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FulgorLibertas, Dell'Agnello: "Avevamo la pancia piena. Una bella lezione d'umiltà"

Di fronte alla prova senza scusanti dei suoi con Verona, il coach de Le Gamberi cerca di trovare trova una chiave di lettura "positiva"

Di fronte alla prova senza scusanti dei suoi – 89-60 a Verona, un bel -29 figlio di 40' di nulla tecnico e agonistico, in balia dei vari Westbrook, Boscasgin e Lawal – coach Sandro Dell'Agnello, cerca di trovare trova una chiave di lettura “positiva”: “Abbiamo visto in campo due squadre con stati d'animo opposti: Verona concentrata e cattiva, noi evidentemente appagati, con la pancia piena Piena di cosa, poi, non saprei. Già nel primo quarto si capiva come sarebbe andata a finire: abbiamo accettato senza batter ciglio il loro ritmo; un cedere le armi a una squadra già di per sé più forte di noi. Sono però convinto che questa batosta ci servirà di lezione, a farci tornare con i piedi per terra. Non che i ragazzi si sino allenati male o svogliati ma credere di poter affrontare un avversario tosto come Verona, con l'idea di poter lasciar andare schemi o difese tanto la rimonta è sempre possibile, è un errore capitale”. Neppure i problemi fisici delle stelle romagnole – Todic dolorante a un fianco per un colpo subito tra I e II quarto, Bo Spencer senza allenamenti nelle gambe causa influenza infrasettimana e Terrence Roderick febbricitante – giustificano la rullata. Un'insufficienza in pagella che da tre match bolla Bo Spencer, in imbarazzo contro i play Scaligera: “Bo stasera non ha interpretato bene la partita, è innegabile che da qualche partita fatica a leggere le situazioni nonostante il lavoro con lui e tenti di affiancargli chi può aiutarlo a farlo. Patisce che la palla l'abbia di più Roderick? Può essere. Comunque lui deve farsi trovar pronto, abbiamo bisogno del suo apporto”. Sul minutaggio di Mattia Soloperto, anche ieri sera non entrato nonostante i problemi fisici ormai siano passati e le palesi difficoltà forlivesi a rimbalzo contro l'Imperatore Lawal, la risposta fa pensare a problemi che vanno oltre il tema strettamente tecnico: “Per rispetto ho deciso di non mettere Mattia; la partita era persa da un pezzo. Ribadisco che però ci sono assetti di squadra che ci hanno portato alle ultime vittorie e un vissuto quotidiano che va rispettato”. Finito il girone d'andata è poi tempo di somme: “A parte questa battuta d'arresto, se mi guardo indietro vedo sette vittorie su quattordici partite; successi spesso inaspettati, un ruolino per il quale avrei fatto la firma in estate e rifarei oggi. Dobbiamo solo trovare la continuità”.

Soddisfatto, il tecnico della Tezenis, Ramagli: “Abbiamo dominato con l'intensità difensiva e ci è venuto davvero tutto bene. Unico neo l'infortunio di Ganeto. Ora ci aspetta la pausa per il mancato match con Napoli. Ovvio che dopo questa partita vorrei giocare già domani ma la sosta ci sarà utile per recuperare gli infortunati. Il girone d'andata si chiude bene e non posso che esserne soddisfatto. Non abbimo ancora trovato la nostra vera identità e il calendario prevede parecchie trasferte”.

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