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FulgorLibertas, pronta la gabbia per la Leonessa

Domenica al via i quarti di play-off: Forlì sfiderà a Brescia la Centrale del Latte. Dal trio sotto canestro Brkic, Barlos e Giddens i maggiori grattacapi.

Tutto pronto in casa FulgorLibertas per affrontare al meglio il primo appuntamento con la breve epopea dei play-off: domenica ore 20, gara 1 dei quarti con la Leonessa Brescia. “Sì, stiamo bene – rassicura coach Sandro Dell'Agnello – e anche se il male alla caviglia attanaglia ancora Terrence Roderick, limitandone al 50% l'atleticità, il nostro staff sta facendo miracoli e conto che saremo al completo. In questo senso non sono preoccupato: la rotazione a 9 ci permetterà di reggere al meglio i ritmi serrati dei play-off”.

Un buon punto di partenza, anche perché a dar grattacapi in abbondanza ci penserà già Brescia. Squadra forte, non fortissima. Al superlativo manca solo la profondità della panchina. Lo dicono i numeri: l'ala Loschi è per minuti e punti l'unico vero cambio di Martelossi (17 min per 6 punti), l'infinito Cuccarolo (il giocatore più alto d'Italia con i suo 220 cm) il campo lo vede (12 min) ma alla causa offre poco più di 3 punti e 3 rimbalzi; segue l'ex Gira Ozzano, Stojkov con 10 minuti di media d'ordine e difesa. Ben altra musica nello starting five. L'ispanico Juan Fernandez è un giovane che si farà (non a caso è in orbita Olimpia Milano) nel mentre sforna punti (8) e discreta regia. Sfogliando la rosa la guardia USA Michael Jenkins è il classico giocatore che, se on fire, è in grado di piazzarne 20, spezzare la partita e tanti saluti. Le vere note dolenti cominciano, però, avvicinandosi al cesto: Justin Giddens (15 punti e 7 rimbalzi), il greco di ferro Nikos Barlos (lusso assoluto in L2: ex Aris, Olimpyakos e AEK, più volte nazionale, il clima play-off non lo sente, lo vive) e il cesenate David Brkic (l'airone segna da 3 come spalle a canestro; pure lui, uno che potrebbe fare l'A1) fanno paura.

“Brescia ha un quintetto di primissimo livello – puntualizza il coach –. Per spuntarla dovremo riuscire a togliergli almeno uno dei due pilastri su cui poggia il loro gioco: la forza nel perimetro dei lunghi e i giochi in post-basso. Ciò non significa che cambieremo il nostro modo di giocare. Penso e credo, però, ci sia lo spazio per provare qualche novità tattica". Novità tra squadre che si conoscono ormai alla perfezione dopo aver dato vita in stagione regolare a due match tiratissimi, entrambi vinti da Forlì. "Aver perso due volte in campionato li motiverà ancor di più; avranno gli occhi iniettati di sangue. Se pensiamo di scendere in campo - avverte il tecnico - e vincere facendo gli idoli o con la testa di chi pensa a come posare in fotografia, Brescia ci rifilerà quattro ceffoni. Non accadrà, ci batteremo senza paura. Sono fiducioso: la nostra difesa, quando i momenti contano, ha già dimostrato di esserci”.

Difesa come prima espressione di un gruppo che, nonostante mille traversie, è cresciuto tanto da agguantare un'insperata poule promozione. “E' un grande risultato – continua Dell'Agnello – per cui devo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto fin dall'inizio e nei periodi difficili hanno ricevuto critiche. Mi piacerebbe che chi le ha fatte, pur senza cambiare idea, renda merito del grandissimo lavoro svolto. Non so se nelle prossime stagioni Forlì riuscirà di nuovo a centrare questo obiettivo, resta che per la credibilità che ci siamo guadagnati sul campo in campionato, questo non può essere un punto d'arrivo ma dev'essere un punto di partenza”.

Nonostante la diretta tv di Raisport (anche gara2 dovrebbe esser trasmessa sul piccolo schermo grazie alle onde radio del circuito E'tv ma manca l'ufficialità) e l'orario non felicissimo saranno almeno un centinaio i forlivesi pronti a riempire il PalaSanFilippo.

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