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Il grande tennis al Palagalassi, Fed Cup al via: apre Francesca Schiavone

Il secondo incontro vedrà invece di fronte la numero uno italiana, Sara Errani, e la due slovacca, Rebecca Sramkova

Dall’originale ampolla piena dei tipici crescioni romagnoli è uscito il nome di Francesca Schiavone, che domani se la vedrà con Jana Cepelova nel primo match di giornata del primo turno della World Group II di Fed Cup, sulla terra rossa del PalaGalassi. Lea Pericoli, ambasciatrice del tennis italiano nel mondo, ha passato la palla al sindaco di Forlì Davide Drei, che dalla sala Randi del Comune ha estratto il nome della Leonessa. Il secondo incontro vedrà invece di fronte la numero uno italiana, Sara Errani, e la due slovacca, Rebecca Sramkova. Domenica, da tabellone: Errani contro Cepelova, Schiavone contro Sramkova e il doppio Paolini-Trevisan contro Hantuchova-Sramkova.

PAROLA A CAPITAN GARBIN - "La squadra si sta rinnovando, stanno crescendo ragazze pronte a competere ma ho voluto premiare l’esperienza – ha spiegato la capitana azzurra Tathiana Garbin -. Le condizioni di Sara sono migliorate, è riuscita a riprendersi bene dai guai fisici. Le giovani sono qui per imparare e non si sa mai. Sono partite molto difficili, conosco bene Sramkova e Cepelova e ci vorranno tanta forza, sacrificio e voglia di vincere, doti che a tutte le nostre non difettano. Siamo stati abituati molto bene in questi anni, Corrado (Barazzutti, ndr) conveniva con me che negli ultimi dieci-quindici anni abbiamo avuto un settore femminile fertile, con tante ragazze nelle prime cento. Ci vuole tempo per la costruzione di una squadra molto importante e in cinque anni penso che troveremo giocatrici di valore".

L'ANALISI DI FRANCESCHIA SCHIAVONE - "E’ una partita molto ostica, per me e Sara saranno due giornate durissime - è l’analisi di FSchiavone -. Ci stiamo allenando, stiamo costruendo un altro pezzettino sempre più solido della squadra che sarà. Per me è una sensazione particolare, a volte devo tirare, altre lasciarmi tirare: è un mix di cose molto piacevoli.  Avrei preferito giocare per seconda, con Sara avanti 1-0. Il mio vantaggio è l’orario ma l’obiettivo è sempre lo stesso. Il campo? E’ un po’ da rivedere, non è semplicissimo, ci si impunta e non si scivola, io lo preferisco così e Sara forse no. Sabato sarà migliore".

LE SENSAZIONI SARA ERRANI - Sara Errani gioca in casa: "Sto recuperando, la febbre è passata e il polpaccio è a posto. Sto facendo del mio meglio per rimettermi in sesto, purtroppo non ho avuto tanti giorni a dispsizione ma sono pronta per dare quello che ho. Il pubblico può essere l’uomo in più che potrà aiutarci moltissimo. Speriamo ci siano tanta gente e un gran tifo a sostenerci", le parole della ex numero 5 del mondo. Le due giovani del gruppo sono al settimo cielo: "Ci porteremo dentro l’intera settimana e tutte le persone che abbiamo intorno, lavorano con noi e ci stimolano", dicono Jasmine Paolini e Martina Trevisan.

LE SLOVACCHE - "E’ vero, mancano alcune giocatrici sia a noi che all’Italia - ha afferma il capitano slovacco Matej Liptak -. E’ sempre meglio avere tutte le migliori, però entrambe le squadre hanno atlete forti ed esperte e siamo focalizzati sull’incontro. Sarà un match lottato e molto aperto". Sabato le partite avranno inizio alle ore 15, mentre domenica si comincerà alle 13. E’ prevista la diretta tv in esclusiva su Supertennis.

LA CENA DI GALA - Giovedì sera, all’Hotel Globus, si è tenuta la Cena di gala, con ospiti di rilievo – Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli su tutti, ma anche il giornalista Guido Bagatta -, autorità, sponsor, stampa, rappresentanti dei Circoli e soprattutto, elegantissime, le squadre. Presenti circa 200 persone. Garbin ha ringraziato "il mio capitano Corrado Barazzutti, con il quale abbiamo ottenuto risultati meravigliosi e che mi lascia una responsabilità importante. Grazie per i suggerimenti che mi dai", il sentito commento della capitana dell’Italia, che ha concluso: "Francesca e Sara sono molto generose nei confronti delle giovani e faccio un augurio alle nuove entrate. Riprendendo una frase di Italo Calvino, dico loro: diffidate dalle strade facili".

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