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FulgorLibertas, ruggito da play-off: piegata Capo d'Orlando 79-84

Forlì doma l'Upea gestendo alla grande un finale rovente grazie alle monumentali prove di Roderick (31 punti) e Tessitori (16). A segno un successo che vale oro in chiave play-off.

Un exploit che profuma di play-off. Se è vero che la corsa alla poule promozione è ancora lunghissima, vede ancora in palio ben 10 punti, una cifra che può infrangere ogni sogno, l'impresa confezionata dalla FulgorLibertas in casa della quotata Upea Capo d'Orlando è di quelle che possono davvero dare un “senso” alla stagione. Un'occhiata alla classifica, infatti, e si nota come Forlì, con i suoi 24 punti, oggi sia saldamente aggrappata al mucchio selvaggio nella pancia della LegaDue. Soprattutto abbia staccato di 4 lunghezze proprio l'Upea, pareggiando il conto della differenza canestri. Dopo esser finiti sotto anche di 10 lunghezze nel primo tempo sotto i colpi dei cavalieri siciliani, in primis di Mafion Young (28 punti totali) e dei motivatissimi ex Mitch Poletti e Shawn Huff (deludenti, invece, Battle match-winner all'andata quests volta ben tenuto dalla difesa romagnola e Donte Mathis), dall'intervallo i biancorossi hanno cambiato registro, stretto i bulloni della difesa (appena 14 i punti subiti nel III nonostante i problemi di falli dei lunghi e le rotazioni ridotte all'osso dall'infortunio di Soloperto occorso nel primo quarto). Guidati dal duo stellare formato da Terrence Roderick (poca roba: 31 punti, 10 rimbalzi, 7 assist...) - Amedeo Tessitori (16+11 per Tex nella tana del “Pollo”), Le Gamberi hanno macinato punti fino al rovente finale. Un testa a testa deciso dal carattere maiuscolo dei biancorossi, dai punti di Spencer, Tessitori e dalla freddezza ai liberi di T-Rod e Musso. Dopo i risultati della 10a di ritorno, sono quattro le squadre che a quota 24 punti si dividono le piazze dalla 5a all'8a (Forlì, Scafati, Verona e Bologna), due sotto c'è Trento e a quattro lunghezze Upea e Jesi. E domenica al PalaFiera arriva Imola in disarmo.

Primo quarto – Dalla palla a due (cui Natali si presenta regolarmente nonostante i problemi alla caviglia) esce pimpante Roderick: una gazzella fa danni in area Upea (4-3, 2'). Huff, da buon ex battezza a ripetizione il cesto romagnolo. Se l'idea iniziale era tener premuto l'acceleratore sui pedali d'area, Forlì è dalla lunga che fa tremare i siciliani: due bombe (una a testa per Musso e Natali) portano il punteggio a +4, 8-12 (4'45”). Mentre Battle e Mathis, ben marcati, disertano l'appello, a gridare “presente” con gran forza è Mafion Young: il rookie piazza 8 punti in 2' per il +5, 19-14 del 7'. Mentre Soloperto si deve accomodare in panca per infortunio (la speranza è non si tratti di uno strappo muscolare). Scende la prima fase di “stanca” per la FulgorLibertas che in attacco fatica a trovare alternative agli USA. Dell'Agnello mischia le carte, butta in campo Tessitori e lascia la regia a Borsato. Forlì rimette così la marcia (Tessitori, 22-21). L'aggancio però manca e Mitch Poletti firma il cesto del 24-21 del 10'.

