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Borsato, gara incolore per la guardia

Borsato, gara incolore per la guardia

Fulgor a picco: Barcellona suona la settima sconfitta, 74-81

Ennesima pessima prova dei biancorossi sempre più a rischio retocessione. Vucinic, oggetto di un pesante scontro societario, comunque non si dimette.

Si conclude con un'altra batosta – la settima consecutiva – il trittico di partite casalinghe che, stando al libro dei sogni della società biancorossa, avrebbe dovuto invece rilanciare le quotazioni della FulgorLibertas, per non dire assicurarne la permanenza in LegaDue. Dopo Veroli e Piacenza, a far ripiombare Forlì in piena realtà – realtà fatta di cose semplici come schemi offensivi che siano qualcosa più che un pick 'n roll o di un uno-contro-cinque alla Nembo Kid, qualcosa di più di difese rabberciate uccellabili con un ribaltamento – ci ha pensato la Sigma Barcellona, squadra sì talentosissima ma oggi totalmente incompiuta.

Per 40', sulle tavole del PalaCredito, ha regnato il non-gioco. Un “mood” che, giocoforza, ha premiato chi dei due contendenti può godere di maggior talento. E Barcellona, pur se scoordinata, sotto shock per le dimissioni di Pancotto domenica scorsa, frustata dalle ire del presidente Bonina, con gente come Green, Hicks o le efficacissime seconde linee Da Ros e Piazza, di classe ne ha da vendere un po' a tutti in L2. Piombata sotto anche di 20 punti (31-51) a inizio terzo quarto, Forlì ha avuto il minimo merito, complice una crisi verticale dei siciliani e qualche abbozzo difensivo, di rientrare in partita, arrivando, grazie a qualche colpo di Freeman (gravemente insufficiente nella prima metà di gara), a -4 (71-75, 38'). Purtroppo i palloni decisivi non hanno trovato né audacia né fortuna con Green a piazzare 4 punti decisivi.

E adesso? Il dubbio è lecito: e adesso che si fa? Lo scenario è paradossalmente chiarissimo nella sua caoticità: nelle prossime ore – forse minuti – una grossa fetta della società chiederà la testa di Vucinic, un'altra parte si opporrà strenuamente. Risultato? Tensioni a mille e ancora il serbo in sella nel match del dentro o fuori, domenica prossima contro Sant'Antimo.

Primo quarto – Mentre una parte del pubblico pare tutto per lui (arriva perfino uno striscione “Un solo coach, sempre e solo Nenad”) Vucinic opta per il “quintettone” con Poletti e Coleman subito a menare nel pitturato. Le squadre si studiano come due boxeur senza troppe idee, in attesa dell'errore altrui (4-4, 2'). In stand-by, godono i locali che piazzano con Nardi e Poletti un break di 6-0 (10-4, 4'30”). Barcellona non ha gioco, Forlì non è da meno, presa com'è dalla frenesia e dalla voglia di spaccare il mondo (si sprecano le occasioni mancate). Da Ros è l'uomo squadra Sigma (7 punti nel quarto) e tiene i suoi in rotta: 13-9, 7'. Tanto basta alla Sigma per riagguantare i romagnoli che, senza la guida di Nardi, in panca a rifiatare, perdono identità e mordente. Barcellona mette la freccia con Green (16-18). Solo un rabbioso Poletti riesce a evitare una chiusura negativa, impattando allo scadere 18-18.

