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FulgorLibertas, con Verona è uno stop bruciante: 62-67

Forlì sale a +5 a metà di ultimo periodo poi si blocca. Male la regia di Ferguson e Saccaggi, malissimo Crow. Arriva così uno stop bruciante in chiave salvezza: con Trieste vincente su Trapani, la soglia permanenza è ora a quattro lunghezze.

Rammarico. Resta poco altro al Credito dall'ennesimo scontro perso di una manciata di punti. Rammarico per aver gettato una vittoria contro una big, Verona, alla luce dell'andamento della partita, tutt'altro che impossibile e soprattutto vitale in ottica salvezza. Di fatto, per festeggiare forse sarebbe bastato che sul +5 (57-52, 31'30”), in piena afasia Tezenis, Forlì avesse avuto la lucidità mentale per far girare più e meglio la palla, avesse attaccato gli spazi, magari avesse servito Cain senza ostinarsi in tiri dall'arco; forse sarebbe bastato che Nicholas Crow avesse incestato, sul 59-60 (37'30”), la tripla del nuovo sorpasso.

Invece, nulla. Nulla nel primo caso. Nulla nel secondo: la palla ha tolto vernice al ferro, confermando, così, la serata stortissima dell'arciere (appena 2 punti con 1/10 totale e -7 di valutazione; con lui malino, ma con la scusante dell'incidente occorso venerdì, Lorenzo Saccaggi: pure lui 2 punti con 1/9). Purtroppo, il Credito è stato vittima, oltre che dell'ottima difesa veneta (raddoppi sul portatore, rapido rientro sugli scarichi), dei suoi limiti: dell'assenza di propensione ad attaccare il ferro, della poca rapidità nel fraseggio. Condizione che la Tezenis, zeppa di giocatori che le partite le interpretano come Gassman faceva con Shakespeare, ha cinicamente sfruttato al meglio. La vittoria di Trieste su Trapani (contestuale allo stop d'un soffio di Jesi con Casale) porta la soglia salvezza a +4. Non poco visto che mancano 8 partite e le prossime due, il Credito, le avrà a Capo d'Orlando e Veroli.

La partita. Saccaggi subito sul parquet rassicura sulle sue condizioni dopo l'incidente di venerdì mattina. Primi scambi e subito cozzi in quantità grazie all'arbitraggio all'inglese della terna Scrima, Longobucco, Gasparri. Al 3' Sergio bolla dall'arco la buona circolazione di palla (7-3). Verona è un treno lento ma inesorabile fa tutte le fermate. La prima la chiama Jerry Smith (7-7, al 4', dopo rubata). Forlì, al contrario, procede a strappi, anche perché Nicholas Crow s'intestardisce a tirare sfere dall'altissimo coefficiente di difficoltà e gli schemi non prevedono il coinvolgimento di Tyler Cain. In difesa non va meglio e Verona, senza problemi, pianta paletti nelle lacune romagnole per l'allungo: 12-16 su cesto di Taylor (7'). L'ingresso di Callahan, tenuto in panca in avvio, acuisce problemi (14-20, 9'). La spinta veronese fortunatamente si spegne un po' sullo scoglio di primo periodo, chiuso a -4, 16-20, su tiro di un energico Giacomo Eliantonio. Indecisioni in regia di Basile (tre le perse in poco tempo) e la perdurante “difesina” di Ferguson danno corda alla Tezenis che mette tutto il corpo avanti: 18-26 (13'10”) su tripla di Callahan (non al top nell'occasione ma sempre un vero califfo per la Gold).

