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Fulgor, giù il sipario sul mercato

Aspettando Verona, la società comunica: nessun nuovo acquisto. Con buona pace di coach Vucinic, Forlì affronterà gli scaligeri e le ultime due partite senza play puro

Più che un asse incrinato suona tanto gioco di sponda, il rimpallarsi di dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo Nicola Alberani e da coach Nenad Vucinic in sede di presentazione dell'anticipo tra FulgorLibertas e la Verona di Porta e Westbrook (venerdì ore 20:45 a favore delle telecamere di RaiSport). Mentre il “tessitore” del mercato biancorosso smorza ogni possibile residua illusione circa l'approdo di un regista spiegando che “di nomi nuovi non ce ne sono; per il semplice motivo che il mercato oggi offre solo giocatori di seconda fascia, nessuno che possa davvero fare la differenza”, Vucinic dissente : “Senza Mike la squadra è palesemente sbilanciata ed è evidente che un play ci serve; non sono d'accordo sulla scelta di non fare nuove operazioni ma rispetto la decisione della società e mi adeguo alla constatazione che non ci sono abbastanza soldi per inserire un giocatore”.

Dunque, addio a malincuore ai vari Farabello, Labaque e Massamba, al meno titolato Adegboye o al miraggio Stanic – mai trattato, in verità, essendo impegnato nei play-off scudetto in Argentina – e sempre per lo stesso motivo addotto fin da inizio stagione: il budget risicato. Giustificazione che francamente, dopo aver visto giocatori arrivare e andar via con impressionante rapidità – Marino, Lestini, Trapani, Wanamaker, Freeman, Easley, Poletti, Coleman, Roderick... ognuno a modo suo è stato un tassello nell'effetto domino scatenato dall'infortunio a Nardi e in minor misura dell'incidente a Campani – lascia il tempo che trova.

Ma niente paura, rassicura il tecnico: “Il gruppo è solido, andremo avanti come un sol uomo. Non credo ci sarebbero stati tanti altri team capaci di restare così coesi davanti a queste difficoltà; questo è un gruppo che si sacrifica e da tutto quel che ha senza risparmiarsi mai”. Una costante confermata dall'agguerrita ala Nicola Natali, una delle poche note liete della stagione forlivese: “E' stata una settimana dura; lo stop di Brindisi ci ha sconfortato, non lo nego ma simo consapevoli di aver pagato più la stanchezza che il brutto gioco. Nella salvezza noi ci crediamo ancora. Verona? E' una buona squadra che scenderà per giocarsi l'accesso ai play-off (è nona in bagarre con Jesi, Brescia, Piacenza e Voroli per una posizione entro le primwe nove della categoria, ndr) ma se sapremo esser concentrati e più attenti non ho dubbi che faremo nostro il risultato. La tecnica e il talento contano meno dell'atteggiamento”.

 

 

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