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Mugello, caduta shock di Pirro: miracolato a 350 km/h. Dovi va a fuoco

A sorpresa il miglior tempo è stato realizzato da Andrea Iannone, col crono di 1'46"735

Tantissima paura nella prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Italia MotoGp. Michele Pirro, wild card al Mugello con la Ducati ufficiali, è incappato in una terribile caduta in fondo al rettilineo del traguardo, in corrispondenza della staccata che immette alla San Donato. Il pilota pugliese ha perso il controllo della sua GP18 sullo scollinamento che precede il punto di staccata, venendo sbalzato in aria ed impattando violentemente per terra. Pirro ha riportata una violenta commozione cerebrale, oltre a vari traumi, ma non ha mai perso conoscenza. Sarà trasferito a Firenze per ulteriori accertamenti all'ospedale Careggi. L'incidente è avvenuto quando mancava circa mezz'ora al termine del turno pomeridiano.

A sorpresa il miglior tempo è stato realizzato da Andrea Iannone, col crono di 1'46"735. Il portacolori della Suzuki ha preceduto di 387 millesimi la Yamaha di Maverick Vinales e di 483 millesimi la Repsol Honda di Marc Marquez, quest'ultimo incappato in una scivolata in curva 4 senza conseguenze. Il campione del mondo ha preceduto la Yamaha di Johann Zarco e la prima delle Ducati, quella del team Pramac di Jack Miller. Settimo Valentino Rossi, a 710 millesimi, davanti alla Honda del team Marc Vds di Franco Morbidelli. Chiudono la top ten le Ducati di Danilo Petrucci (+0.834) e Jorge Lorenzo.

Inizia in salita il weekend di Andrea Dovizioso. Il forlivese non è andato oltre la dodicesima piazza a 1.167, soffrendo un problema tecnico, forse la rottura del motore, alla fine del rettilineo. La sua Desmosedici ha perso molto olio, prendendo persino fuoco. Ma è stato un venerdì nero anche su altri fronti: "Noi è stata una giornata piuttosto complicata, a cominciare da stamattina. Avevamo una buona velocità, ma non siamo riusciti a portare a termine il lavoro programmato perché ho avuto un problema alla moto nelle FP2 ed ho dovuto utilizzare l’altra per terminare la sessione. Purtroppo la gomma posteriore non aveva grip sufficiente e, oltre a non essere riuscito a fare un buon tempo, non abbiamo neanche potuto lavorare come avremmo voluto. L’incidente di Michele è stato veramente spaventoso e spero che non si sia fatto nulla di grave.”. Il numero 4 non si può consolare col nuovo record di velocità al Mugello: 356,4 km/h (354,9 quello passato di Iannone, che resisteva dal 2016). Sabato sarà una giornata di grande spettacolo, con prove libere e qualifiche. La classe regina scenderà in pista alle 9:55.

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