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FulgorLibertas, i biancorossi pronti a sgambettare l'Orlandina furiosa

Per l'8a d'andata di DNA Gold a Forlì sale l'Upea Capo d'Orlando della mosca atomica Gianmarco Pozzecco: sul campo s'incroceranno il miglior e il peggior record, 5 sconfitte consecutive per Forlì contro i 4 successi dell'Upea.

Punto e a Capo. D'Orlando. Domenica (stesso posto, stessa ora: PalaFiera, ore 18) arriva la lanciatissima Orlandina e la FulgorLibertas marcata Credito di Romagna proverà con tutte le sue forze a dare una svolta al suo campionato. Campionato fatto, fin qui, di 6 sconfitte su 7 gare. Ma interrompere la serie negativa a quota cinque stop, sbloccando così quello 0 in classifica è tanto desiderato quanto complicato. “Capo d'Orlando – conferma coach Massimo Galli – è team fortissimo che, fossi un coach di una squadra di vertice, non vorrei mai incrociare in un'eventuale serie di play-off. Con gente come Basile, Mays e Archie – quest'ultimo ha tutte le carte per essere uno dei migliori USA di Gold – hanno esperienza e talento da vendere oltre a una panchina con gente come Soragna o Benevelli. L'errore più grande con gente di questo livello è pensare di averli messi all'angolo perché hanno risorse per poter trovare un canestro totalmente inventato in qualsiasi momento. E poi difendono, sono solidi. Hanno messo sotto con autorità squadre come Verona, Barcellona, Torino. Ma...” Ma? “Ma noi – prosegue Galli – squadra e staff, ci siamo davvero scocciati delle pacche e dei complimenti. Il primo obiettivo, quello affatto scontato di giocarcela con tutti, abbiamo dimostrato di averlo raggiunto; ora vogliamo vincere.” Che sia l'Upea di mister Gianmarco Pozzecco il trampolino per il rilancio romagnolo? “Ogni domenica incontriamo avversari di livello. Diciamo che l'Upea, coi suoi campioni, può rappresentare la sintesi di cosa ci aspetta durante questa stagione. Dovremo – precisa il tecnico del Credito – trovare fiducia da quanto fatto a Verona, affrontare questa partita con grande energia, senza pensare troppo alla tattica ma dando tutto sia fisicamente sia mentalmente.” Comunque sia, a Forlì per svoltare, serve crescere. Mettere sulla pila delle monetine, l'ultima, quella per fare il famoso euro. Un passetto che, tradotto, significherebbe l'uscita da una certa monodimensionalità di alcuni giocatori forlivesi: “Stiamo lavorando sia singolarmente sia di squadra su queste criticità, ma non è possibile cambiare dall'oggi al domani quella che è la caratteristica della nostra squadra – conclude Galli –; ribadisco, però, che riuscire a giocarcela punto punto contro squadre fortissime, è già un obiettivo raggiunto. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, fino ad oggi, per l'impegno e lo spirito buttato in campo, non hanno mai mollato e sono convinto che se continueremo lungo questa strada le vittorie arriveranno.”

Tra le pedine in mano a coach Galli, che potrebbero anche saggiare il campo, figurano i tre giovani alfieri Riccardo Ravaioli, Leonardo Battistini, Julian Gualtieri. “Tre ragazzi cui va tutto il nostro ringraziamento per l'impegno messo in allenamento; se continueranno a lavorare con intensità in settimana e durante le amichevoli arriverà anche il loro momento” chiosa il tecnico. Un auspicio che i tre ragazzi vorrebbero concretizzare già domenica: “Quando perdi così tante partite e di poco non fa mai piacere – principia la guardia forlivese Ravaioli, ex Aics e Scirea, unico del tris ad aver giocato qualche minuto vero: quasi 10 in 3 occasioni – però non ci siamo demoralizzati, ad oggi, ogni martedì ripartiamo con tranquillità e determinazione. Per quanto mi riguarda l'impegno è massimo e la voglia di guadagnarmi la fiducia del coach.” Discorso simile per l'ala ex Mantova e Reggio, Leonardo Battistini: “L'importante per me è migliorare dando una mano alla squadra; se voglio continuare in team importanti come Forlì devo crescere sotto l'aspetto mentale.” Più arrembante Julian Gualtieri, sammarinese con trascorsi nell'NCAA: “Sinceramente a questo punto della stagione mi aspettavo di aver più minuti di gioco (a oggi, per la guardia si tratta di secondi, 20 per l'esattezza). Forlì per me è stata una sfida una scelta fatta forse un po' frettolosamente e che circa un mese ha mi ha dato da pensare ma ho deciso di continuare qui e dare il 100%. Spero che il coach creda di più in me ma so anche che la sua fiducia la dovrò conquistare. Sono qui per vincere e giocare molto, con l'Under e i senior. L'Upea? Dovremo giocre di squadra per 40'. Le partite precedenti ”

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