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Nenad Vucinic

Nenad Vucinic

Fulgor, mercato fermo e infermeria piena: a Ostuni si va sperando nel miracolo

Escluso l'arrivo di un pivot italiano per l'anticipo di venerdì, piombano come tegole sulle teste dei biancorossi gli stop di Lestini a Casoli

Peggio di così era difficile ipotizzarlo: la FulgorLibertas si appresta a scendere fino a Brindisi, campo dove gioca la Domotecnica Ostuni di coach Marcelletti, non solo senza il tanto atteso centro titolare ma anche registrando la quasi certezza di non poter disporre né di Roberto Casoli fermato da un problema muscolare né di Federico Lestini (problemi alla caviglia). Dunque l'attuale boa sotto il cesto e il primo cambio delle ali. Non il massimo per affrontare un match chiave in lotta salvezza, contro una squadra che seppur non lanciatissima (la Domotecnica è reduce da tre stop consecutivi) comunque fisicamente a posto.

“Ovviamente non è il migliore dei mondi possibili e, al di là dei tatticismi che danno benefici momentanei, butteremo il massimo in campo – afferma coach Nenad Vucinic –. In settimana abbiamo preparato trucchi e difese particolari ma, come sempre, conta più la voglia che ci metteremo. Tecnicamente dovremo difendere bene, saperci gestire a livello di falli e lottare a rimbalzo tutti e cinque quelli che saranno in campo. Insieme alle basse percentuali dall'arco, contro Scafati questi sono stati i punti dolenti; spero sapremo far meglio contro Ostuni”. All'andata Ostuni vinse allo scadere su errore di Tony Easley, dopo aver dimostrato di meritare il successo grazie alle belle prove del neo acquisto Klobucar (26 punti) e del pretoriano di Marcelletti, Jurevicus. Potrà fare lo stesso Forlì, seppur così menomata? “Sono squadre che si conoscono bene, lo stesso dicasi degli allenatori. Tutto è possibile. In questa prima parte della stagione i ragazzi non hanno mai mollato, provando sempre a vincere, anche lontano dal PalaFiera. Magari, proprio una situazione così difficile, senza Casoli e Lestini, potrà aiutare a sbloccarci”. Impossibile certo no, ma difficile sicuro con Vucinic costretto a schierare un inedito quintetto con Shawn Huff centro. "Non sarà un problema - commenta il diretto interessato -; il ruolo non conta; ciò che peserà davvero è il gruppo e la fame: abbiamo entrambi. Usciremo dal periodo buio".        

Se l'assetto scricchiola, sorrisi non arrivano neppure guardando al fronte mercato dove la FulgorLibertas continua nella sua disperata ricerca di un pivot. Forlì continua a bussare alla porta di Brindisi per Poletti, Verona per Banti e Brescia per Farioli ma dall'altro lato non ci sono risposte accomodanti. Se per Brindisi la questione è solo tecnica con Bucchi indeciso se permettere la cessione di Mitch, Verona più che Banti vorrebbe rilasciare l'alterno quanto costoso Renzi. Ostacolo verso Farioli è invece prettamente economico.   


Una schiarita per lo meno è arrivata sul “caso” Freeman con l'USA che, lunedì mattina alle 4:30, ha divelto una ringhiera con la sua autovettura. “Ho chiesto io di sospendere Austin – spiega Vucinic –; volevo capire esattamente cosa fosse accaduto e farlo direttamente con il ragazzo. Abbiamo parlato e sono rimasto soddisfatto di come Austin abbia capito l'errore fatto. Era veramente rattristato. Il fatto che non avesse bevuto né tornasse da un party ha influito sulla decisione di riammetterlo”.

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