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Agrigento non fa sconti: Fulgor ko 75-83

Agrigento pianta chiodi su tutte le ferite romagnole (preparazione, amalgama, schemi) e passa al PalaFiera grazie a una sfuriata negli ultimi due periodi. "Sale" che brucia, l'assenza inattesa di Becirovic (problemi alla schiena).

“Fra quindici giorni qui non passerà nessuno ma, oggi... Oggi l'occasione era troppo ghiotta per non coglierla”. In due battute del coach degli agrigentini, Franco Ciani, sta tutto il senso dell'esordio al PalaFiera della nuova Fulgor Libertas: la Forlì vista stasera – senza Antonutti e inaspettatamente priva anche di Becirovic per dolore alla schiena, con gli stranieri qui da una settimana – è tutt'ora un ologramma rispetto all'ideale, troppo lontana da una condizione tecnico-tattica-atletica che possa permettere a Frassineti & Co. di reggere l'urto offerto da team, sulla carta nettamente inferiori, ma in carne e ossa, avanti in tutto almeno un mese. Come la Moncada, appunto. Giocoforza il gap è emerso quando al talento occorreva dare gambe: negli ultimi due periodi. Proprio nell'istante in cui Forlì era riemersa - grazie a Frassineti e Zizic - da un lungo inseguimento (53-50), Agrigento ha piazzato la sciabolata. Lo ha fatto coi giochi in pick 'n roll del play Alessandro Piazza (ex di turno) e tre triple (una dell'ottimo Penndarvis Williams, ala senza sbavature, capace di chiudere con 20 pt con 8/13 dal campo, MVP insieme al regista Fortitudo) spezzate solo dall'intervallo tra i quarti. Sotto di 6 a metà IV (63-69) è poi calata la notte.

FulgorLibertas vs Moncada Agrigento (fotoservizio Alessandra Salieri)

La partita – Una cornice più che discreta e in lento afflusso causa concomitante fiera delle fiere (in senso di animali; 3.200 circa alla fine saranno gli spettatori) accoglie a braccia aperte la prima casalinga dei biancorossi. Sani Becirovic neppure in panca per problemi alla schiena emersi durante la sessione d'allenamento mattutino è l'immancabile grana dell'esordio. Carraretto in entrata firma i primi 2 della stagione “in casa” per gioia del tandem Boccio-Chirisi ben piazzato dietro la panchina locale. La trazione posteriore anima tutti i primi minuti. Forlì gioca col cuore (alla lunga si vedrà purtroppo “solo” con quello) sull'asse Frasso-Carraretto (6-2, 2'30”) con un innesto di Andrija Zizic (8-2, 4'). Tempo 5 minuti e troppo gioco “spezzatino” (e tante perse) spegne la verve romagnola a tutto favore siciliano. De Laurentiis, Chiarastella dall'arco pareggiano le sorti (8-8, 7'). Piazza con un sottomano su un cambio difensivo infelice (Zizic sul blocco lo segue ma neanche lo vede...) regala ai suoi il primo periodo: 12-14. Il secondo quarto è letargia pura. La curva prova a scaldare gli animi ma in scena vanno tutti i limiti delle due formazioni. Spiccano, per Forlì, i dubbi difensivi sui piccoli (Zizic sgretola il pari ruolo, il rookie Dudzinski ma quando si tratta di salire sul perimetro è pesce fuor d'acqua; idem, Bruttini che ha pure l'aggravante di subire troppo i mezzi-lunghi siciliani). Quando accendono le micce Evangelisti e Udom, la sera si fa pesa: 23-29 (15'). Ty Abbott dà segnali di presenza (27-29, 16'30”) mentre pure sotto l'aria scarseggia con i lunghi romagnoli caricati entrambi di 3 penalità. Williams ed Evangelisti da 6,75 allungano (27-36, 18'10”) senza infierire. A metà giostra si va sotto di 6, 32-38. Poteva andare peggio. La ripresa è sotto il segno di Frasso che guida facendo canestro e fornendo assist per il -1 di Zizic: 40-41, 23'45”. Un tecnico alla panchina ospite regala ulteriore pane agli affamati (a 26'05”, +2, 45-43 che diventa +3 con altro appoggio del pivot croato, 49-46, 26'46”). Piazza sfrutta i giochi sui blocchi, rompendo con jumper da 6 metri il fiato locale. Forlì parrebbe tenere le briglia (53-50, 29') ma ancora Piazza e Williams combinano lo scherzo ribaltando il punteggio: 53-56, 29'40”. Perse (2 in un amen) e troppe distrazioni a rimbalzo (uno lo agguanta pure Piazza in faccia a Zizic) segnano che le crepe della stanchezza stanno per diventare voragini. E, infatti, due bombe (di? ovvio: Williams e Piazza) egnano un pessimo avvio di IV (55-62, 30'45”). Finelli prova a buttare sabbia sulla diga, chiamando time out a ripetizione (due in due minuti) sortendo nessun effetto. Per un semplice motivo: tutti i di-blu-vestiti in campo vanno il doppio. Al 34' Saccaggi ma Andrea mette il +10 Moncada (57-67). La zona 3-2 restituisce un paio d'occasioni (Saccaggi, Lorenzo stavolta dalla lunga tenta l'arrembaggio: -6, 63-69, 35'). La questione rimbalzi resta un patema e dalle doppie occasioni escono i “conigli” De Laurentiis (pescato a centro area liberissimo) e Saccaggi Andrea (3): 63-77 (36'10”). Agrigento ha il colpaccio in tasca e la mira buona per sigillare il tutto al 37' (63-81). I cesti finali di Zizic servono solo a far statistica. Finisce a mani basse 75-83.

PARZIALI – 12-14; 32-38; 55-56

FULGOR LIBERTAS – Abbott 8, Carraretto 5, Frassineti 11, Zizic 24, Bruttini 7, Saccaggi 17, Andreaus 3, Saletti ne, Criveto ne, Agatensi ne, Nero ne. All. A. Finelli
MONCADA FORTITUDO AGRIGENTO – Vai ne, Evangelisti 11, Williams 20, Chiarastella 5, De Laurentiis 8, Saccaggi 11, Piazza 15, Udom 11, Portannese ne, Dudzinski 2. All. F. Ciani
ARBITRI – Gagliardi, Rudellat, Grigioni

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