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Vucinic: “Senza un play giocare in velocità è un rischio”

Nel post Forlì-Igea il tecnico biancorosso difende l'approccio "riflessivo" del secondo tempo e brinda a un successo che rasserena l'ambiente in vista del derby con Imola

Un successo che libera – per il momento – il campo dalle nubi nere della crisi ma che lascia aperti tutti i fronti e le perplessità sull'assenza di un vero play. “Sono contento – spiega Nenad Vucinic – per come i ragazzi hanno giocato: duri, intensi, concentrati. Sant'Antimo era la squadra peggiore da incontrare ora vista la sua fame di vittorie. Di contro, mi è piaciuto meno il gioco un po' troppo ingessato del secondo tempo”.

Un gioco, in effetti, alla “slava”, tutto centrato sugli ultimi secondi. Non il massimo. “No, ma ho chiesto io di frenare i ritmi, amministrare la palla – spiega Vucinic addossandosi tutta la “colpa” –. Il gioco in transizione è nelle nostre corde ma in questa situazione, senza un giocatore in regia in grado di farlo e di rientrare in difesa con rapidità, poteva esserci fatale, così come accaduto con Veroli e Piacenza. Vedere azioni chiuse a 24 secondi non è un gran spettacolo ma il nostro obiettivo era spegnere l'Igea e ci siamo riusciti”.

Sui singoli, il tecnico serbo spende buone parole su Stefano Borsato - “ottima gara, ha controllato i ritmi con grande mestiere pur non essendo questo il suo ruolo” – e Austin Freeman, finito sulla graticola nel corso della settimana per le ultime prove: “Il problema di Austin è stato unicamente di atteggiamento. Ne abbiamo parlato a lungo e lui ha risposto come volevamo: con serietà, impegno massimo ed energia. I ritmi bassi lo hanno costretto a tiri forzati ma il suo resta un buon match”. 

Giudizio condiviso da Nicola Alberani: “Questo successo ci consente di affrontare il futuro e il mercato con la giusta serenità perché, sia chiaro, noi aspettiamo un giocatore in grado di spostare gli equilibri”. Sponda Sant'Antimo, anche coach Gennaro Di Carlo loda i suoi: “Purtroppo la gestione degli ultimi minuti e un approccio troppo molle in avvio ci hanno condannato ma abbiamo fatto una buona gara. Il gruppo c'è, è solido e ha talento. Ora il nostro obiettivo è vincere le partite in casa e chiudere il girone a otto punti”.

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