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Nenad Vucinic

Nenad Vucinic

Fulgor, Vucinic al timone fino alla fine

Mentre il Consiglio direttivo della FulgorLibertas conferma la fiducia al tecnico serbo, grazie al "caso" Bianchi, prende corpo l'ultima, insperata, ipotesi mossa di mercato: un playmaker.

Dopo aver visto roteare giocatori su giocatori manco fossero coppie di ballerini di liscio, ribaltare assetti tattici ogni due settimane o pezzi interi della società avere visioni letteralmente opposte su decisioni fondamentali, si sarebbe detto: “ormai nulla ormai può impressionare il tifoso FulgorLibertas”. Ebbene, il materiale uscito dal Consiglio direttivo di mercoledì sera sembra fatto apposta per far vacillare perfino il fulgorino più scafato.

Partiamo dal vertice, dalla guida tecnica. Dopo Brescia e la prova esanime offerta dai biancorossi contro gli ex Goldwire e Farioli, coach Nenad Vucinic sembrava già partente, accompagnato da frasi del tipo: “questa squadra non ha identità... non è la rosa adatta al suo gioco...”. Insomma, un de profundis in piena regola per il tecnico serbo-neozelandese. Tempo tre giorni per sbollire la delusione, valutare meglio un paio di “dettagli” – in sintesi: la squadra è sempre con lui, da un lato e il mercato allenatori offre zero, dall 'altro – che il barometro è tornato sul sereno. A questo punto della stagione, avanti con Vucinic fino alla fine. Magari sperando che le paventate sanzioni della Comtec su Sant'Antimo e Ostuni rimescolino (e di parecchio) la classifica.

Rinsaldata la posizione di Vucinic, nel mentre, è maturato un altro coupe de theatre in salsa biancorossa. Ovvero l'ennesima operazione di mercato. Grazie a un cavillo sullo status del tesseramento dell'under Marco Bianchi, la FulgorLibertas si è ritrovata in canna un'ultima insperata cartuccia da sparare: un tesseramento. Riepiloghiamo. Archiaviata la batosta con Brescia, via Zuelli si sarebbe mossa per capire se effettivamente le chance di tesserare giocatori fossero esaurite. Come anticipato dal sito Forlibasket.it, a solleticare i dirigenti romagnoli la posizione del giovane Marco Bianchi, acquisito dalla Fortitudo e precauzionalmente inserito in estate quale “pro” a tutti gli effetti, per poi non esser mai impiegato in campo. Ed ecco la sorpresa: richiesta l'interpretazione autentica della labirintica normativa alla Fip, il ragazzo è risultato esser di fatto un giocatore delle giovanili approdato in prima squadra, per cui largo a un altro tesseramento realmente “pro”. Manna per Forlì che potrà così operare l'ultimo innesto, giocoforza un regista dopo lo stop definitivo di Nardi. Qui le piste sarebbero parecchie: leggasi un italiano o un passaportato o un comunitario. In quest'ultimo caso, o forse addirittura in tutti e tre visti i disastri delle ultime due partite, a far posto spetterebbe al deludentissimo centro USA, Thomas Coleman.

 

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