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Coach Galli: “Quando Trento ha cambiato registro per noi s'è fatto buio”

Lucida disamina del coach della Gamberi Credito: "Settimana difficile; dopo l'intervallo mentre loro hanno giocato più duri a noi sono mancate energie e lucidità"

Altra beffa finale per la Gamberi Credito. Dopo Napoli, Jesi ecco Trento. Certo meno smaccatamente amara rispetto alle due trasferte, ma anche stavolta Forlì ha difettato in qualcosa. “Direi nelle energie – spiega nel post 55-59 rimediato dall'Aquila Trento, coach Massimo Galli – è stata una settimana difficile: il virus intestinale che ha fermato Crow e Jazz, la contrattura di Sergio hanno reso tutto più complicato. Nel terzo tempo, Trento ha cambiato registro, hanno serrato la difesa sul pick 'n roll, ci hanno colto di sorpresa e non abbiamo avuto le energie fisiche per reagire subito. Va dato merito, fatto un plauso ai ragazzi perché comunque non abbiamo mollato, alla fine le occasioni per pareggiare ce le siamo guadagnate. Dobbiamo lavorare sull'intensità in attacco, sul gioco a metà campo, sulla velocità perché senza questa team come Trento non si battono, ma partiamo da un gran spirito di squadra: non siamo mai finiti.” In effetti Forlì è parsa poco lucida anche nel momento del recupero, specie nelle scelte di Saccaggi e Ferguson. “La palla è rimasta oggettivamente troppo ferma. Jazz ha voluto prendersi responsabilità da USA, non riuscendoci. É un giocatore di temperamento come Lorenzo; Sacca forse sta soffrendo lo stress di voler dar tanto ma è giovane, crescerà.” Contraltare tutto luci per il tecnico dei trentini, Buscaglia: “Nel primo tempo non siamo riusciti ad accenderci in attacco: presi dalla smania di voler scardinare le ottime difese di Forlì non siamo riusciti a innescare Elder, Triche né Pascolo. Nell'intervallo ho detto ai ragazzi che serviva un salto di qualità, più intensità; in difesa poi la morsa sul loro pick 'n roll ha funzionato.” Sull'MPV, Pascolo (19 punti e 17 rimbalzi): “Cresce e continuerà perché ha tutte le qualità per farlo. Sta lavorando duro e i risultati lo premiano confermando che se prima era un giocatore di rottura oggi è una certezza.”

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