Verona passa a Forlì (foto Salieri)

L'improvvisa scoperta dell'attacco della presenza di Tyler Cain in area (alimentato dagli assist di Jazz e Saccaggi), tiene Forlì al gancio: 20-26. Al 14' è tempo per Rosignoli d'esordire in biancorossi; il neo 5 del Credito non turba l'assetto scaligero che vola via, a +11, 20-31 a cavallo di II periodo, dopo cesto e fallo di Smith e incursione di Boscagin. Galli tenta il quintetto basso e tricolore sortendo buone cose, specie da Eliantonio: suoi 4 punti e -7, 26-33 a 16'30”. Troppe azioni caotiche in serie scompaginano le buone intenzioni forlivesi. Gli umori scaldano il PalaFiera ma Verona è sempre padrona, con addirittura il pivottone Gandini a metterla da 6,75 per il +10, 26-36 (18'30”). Le reiterate proteste valgono alla panca Tezenis il tecnico che instrada il match sull'equilibrio: Jazz è infallibile ai liberi (i primi della partita, a segnare la poca pericolosità romagnola ad attacare il ferro) e neppure Csin si fa sfuggire il buon assist per metter i suoi in scia, 32-36. Punteggio che chiude il 20'. La ripresa è nel segno di Sergio: il campano annota uno dei suoi “momenti di follia” mettendo due triple del primo sorpasso Credito, 41-39 (22'30”). E' però un momento, appunto. Di là, dall'altro capo del campo, Ramagli dispone di veri panzer. Presto fatto il contro-break: Verona alza la difesa, il terzetto USA Callahan-Taylor-Smith punge, il tabellone dopo 3' segna 41-47 (0-8). I ragazzi di Galli non mollano l'osso, però, rispolverando il sacro verbo delle triple, l'unico nel vocabolario in dote nella serata ai romagnoli. Ferguson inizia, Sergio continua, Basile conclude la serie da 3: 50-49, 28'.

E' tempo ancora per il quintettino (stavolta con il giovanissimo Mascherpa, positivo per dedizione). La regia resta ingarbugliata, Forlì costruisce male, forza troppo dalla distanza, lasciando ancora troppo solo Cain. Verona non riesce però ad infierire (anche perché il 3° fallo di Callahan lo costringe alla panchina) e “Baso” tornato ai livelli di un mese fa, può pareggiare 52-52. L'ultimo periodo ispira pensieri positivi: Cain torna a batter un colpo (54-52) e Jazz mette il fiocco sul +5, 57-52 (31'30”). Sarebbe il momento giusto per affondare il coltello, ecco invece che Forlì palesa tutti i propri limiti tecnici, di squadra appesa disperatamente alle percentuali dall'arco, incapace di attaccare il ferro coi suoi piccoli. La serataccia nelle letture e la lentezza di Ferguson, fanno il resto.

Ovvero fanno sì che Forlì urti contro la difesa di Verona, mastice puro coi suoi costanti raddoppi sul portatore, sparacchiando e perdendo palloni. Sergio tenuto forse troppo in panchina Jazz muove la retina (59-54, 34') ma il pallino è nettamente in campo scaligero: Smith e Taylor, loro sì, attaccano gli spazi per il nuovo sorpasso Tezenis, 59-60 (37'30”). Il momento chiave accade di lì a poco. Il Credito imbastisce bene lo schema, la palla arriva in angolo al liberissimo Crow che sbaglia. Sul rovescio Callahan subisce fallo e realizza dalla lunette entrambi i liberi (59-62, 38'30”). Boscagin grazia ma stavolta a ciccare dalla lunga è Saccaggi. Taylor mette fieno (2/2, 59-63) e l'airball di Sergio chiude anzitempo la gara refertata 62-67 per gli ospiti.

CREDITO DI ROMAGNA FULGORLIBERTAS FORLI' – Basile 5, Cain 12, Mascherpa, Ravaioli ne, Crow 2, Ferguson 20, Saccaggi 2, Rosignoli, Eliantonio 6, Sergio 15. All. M. Galli
TEZENIS SCALIGERA VERONA – Grande, Smith 15, Taylor 14, Reati 3, Carraretto 1, Boscagin 12, Callahan 13, Salafia ne, Gandini 3, Da Ros 6. All. Ramagliz
ARBITRI - Scrima, Longobucco, Gasparri
PARZIALI – 16-20; 32-36; 52-52

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