Secondo quarto – La seconda tripla di Musso dà il giusto abbrivio alla truppa romagnola scesa in Sicilia insieme a un manipolo di volenterosi e meritevoli ultras: 25-26 (11'45”). L'entusiasmo dura nulla, purtroppo. Roderick in panca a rifiatare non può portare acqua al mulino mentre Capo ha in Portannese il vessillifero. A far male c'è anche il risveglio di Battle che insacca una tripla (31-26, 13'). I coach intanto giocano con la tattica, sfoderando quintetti senza pivot (in panca Poletti, Soloperto, Tessitori). Forlì resta aggrappata alla furia Upea con T-Rod e Tex (33-30) ma il lampo è dietro l'angolo e porta la firma del duo Young-Huff con il finnico a far 5 punti punendo la zona forlivese. A pochi secondi dalla boa di quarto è un pesante -10, 42-32. Un paio di sussulti, da Spencer e Tessitori (che però pecca d'ingenuità facendosi fischiare il 3° fallo) evitano il peggio. Il finale di primo tempo, 47-39, segna tutte le pecche romagnole in difesa: troppi punti subiti, specie dalla lunga dove il 7 su 16 siciliano pesa come un macigno sulle difese molto spesso a zona della FL.

Terzo quarto – Negli spogliatoi evidentemente Dell'Agnello risistema pesi e misure e la ripresa suona tutt'altra musica. Natali, nel primo tempo un po' sottotraccia, insacca 5 punti (49-44, 22'30”) che mostrano come Forlì sia viva e pronta alla lotta. Pozzecco tiene il suo MVP, Young, in panca e per l'Upea la difesa forlivese (molta zona) d'improvviso si fa un rebus. Ne seguono recuperi che Borsato e soprattutto T-Rod con 7 punti, trasformano in oro e pietre: 55-59, 16'15”. Capo, a differenza dei primi due periodi, cicca dalla lunga (0/5 nel quarto) e dal tandem Battle-Mathis recupera pressoché nulla. Il 4° fallo di Tessitori mette un cuneo negli assetti romagnoli perché se Dell'Agnello opta per tenerlo in campo, la difesa non può che risentirne. Poletti, infatti, di fisico tiene i suoi in linea di galleggiamento: 61-62.

Quarto quarto – Tessitori è un toro in area: prima mette il sigillo sul massimo vantaggio Forlì (61-66, 31') poi replica a un altrettanto indemoniato Young inchiodando il 64-71 dopo rimbalzo offensivo (34'). E' però in difesa che il fortino regge e l'Upea comincia a tremare con Battle in continua versione “freccia spuntata”. Huff torna a pungere (bomba, 67-71) e con soli 5 giri di lancetta il match è tutto da decidere. Ad accendere il testa a testa è Poletti, seguito da Battle che fantasma per 30', incesta la tripla del nuovo sorpasso Upea: 72-71. E' il turno di Spencer di rendersi utile alla causa (4 punti, 72-75, 36'30”) anche se poi è da due sue palle perse che Mathis trova di che impattare e metter l'Upea in corsia di sorpasso: cesto e fallo di Borsato, 77-76. Manca un solo primo al gong. Batman appoggia un canestro di platino (77-78) reso ancor più di valore dalla persa confezionata da Portannese. Con 45” dalla sirena, l'Upea opta per mandare in lunetta Roderick che non sbaglia ora né l'azione seguente quando riceve fallo dopo il jumper sbagliato di Battle: a 15” è +5, 77-82. Time-out Capo e ne esce un pallone facile per Young. Spiragli di speranza ma pure Musso in lunetta è glaciale. Sulla sirena e sul ferro si spegne l'ultimo pallone tirato da Young. Finisce 79-84 e Forlì festeggia.

ARBITRI – Materdomi, Caroti, Migotto
PARZIALI – 24-21; 47-39;

UPEA CAPO D'ORLANDO – Micale ne, Young 28, Poletti 13, Benevelli, Portannese 9, Palermo ne, Battle 6, Mathis 8, Pellegrino ne, Huff 15. All. Pozzecco
LE GAMBERI FULGORLIBERTAS – Musso 9, Borsato 4, Natali 11, Simeoli, Godoli ne, Roderick 31, Tessitori 16, Spencer 11, Soloperto 2, Basile ne. All. Dell'Agnello

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