, sarà caratterizzata da una serie di sali e scendi, con arrivo in salita negli ultimi 3 chilometri, con punte di pendenza del 17%. Anche la terza tappa prenderà il via da Riccione, che sarà anche sede d’arrivo dopo 168 chilometri di corsa. è adatta a fughe da lontano. La quarta e ultima tappa, quella con partenza e arrivo a Forlì, prevede la salita di Rocca della Caminate, da ripetere tre volte. Si partirà alle 11.45, con l'arrivo dei corridori atteso in quel di Pizza Saffi tra le 15.36 (con una media di 43 km/h) e le 16 (media dei 39).

"Si tratta di un evento molto importante, perchè consolida la volontà dell'ammnistrazione di dar lustro al mondo delle due ruote in città e in Romagna ed anche perchè investiremo molto sul mondo del ciclismo", esordisce il vicesindaco con delega allo Sport, Daniele Mezzacapo. Una competizione che vedrà la presenza di professionisti internazionali, motivo per il quale "darà importanza a Forlì nel mondo, con differite a 100 paesi grazie alla trasmissione delle varie fasi della gara". Una gara fortemente voluta dall'amministrazione comunale: "Volevamo che la Coppi e Bartali avesse come punto di riferimento Forlì e la città sarà coinvolta per un arco di tempo molto importante. Abbiamo messo a disposizione gli spazi di Piazza Saffi e vogliamo che il pubblico partecipi secondo le disposizioni imposte dall'emergenza sanitaria".

L'evento, ricorda Mezzacapo, "doveva aprire una stagione sportiva forlivese farcita da tanti eventi, poi purtroppo è arrivata l'emergenza coronavirus. Tuttavia sarà l'apertura di cinquanta giorni molto importanti, perchè ospiteremo la Festa dello Sport in Piazza Saffi articolata in due giorni col coinvolgimento delle società sportive locali, poi avremo gli internazionali di tennis per poi concludere con i Campionati Internazionali su pista al velodromo "Servadei", oggetto di intervento di riqualificazione e che sarà completamente rinnovato entro i primi d'ottobre". La Coppi e Bartali, rimarca il vicesindaco, "avrà ricadute importanti sul territorio in termini di promozione e presenze".

"Dopo l'esperienza dello scorso anno, siamo contenti di tornare a Forlì - spiega il presidente del gruppo GsEmilia, Adriano Amici -. Abbiamo trovato un'accoglienza unica ed ho avuto la fortuna di lavorare con persone gradevolissime in Comune, mettendoci nella condizioni di lavorare serenamente". Non è stata semplice l'organizzazione dell'evento: "Abbiamo dovuto organizzare il calendario delle gare in funzione del Tour De France e siamo stati audaci nell'incastrare il Matteotti, il Pantani (in programma domenica) e quindi la Coppi e Bartali in pochi giorni. Se non si partiva non avremmo potuto proseguire nel futuro. Avevamo il piacere di finire la competizione a Forlì, perchè lo merita".

Al via dieci squadre del Pro Tour, tra le quali la Trek Segafredo, il Team Ineos, l'Astana, l'Uae Team Emirates, la Movistar, la Bahrain McLaren Merida, la Jumbo, l'Ntt Pro Cycling e la Bora Hansgrohe. "E' un'ottima partecipazione - gongola Amici -. Ci sono undici squadre Professional, che comprendono gran parte del mondo, con 38 nazioni rappresentate. Siamo inoltre contenti di far gareggiare sette squadre Continentali Professionistiche, composte da giovani da 19 e 21 anni. Al via sei elementi per ciascuna squadra, con 175 partenti e 58 ammiraglie". Per quanto concerne le norme anticovid, spiega Amici, "chi potrà avvicinare i corridori avrà una fascetta gialla, mentre i giornalisti una verde".

Le caratteristiche del percorso

Dopo un breve trasferimento all'interno della città, la corsa prende il via lungo viale dell'Appennino. Dopo 4,7 chilometri si entra in quello che sarà il principale teatro della tappa: il circuito di Predappio-Rocca delle Caminate, un anello di 22 chilometri da percorse sette volte. Il primo tratto, da 9 chilometri, segue la Provinciale che percorre il fondovalle del fiume fino a Predappio, alternando tratti pianeggianti a brevi salitelle. Quindi, dopo una svolta a sinistra e l'attraversamento del ponte sul fiume, ha inizio la salita di Rocca delle Caminate, che caratterizzerà il circuito, che supera un dislivello di 222 metri in 3,5 chilometri, con una pendenza costantemente compresa il 6 e il 7%.

Altra caratteristica peculiare di questa ascesa è data dal numero di tornanti: sono infatti 17, che, uniti alla particolare conformazione del pendio, consentono un'ottima visibilità di gran parte della salita. Giunti allo scollinamento, che sarà valido per la classifica del Gran Premio della Montagna nel corso del terzo, quinto e settimo giro, si affronta una discesa molto bella e scorrevole, con frequenti rettilinei, ripida solo nella prima parte e interrotta da un breve tratto in contropendenza nella parte centrale. Dal termine della discesa, attraverso due ampie rotonde, si fa ritorno al punto d'ingresso del circuito.

Ultimato il settimo giro, si farà ritorno verso il centro di Forlì: si tratta di 7,5 chilometri pianeggianti, contraddistinti da lunghi rettilinei ed alcune rotonde di agevole percorrenza. Il rettilineo finale, lungo circa 800 metri, percorre Corso della Repubblica, per raggiungere il traguardo posto in Piazza Saffi.

La Polizia Locale

La Polizia Locale si occuperà della sicurezza della viabilità ordinaria: "Saremo impegnati in una campagna d'informazione per le attività al fine anche di prevenire eventuali rimozioni - fa sapere il vicecomandante della Polizia Locale, Andrea Gualtieri -. Ci sarà uno specifico volantinaggio anche per i residenti. In Corso della Repubblica la sosta sarà vietata sin dalle 6 per consentire l'allestimento del villaggio in Piazza Saffi e dell'arrivo, mentre l'altra criticità riguarda l'anello che circonda la città. Nel territorio di Predappio sarà isolata Fiumana, al centro del circuito, e ci sarà una grande attenzione in modo che tutti siano a conoscenza di come cambierà la viabilità. Lo scorso anno le aziende organizzarono pranzi interni, vivendo il tutto con possibilità". Saranno impiegati oltre 40 agenti, che saranno affiancati da più di 70 volontari, oltre al supporto di Carabinieri e Polizia di Stato: "Vogliamo che non vi siano disagi. E' il primo grande evento, che dovrà essere vissuto ovviamente nel rispetto delle norme anti-covid e segno di speranza e ripartenza".

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