Sachsenring, Marquez fa già un altro mestiere. Dovizioso soffre: solo 9°

Nella prima giornata di prove libere del Gran Premio della Germania ha piazzato la sua Repsol Honda davanti a tutti col crono di 1'20"705, precedendo di 341 millesimi la Suzuki di Alex Rins

Al Sachsenring c'era da aspettarselo. Marc Marquez, su un tracciato che presenta dieci curve a sinistra e tre a destra, fa un altro mestiere. Nella prima giornata di prove libere del Gran Premio della Germania ha piazzato la sua Repsol Honda davanti a tutti col crono di 1'20"705, precedendo di 341 millesimi la Suzuki di Alex Rins e di 360 la Yamaha del team Petronas di Fabio Quartararo. Ma è la progressione inarrestabile sul passo gara che spaventa gli avversari. Con gomme hard all'anteriore e posteriore il "joker" ha martellato tre passaggi tra il 21.1 e il 21.2, per poi girare costantemente tra il 21.4 e il 21.7 fino a montare una media all'anteriore e la soft posteriore, con la quale ha realizzato il crono di riferimento di giornata.

Non male il ritmo di Quartararo con doppia gomma media, appena due decimi superiore a quello di Marquez, mentre Rins paga qualche decimo in più. Per il podio c'è anche Maverick Vinales, quarto con 1'21"193, a precedere la Ktm di Pol Espargaro, che nel finale ha lampato un 1'21"265. Soffre, e c'era da aspettarselo Andrea Dovizioso, nono con 1'21"489 e con un passo non consistente come quello degli avversari. A precederlo Cal Crutchlow (Honda LCR) e le Ducati di Jack Miller e Danilo Petrucci. La rossa soffre soprattutto negli ultimi due settori, dove rende a Marquez due e quattro decimi. Nella top ten c'è anche Valentino Rossi, a 833 millesimi dal 93. Dodicesimo Franco Morbidelli (Yamaha Petronas), a 936 millesimi, mentre Andrea Iannone (Aprilia) chiude il venerdì col 16esimo crono.

"Siamo riusciti a migliorare progressivamente le nostre prestazioni ma al momento non abbiamo ancora raggiunto il livello di competitività desiderato. In particolare continuiamo a faticare con la velocità a centro curva, ma non sono preoccupato perché è soltanto venerdì ed abbiamo ancora tempo per lavorare sulla moto - afferma Dovizioso -. Non sono riuscito a fare un giro lanciato ‘pulito’, anche perché sto ancora faticando un po’ per un problema dovuto ad una piccola contusione alla schiena e sul finale ho preferito non forzare troppo e preservarmi per il resto del weekend. Sicuramente saremo più veloci sabato, ma lo saranno anche i nostri rivali. Dobbiamo semplicemente restare concentrati e continuare a lavorare, sulla costanza prima ancora che sulla velocità pura, perché la gara ha 30 giri". 

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