Lunedì, 20 Settembre 2021
Sport Castrocaro Terme e Terra del Sole

Enrico Gaspari e Massimo Salvatore guidano sopra le sfortune e vedono il traguardo del Rally del Kazakistan

"Questo rally - spiega Gaspari - serviva in primo luogo per accumulare esperienza in vista del Silk Way Rally"

La coppia castrocarese formata da Enrico Gaspari e Massimo Salvatore al traguardo del Rally del Kazakistan, seconda prova (dopo quella in Andalusia) della Coppa del mondo Fia Cross country. Alla guida di un prototipo tubolare Polaris Rzr Xp, il duo romagnolo del Racing Team Le Fonti si è collocato al ventisettesimo della generale e al decimo della T3. "Questo rally - spiega Gaspari - serviva in primo luogo per accumulare esperienza in vista del Silk Way Rally in programma dal 1 al 11 luglio cinquemila chilometri dalla Russia alla Mongolia gara valida per il campionato Fia Cross Country Rally World Cup. E' stata una trasferta positiva, dove abbiamo conosciuto posti bellissimi da National Geographic, una splendida gara e una vera palestra".

La prima tappa, da 280 chilometri, è stata conclusa con qualche problema. Durante il trasferimento ha ceduto il differenziale del Polaris, ma i romagnoli non si sono scoraggiati e hanno cambiato il pezzo danneggiato, grazie alle abilità di Salvatore che ha una certa esperienza con la meccanica fin da ragazzino. Poi in una duna affrontata non proprio alla perfezione è saltata la cinghia, subito rimessa in sede e ripartiti per la speciale. E' seguita la doppia tappa maraton, prova speciale da 279 chilometri in pieno deserto senza dune, ma con tante pietraie guadi e tanti kenyon, con arrivo a Kinderli sul Mar Caspio.

Problemi elettrici al Polaris hanno rallentato la corsa dell’equipaggio romagnolo fin dal ventesimo chilometro. Salvatore si è inoltre trovato per diversi chilometri a dover navigare senza l’ausilio del Ertf, il sistema di navigazione sul cruscotto, ma nella circostanza a fare la differenza è stata la sua esperienza. Nella terza tappa di 533 chilometri, di cui 331 chilometri di prova speciale, Gaspari e Salvatore hanno deciso non forzare e non prendersi rischi. Ancora sfortuna anche nella quarta tappa per il cedimento dell'avantreno del Polaris.

Dopo un'ora dalla partenza della quarta tappa per i due romagnoli  stava andando tutto nel migliore dei modi nonostante tanta pioggia e conseguente fango, ma improvvisamente ha ceduto l'attacco del trapezio della ruota sinistra e piegati i bracci dello sterzo. I meccanici di Xtreme+, capitanati da Marco Piana, hanno rimesso in sesto il prototipo, consentendo di disputare l'ultima tappa di 352 chilometri totali, con una prova speciale di 267 chilometri. Oltre ogni ostacolo hanno raggiunto il traguardo, accumulando esperienza in vista del Silk Way Rally.

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