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Covid e aiuti allo sport, Molea (Aics): "Una vera boccata di ossigeno. E' importante per le famiglie"

Il presidente dell’Associazione italiana cultura sport, tra i primi enti di promozione sportiva del Paese, sugli aiuti previsti da Bonaccini a palestre e piscine

"Le misure messe in campo dalla Regione Emilia Romagna a favore dello sport di base nel corso dell’emergenza Covid sono una vera boccata di ossigeno per i centri sportivi e i volontari della promozione sportiva, ma lo sono ancora di più per le famiglie. La Giunta Bonaccini dimostra così di credere davvero allo sport come strumento di welfare e di benessere di comunità". Così Bruno Molea, presidente dell’Associazione Italiana Cultura Sport, tra i primi enti di promozione sportiva del Paese, commenta gli ultimi aiuti economici a favore dello sport di base annunciati nei giorni scorsi dal capo di Gabinetto della Giunta Bonaccini, Giammaria Manghi.

"Aics vanta in questa regione un ricco tessuto associativo - spiega Molea -: qui, attraverso la normale pratica sportiva ma anche attraverso una spinta progettazione sociale sportiva, promuoviamo inclusione delle persone a rischio marginalità proprio attraverso lo sport. Un aiuto fondamentale ci è dato dalla Regione in tal senso che da tempo dimostra di guardare lo sport di base dal verso giusto, quello di un valido strumento per garantire benessere di comunità”.

Ma molto è stato fatto in tal senso anche per far fronte alla crisi economica scatenata dalla pandemia, rimarca il presidente Molea. "La Regione è stata tra i primi enti a varare i voucher sportivi a favore delle famiglie per la ripresa dello sport per i più piccoli ed è stata tra i primi a mettere in campo aiuti economici diretti alle associazioni e alle società sportive - ricorda Molea -. I 3 milioni e mezzo appena annunciati a favore di palestre e piscine vanno in questo senso. Ma ha ragione Manghi: i centri sportivi sono al collasso, altri due mesi di chiusura e molti di loro non riapriranno più, per danni economici e sociali inimmaginabili. Lo stesso vale per i centri culturali e ricreativi, anch’essi importanti luoghi aggregativi specie per anziani e giovani, e per i quali i ristori sono stati ben minori e sui quali è bene intervenire subito. C’è bisogno di riaprire: noi siamo pronti a farlo in sicurezza".  

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