Secondo quarto – Non cambia nulla al rientro: la Fulgor non brilla e Da Ros continua a pettinare i pari ruolo (l'ala alta è vero un mistero per la difesa romagnola che gli concede ben 15 punti al 20'). Il terzo fallo di Natali (al 12' sul 22-23) scatena il PalaCredito contro la terna e soprattutto toglie un'opzione difensiva importante a Vucinic, coach che pare tecnicamente fuori sincrono col match quasi quanto l'evanescente Freeman. Tira una brutta aria e ad aprire i primi spifferi è Lukauskis (22-26, 13'). La Fulgor si aggrappa a Poletti, unico biancorosso davvero volitivo. Barcellona nella gara del talento puro ha più carte da buttare sul tavolo: al 15' è già +8, (25-33), un minuto dopo +12 (25-37) con ancora Lukauskis dalla lunga a sferzare la pessima difesa romagnola. I locali sono totalmente fuori giri, in attacco si trotterella, in difesa si guardano i rosso-giallo-neri attaccare il ferro (11-28 il parziale del quarto); e gli ospiti siculi ringraziano spingendo sull'acceleratore. Hicks mette la sua firma (29-44, 19') e pure Mocavero non fa mancare il contributo, aggiustando ulteriormente il vantaggio a +17, 29-46, realizzando i liberi dati da un fallo misterioso di Campani. Il pubblico s'infuria coi grigi ma è palese che i problemi dei biancorossi sono d'identità e quadra tecnica.

Terzo quarto – L'intervallo alimenta l'agonia (29-48, 22'). In campo è caos assoluto, comunque la si giri: bene che alcune decisioni arbitrali paiano opinabili, ma nella FulgorLibertas vige la difesa a scartamento ridotto e l'attacco monocorde uno contro tutti. Lukauskis firma il massimo vantaggio della gara, +20 (31-51, 23'). Cifra tonda che paradossalmente risveglia Forlì. Lancia il primo acuto Shawn Huff (40-55, 25'), lo segue Coleman che pur non preciso quanto servirebbe (2/4 dalla lunetta nel frangente), insidia la Sigma sotto il cesto. Un paio di difese al limite del decoro valgono recupero a quota -10 al 30', 48-58. Punteggio che chiude il quarto. Incredibilmente la partita è aperta.

Quarto quarto – Già, aperta, apertissima ma la MarcoPolo non coglie l'attimo, spreca a nastro con Freeman e Poletti a forzare tiri. Piazza, ex non molto amato, invece fa buon contraltare reggendo il timone per i suoi, dettando bene i ritmi (50-61, 33'). Finalmente si vedono guizzi da Freeman che preso per mano da Nardi, ricord di poter attaccare uomo e ferro senza tregua (54-61, 33'30”). Lukauskis da 6,75 sbriciola l'entusiasmo centrando il nuovo +10, 54-64 (34'30”). La benzina biancorossa non è finita e l'asse Coleman-Freeman pare fruttare (60-66, 36'30”). La Sigma costruisce la sua resistenza sul talento dei “piccoli” Piazza, Green e Hicks. In particolare il play già di Cantù, mantiene le distanze facendosi beffe della difesa: entrata, sottomano ed ecco il +8, 62-70, 38'. Huff dalla distanza rintuzza (65-70, 37') ma il quinto fallo di Natali su Da Ros, soprattutto il tap in di Hicks su errore dello stesso Da Ros, è sale sulle ferite: 65-73, 37'30”. Un ultimo sussulto lo offre Austin che foraggia un ulteriore contro-break di 6-0: 71-75, 38”. Purtroppo uno svarione difensivo lascia strada aperta a Green che infilza come birilli i romagnoli (71-77, 39'). Il contraccolpo è netto, la FulgorLibertas cede abbandonandosi al settimo stop consecutivo. Il finale è di 74-81.

PARZIALI – 18-18; 29-46; 48-58

ARBITRI – Di Francesco, Di Toro, Conti

MARCOPOLOSHOP.IT – Nardi 10, Poletti 13, Coleman 10, Borsato 2, Freeman 22, Huff 14, Natali 3, Bianchi ne, Basile ne. All. Nenad Vucinic

SIGMA BARCELLONA – Rotundo ne, Lukauskis 20, Green 14, Hicks 8, Bucci, Mocavero 9, Dordei, Da Ros 25, Piazza 5, Martin, Bonessio. All. Stefano Vanoncini

NOTE – Forlì: tiri 2p 25/46 (54%), 3p 4/14 (29%), liberi 7112/17 (%), rimbalzi 40 (11 off); Barcellona: tiri 2p 18/35 (51%), 3p 9/27 (33%), liberi 18/23 (78%), rimbalzi 35 (10 off). Spettatori 2.500 (20 da Barcellona) circa

 

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