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FulgorLibertas, Spencer: “Uniti possiamo fare grandi cose”

Il regista de Le Gamberi, dopo l'exploit contro Barcellona, contro Ferentino promette un'altra buona prova: "Con lo stesso spirito di domenica scorsa, faremo una bella gara".

Una costante. Forse l'unica. In quest'avvio tutto montagne russe della FulgorLibertas – debordante all'esordio con Veroli, asfaltata da Pistoia davanti ai suoi 3500 fedeli, nuovamente esplosiva nella tana del “lupo” della LegaDue, la Barcellona del duo Hardy-Callahan – a ben vedere, scartabellando tra statistiche e cifre, si può scovare una sola vera certezza, un solo giocatore sempre abbondantemente sopra la sufficienza: Bo Spencer. Prim'attore in campo – in Ciociaria ha siglato 20 punti, 5 recuperate e 3 assist serviti, con Pistoia è stato il miglior biancorosso con 21 punti mentre nel capolavoro di Cefalù ha guidato Le Gamberi con piglio senza dimenticare di metterne 18 – il regista di casa Forlì mostra spiccate qualità anche davanti ai taccuini: “Con la Prima e la Sigma – spiega il rookie proveniente dall'Università del Nebraska – sono state due trasferte preparate al meglio, con la giusta tensione; Pistoia, indipendentemente dal volore degli avversari, invece ci ha visto mancare di qualcosa nella quadratura di squadra, non eravamo sincronizzati. Questione mentale ma che personalmente non collego all'effetto PalaFiera, al tanto pubblico, anzi: mi deprime giocare davanti a poche persone mentre se c'è parecchio entusiasmo questo mi gasa, mi aiuta a entrare subito in sintonia con il match”.

Due partite contro avversari diretti, dalla medesima caratteristica: rookie anch'essi. “Walker di Veroli e Green di Barcellona sono entrambi ottimi giocatori – afferma il playmaker della Lousiana che adora gli spaghetti e piano piano sta imparando quanto un buon piatto di tagliatelle sia meglio, molto, di un hamburger – ma a me non interessa tanto vincere i miei duelli, quanto quelli di squadra. So che solo restando umile, avendo una forte etica del lavoro, seguendo le indicazioni del coach e impegnandomi potrò sperare di diventare un giocatore importante per questa categoria”. Campionato nel quale, a parte le poche partite disputate (si sa, gli USA più che allenarsi vorrebbero gareggiare) piace parecchio a Spencer: “Il livello è molto alto, ci si allena sempre forte. Gli avversari poi hanno sempre aspetti tecnici specifici che li distinguono, costringendoti ad esser sempre attento”.

Spencer se, uscito dall'Ncaa, era alla ricerca di platee per farsi notare e crescere, ha trovato nella nostra LegaDue un buon terreno. “Qui – continua Spencer – ci sono giocatori davvero bravi, non solo Walker o Green ma anche gente come Meini di Pistoia. Atleti esperti che sanno come far giocare la propria squadra. Coach Dell'Agnello, in questo senso, mi sta aiutando a capire come affrontarli, come difendere e attaccarli. D'altronde il mio compito è far giocare la squadra, diventare il general coach in campo, dosare i ritmi”. Insegnamenti utili anche in vista della trasferta a Ferentino (team dell'ex FL, Guarino) dove ad attendere Forlì ci sarà una FMC rabbiosa, ancora ferma al palo: “Oggi abbiamo visto video su video e – promette il giovane atleta, tifosissimo di Barack Obama – posso dire faremo una bella partita ma solo se rimarremo uniti”.

 

 

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