menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Bye-bye Wanamaker: la combo-guardia è già tornata negli USA

Bye-bye Wanamaker: la combo-guardia è già tornata negli USA

Fulgor, potati i rami "secchi": fuori rosa Wanamaker, Lestini e Trapani

"Epurato" chi non seguiva le direttive di Vucinic: fuori rosa Lestini e Trapani, Wanamaker è già in volo verso gli USA. In vista del match di domenica, a parte il reintegro in panchina di Nardi, non ci saranno innesti.

Che aleggiassero provvedimenti draconiani in casa FulgorLibertas dopo la pessima, umiliante e tecnicamente pericolosa batosta di Bologna, era chiaro. E così è stato, perfino con toni più decisi del preventivabile: la società biancorossa ha, infatti, sentenziato – oltre al “buffetto” della sospensione degli emolumenti – la messa fuori rosa di non solo del passaportato Joe Trapani e di Brad Wanamaker (quest'ultimo, forse primo esempio di giocatore mai visto all'opera sul campo di casa, è già oggi in volo verso gli USA a caccia di un contratto in D-League) anche del “non allineato” Federico Lestini.

Una scelta presa in perfetta aderenza alle indicazioni di coach Nenad Vucinic e del direttore sportivo Nicola Alberani, che porterà Forlì a giocare domenica con tre uomini in meno nelle rotazioni. Già, perché Mike Nardi è a Forlì – ha salutato i compagni dopo l'amichevole con Treviso – e sarà portato in panchina ma quasi certamente con lo status di “inutilizzabile”. Come detto nella conferenza chiarificatrice da Nicola Alberani, Forlì tira così “una riga” e riparte da zero. E lo fa, anzitutto, depennando tre nomi di "giocatori tecnicamente azzeccati ma per impegno e motivazioni non all'altezza delle nostre attese; indubbiamente errori di valutazione dettati dalla fretta e dalla contingenza di cui cui mi assumo la responsabilità insieme al tecnico” ha spiegato il direttore sportivo biancorosso. Nello scontro contro Veroli di domenica – il primo di tre consecutivi in casa – la MarcoPolo si presenterà col roster menomato ma motivato. “Entro venerdì dovremmo riuscire a firmare un lungo americano – conferma Alberani –; sarà un 4/5 già rodato in Europa. Sicuramente non potremo schierarlo per Veroli ma non è nostra intenzione non allungare troppo i tempi”. Oltre all'USA, la pista Poletti resta battuta senza tregua, e resterà tale per almeno altri 10 giorni. “Inutile nasconderci dietro un dito: Mitch è un altro target; non vogliamo però diventi una telenovela per cui contiamo di chiudere la trattativa entro fine della prossima settimana”. Brindisi permettendo, ovviamente. Insomma, dopo aver rimescolato le carte senza tregua – persi Nardi e Campani, dentro Marino, via Easley, preso Trapani, “riacquistato” Lestini, firmato Wanamaker – la FulgorLibertas torna all'antico, all'assetto base con un pacchetto di lunghi da categoria. “La squadra di inizio stagione – continua il DS fulgorino – era pressoché perfetta, forte in ogni ruolo e costruita col budget più basso della categoria. L'infortunio di Mike ha scombussolato tutto, portando il sottoscritto e Vucinic a dover fare scelte che tecnicamente rifarei ma su uomini che, stringendo, o non hanno messo tutto il loro impegno per entrare nel sistema di Nenad (chiaro riferimento a Wanamaker e Lestini, ndr) o non hanno retto la pressione come Joe Trapani. Ringrazio la società per la fiducia accordata a me e alò coach perché quella di metter fuori rosa questi giocatori non è stata affatto una scelta facile; preferiamo giocare con la rosa monca, ma con gente che lotta e ci crede tipo Huff o Natali, piuttosto che con dieci talentoni”. Su Freeman e l'opacità che l'ha attanagliato nelle prove precedenti, Alberani è altrettanto chiaro: “Austin subiva il gioco di Wanamaker, troppo accentratore, troppo “cool” e poco aggressivo. Quando lunedì gli abbiamo parlato, a differenza di Brad che aveva la testa negli USA, lui ha invece dimostrato di crederci, di voler restare qui per dare il suo contributo”.

Parole nette anche dal presidente, Giorgio Grazioso: “Mi vergogno di fronte ai nostri tifosi per la figuraccia di domenica e capisco la reazione di chi ha sfidato il maltempo per seguirci fino al PalAzzarita. Purtroppo è evidente a tutti che abbiamo fatto errori dovuti non a leggerezza ma a inesperienza: ricordiamo che questo per noi è il secondo anno in L2, un anno importante per capire effettivamente dove siamo e cosa dobbiamo fare”.

Al General manager, Gianni Genesi, il compito di indicare il modus operandi avuto in queste decisioni: “Dopo Bologna, una scossa era dovuta. Abbiamo chiesto al coach chi fra i nostri giocatori non facesse quello che gli era chiesto. Le decisioni sono una conseguenza di quella disamina. Decisioni condivise e unanimi nella società perché, sia chiaro, non c'è nella Fulgor alcuna spaccatura, nessuno che rema contro”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Forlì è al centro del Nonprofit: il 23 aprile si terrà l'open day

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento