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Dopo il derby il Forlì si lecca le ferite, Angelini: "Ci vuole unione d'intenti da parte di tutti"

Dopo la deludente parentesi nel derby col Rimini, il Forlì si lecca le ferite e prova a ripartire dalla trasferta di Corticella, fanalino di coda

Dopo la deludente parentesi nel derby col Rimini, il Forlì si lecca le ferite e prova a ripartire dalla trasferta di Corticella, fanalino di coda con appena otto punti del girone D. "Per vincere  col Corticella serviranno serenità, orgoglio e tranquillità" ammette mister Giuseppe Angelini nel classico incontro coi giornalisti del sabato "Dovremo essere bravi a trovare queste qualità ma dipenderà principalmente dalla testa dei giocatori". 

Galletti che proprio nella giornata di venerdì hanno ufficializzato l'arrivo di un ulteriore tassello nello scacchiere biancorosso con Christian Longobardi,  ex pupillo proprio di mister Angelini: "È un ragazzo che conosco ed ho allenato, ha una grande esperienza e conosce il calcio e le problematiche che possono esserci; è fermo da un pò e non gli chiederò di fare la differenza ma ci darà sicuramente una mano nello spogliatoi ma sono convinto anche in campo". Forlì che dovrà per forza ripartire senza intoppi dalla sfida di Bologna proprio per non cadere nelle sabbie mobili della zona playout,  distante appena quattro punti, ma con ancora tre turni da dover recuperare: "Purtroppo non avremo a disposizione Tortori, Zamagni che si è fatto male ad un ginocchio e farà accertamenti, Sabato è in dubbio perché nonostante abbia giocato il derby non ha recuperato dall'infortunio e Bedei, mentre invece recupero fortunatamente Biasiol che torna a disposizione".

 Nel frattempo in settimana la società si è incontrata col mister proprio per chiarire la situazione di Giuseppe Angelini che dopo gli ultimi deludenti risultati,  ha analizzato insieme al presidente al vice presidente ed al direttore sportivo, la situazione generale tracciando la strada per uscirne il prima possibile: "Si c'è stato un incontro dove ho spiegato il mio pensiero su come dobbiamo muoverci perché se io sono qui è per fare il bene del Forlì,  lavoro in funzione di questo" e conclude dicendo "Ci vuole unione d'intenti da parte di tutti perché nei miei quarant'anni di esperienza ho capito che le cose buone non nascono a parole e in pochi mesi, ci vuole tempo e programmazione,  quello che spero riesca a fare il Forlì insieme a me come allenatore ". Di seguito i convocati: De Gori,  Stella, Gkertsos, Biasiol, Sabato, Croci, Giacobbi,  Sedioli,  Marzocchi, Piva, Ballardini, Buonocunto, Gigliotti, Battaglia, Pavani, Gasperoni, Longobardi, Carlucci, Pozzebon, Ferrari.

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