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FulgorLibertas, Le Gamberi sulla maglietta

Forlì presenta il suo primo main sponsor: è l'azienda forlivese specializzata nella produzione di alimenti dietetici Le Gamberi Foods; l'accordo è su base triennale. Nel 2013 è atteso l'affiancamento di un altro marchio nazionale.

Se la campagna di “reclutamento” di sostenitori e amici che accompagneranno la FulgorLibertas nella prossima stagione, può esser “letto” come un puzzle che piano piano, mese dopo mese, troverà forma, Forlì parte dal primo tassello, quello dello sponsor principale. Dopo il biennio MarcoPoploShop – che resterà, comunque, nel ventaglio di “loghi”, probabilmente legandosi al settore giovanile biancorosso – sul petto di Roderick, Todic & Co. campeggerà – manna per tutti i titolisti in caso di sconfitta romagnola... – il marchio Le Gamberi Foods, azienda specializzata nella produzione di prodotti da forno dietetici, nata una decina di anni fa a Forlì:

“Abbiamo deciso di investire in maniera importante nella FulgorLibertas perché Forlì è città che ama il basket e questo è uno sport che qui merita di crescere – spiegano le sorelle Marisa e Marina Gamberi, presidentesse della società che grazie al franchising conta 20 punti vendita in tutt'Italia –; siamo da sempre vicine al mondo della Fulgor prima e FulgorLibertas poi; e come noi, speriamo saranno in tanti a sostenere questa squadra”.

Tutti marchi di aziende che, come Le Gamberi hanno, accordi su base triennale. “La strategia – commenta il presidente Giorgio Grazioso – quest'anno è stata quella di presentarci con la massima trasparenza nei conti e, soprattutto, con un progetto che va oltre la singola stagione. Una serietà e un impegno premiati dal pubblico che oggi, dopo appena due giorni ha già fatto registrare 323 abbonamenti, e dalla vicinanza di tante aziende”.

Tante e meritevoli, se è vero, come puntualizzato da Grazioso, che ognuna di quelle che prenderanno posto sulla maglia anno '12-'13, con le stesse cifre versate, lo scorso compianto sarebbero state aziende principe. Liquidità fondamentali per imbastire, dopo la ripassata per assorbire la “bagnata” estiva del buco di bilancio (azione da oltre un milione di euro; pare versati, in parte, cache, in parte, grazie al supporto del Credito di Romagna), un budget da salvezza piena. Tradotto in cifre, un budget da 1,7-2 milioni. “Il 30% - puntualizza il presidente - per la prima squadra; il resto per giovanili, viaggi, alloggi etc”. Gran fetta dei quali arriverà dagli sponsor. “Faremo tutto per mantenerci nelle previsioni di spesa e non bussare alla loro porta in primavera” assicura Grazioso consapevole di doversi tener ben stretti tutti i nuovi compagni di ventura. Già, perché "l'alternativa estiva paventata da alcuni, tra prender parte alla LegaDue o alla DNA non è mai esistita - dice il timoniere del salvataggio della società di via Zuelli -: non fare la LegaDue avrebbe significato perdere molti sponsor e quasi sicuramente chiudere questa esperienza". 

 

 

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