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FulgorLibertas, Costa verso il sì a Forlì. Huff a Cremona

Dopo molti tentennamenti tecnici e personali, il general manager lascia Brescia per accasarsi a Forlì. Con Costa probabile (ma affatto scontato) l'approdo sulle rive del Montone di coach Dell'Agnello.

Finalmente Forlì ha un manager (sportivo o generale è da vedere). E, per il gioco degli incastri, potrebbe pure avere un coach. Dopo un mese di assordanti silenzi e mezze parole, la dirigenza della FulgorLibertas, a breve, potrà, infatti, annunciare di aver raggiunto un accordo con Ario Costa. Come annunciato martedì in una conferenza stampa dai toni dimessi tenuta dalla presidentessa del Basket Leonessa, Graziella Bragaglio, l'ex “tessitore” di Cremona, Napoli e Fabriano (con una puntatina come ds a Roma) con emozione ha annunciato il suo addio a Brescia per seri motivi personali.

Martedì Costa scenderà a Forlì per siglare l’accordo con la dirigenza forlivese e chiudere così una trattativa chiave nel futuro biancorosso. Con lui potrebbe mollare gli ormeggi del porto lombardo – società su cui grava un futuro fumosissimo: un solo giocatore in rosa, Stojkov e, a questo punto, pure coi vertici dimezzati – anche il tecnico Sandro Dell'Agnello grandee stimato  amico di Costa. Pure lui sarebbe pronto a firmare per Forlì, prendendo il posto del “transato” Nenad Vucinic ma la sua posizione (Dell’Agnello ha un altro anno di contratto con Brescia) sarà vagliata nei prossimi giorni ma la bilancia parrebbe pendere sul versante biancoblù molto più che pro Romagna.

Trova così forma un puzzle, quello dei vertici biancorossi, per troppo tempo privo di chiarezza. Dopo l'addio un mese fa di Gino Natali, un bye-bye dettato dal dissesto di bilancio – buco rimpasciato dalla meritoria opera di Grazioso, del suo pool di 6-7 soci forti e dell'ala societaria appartentente al nucleo Libertas Basket 80 – le settimane a seguire hanno visto Costa corteggiatissimo ma titubante, principalmente per motivi personali ma anche tecnici. Questi ultimi dettati soprattutto dal risicatissimo budget forlivese e dalla necessità, mai ottimale, di imbastire una squadra con due-soldi-due. Fugati oggi tutti i dubbi a Costa spetterà un ruolo tra general manger e direttore sportivo. Dalla scelta sul posizionamento dell'ex centro Scavolini Pesaro, dipenderanno le “sorti” di Giannelli e quella eventuale di Cedro Galli.

Nato a Cogorno (Genova) nel 1961, in carriera da giocatore Ario Costa ha messo in bacheca due scudetti con Pesaro (quella di Gracis, Cook, Daye, Magnifico per capirci) e un oro europeo nell'83. Passato dietro la scrivania nel 1997 ha avuto ruoli dirigenziali a Fabriano, Scafati, Roma, Cremona, Napoli e Brescia. Fronte mercato: dato l'addio a Shawn Huff – si dice che al ragazzo Forlì avrebbe fatto un'offertona e così pure Brindisi (A1) e Verona ma il finlandese ha firmato per Cremona spinto soprattutto per la solidissima amicizia con il connazionale pivot ex Imola, Tukka Kotti – la FL farà modo e maniera per trattenere una delle poche note liete della scorsa stagione, ovvero Nicola Natali. Con lui sarà sicuramente il giovane play Nicolò Basile mentre è da valutare la posizione degli under Colosio e Bianchi, così come il rinnovo di Stefano Borsato e la cifra che spetterebbe da contratto a Luca Campani. 

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