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Davide Bruttini ha la ricetta per battere Udine: "Dovremo essere solidi in difesa"

Davide Bruttini in un’intervista rilasciata a ForlìToday ha fatto il punto della situazione dei biancorossi

"Fare una partita solida dal punto di vista difensivo" sarà la chiave dell’Unieuro per poter fermare l'Apu Old WIld West Udine domenica alle 18 al PalaCarnera. Davide Bruttini non ha dubbi: il centro dell’Unieuro, nel corso di un’intervista rilasciata a ForlìToday, ha fatto il punto della situazione dei biancorossi, concludendo poi trattando il match clou in terra friulana.

Davide, oltre ai punti in classifica, cosa vi ha dato la vittoria contro San Severo dal punto di vista della maturazione?
"Sicuramente le partite, soprattutto all’inizio, fanno parte di un percorso di crescita della squadra se prese nel modo giusto, sia le sconfitte che le vittorie. Se giochiamo seguendo le nostre linee guida, ovvero difesa forte ed aggressiva con le mani addosso ed attacco passandoci la palla, possiamo toglierci grandi soddisfazioni".

C’è invece qualche aspetto che dovete ancora migliorare?
"Sicuramente, ora come ora, sono più gli aspetti da migliorare che quelli che vanno bene a mio avviso, ed è giusto che sia così vista la fase di stagione in cui siamo. Ogni allenamento deve essere uno step per la squadra. Una cosa che balza agli occhi sicuramente da migliorare è la gestione del primo quarto, perché non siamo riusciti per ora mai in questo inizio di campionato ad approcciare le partite come poi invece le finiamo".

Hai riscontrato qualche somiglianza o analogia tra l’ambiente di Forlì e quello che hai vissuto lo scorso anno a Capo d’Orlando, quando arrivasti fino in fondo al playoff?
"Direi di no ad ora. L’unica analogia è che in entrambe le piazze c’è grande ambizione e grande voglia di far bene, sono proprio due modi diversi di vivere la pallacanestro e anche le squadre sono completamente diverse, così come gli allenatori e le società".

Pensi che i giovani del vostro roster abbiano la giusta personalità per farsi valere in palazzetti come quelli di Udine e Verona?
"Sì, perché sono giovani, ma vengono da esperienze giovanili importanti e nazionali. Già lì si hanno molte pressioni ed osservatori che guardano attentamente. Secondo me sono pronti a darci una mano come già hanno dimostrato fin dall’inizio”.

Conosci qualcuno del roster o dello staff di Udine?
"Con Cortese ho giocato nelle giovanili della Nazionale, mentre con Antonutti ho condiviso oltre alla Nazionale anche un anno a Treviso. Con Amato ho giocato insieme a Casale Monferrato, Fabi, Ramagli alla Virtus Bologna. A questa età ci conosciamo un po’ tutti".

Che gara ti aspetti domenica?
"Contro Udine sarà una partita molto difficile: loro sono una squadra costruita per vincere e hanno tantissimo talento offensivo. Sono allenati alla grande e lo hanno dimostrato anche nella partita di Supercoppa qua da noi. E' chiaro che per vincere in casa loro dovremo sicuramente fare una partita solida dal punto di vista difensivo, perché hanno tantissimi punti nelle mani e quindi la chiave sarà sicuramente quella".

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